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INTRODUZIONE
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Dopo Tekken, Tekken 2 e Tekken 3 per Playstation,
come poteva Namco privare noi poveri videogiocatori di uno dei più
bei picchiaduro tridimensionali che siano mai esistiti? Eccoci infatti
accontentati con un nuovo capitolo della saga: Tekken Tag Tournament.
Grande attesa, per quello che avrebbe dovuto
essere una delle killer applications di Ps2 e quando finalmente
abbiamo potuto metterci sopra le mani, molti si sono accorti che
qualcosa non quadrava: bello graficamente, modelli poligonali stupendamente
realizzati e animati, ma stranamente seghettati e scintillanti,
colori un po'spenti, nemmeno troppo fluido, e una sensazione del
tipo "Bhe??? Tutto qui? Dov'è l'innovazione?".
Quello che doveva essere qualcosa di tremendamente
innovativo e rivoluzionario, si era rivelato per ciò che in fondo
era veramente: un upgrade di Tekken Tag Tournament per sala giochi,
un diretto discendente di Tekken 3. Allora per qusto TTT è brutto?
No davvero! Semplicemente le aspettative di tutti sono state ingenuamente
esagerate, TTT è un ottimo titolo con molti difettucci da correggere,ma
nessuno dei quali mina seriamente la longevità, o la giocabilità,
del titolo Namco.
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LA GRAFICA
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Analizzando l'impatto puramente visivo che
TTT riesce a dare, saltano subito all'occhio due cose estremamente
fastidiose: la ostinata presenza di jaggies, antiestetiche seghettature
presenti sui bordi dei modelli poligonali, e il tremendo effetto
di flickering, i bordi dei personaggi e degli oggetti sullo sfondo
brillano in maniera innaturale a causa dell'instabilità dell'immagine.
Un gran peccato, in quanto spesso, ad una prima occhiata, tali difetti
riescono a distrarre l'attenzione e a rendere meno evidente l'eccelente
qualità dei modelli poligonali e dei fondali, senza contare l'immane
quantità di poligoni che la console Sony riesce a muovere.
Ogni modello è realizzato, in ogni sua parte,
con estrema e quasi maniacale cura: muscoli, occhi, denti, capelli,
ciondoli, orecchini e i vestiti eccellentemente realizzati. Niente
è fisso in TTT, ad ogni movimento i vestiti si spostano, così come
anche i capelli, un esempio lampante sono quelli di Eddie Gordo.
Il livello dei dettagli è impressionante, il Kimono di Heihachi
oppure il dragone sulla giacca di Law sono incredibilmente nitidi,
quasi da sembrare in rilievo, e la stessa cosa vale per quasi tutti
i vestiti. Per la gioia dei più appassionati, TTT permette di selezionare
tutta la rosa di personaggi dei tre Tekken. Potrete così tornare
ad utilizzare nuovamente Baek, Kazuya, Jun, Wang, Devil, Angel,
Roger, Alex... completamente rimodellati e arricchiti di nuove mosse.
I fondali infine, sono sicuramente ciò che
di meglio ci si potesse aspettare da un gioco per Play2; decine
di persone che fanno il tifo, palme animate dal vento e erba che
viene calpestata per poi riacquistare la sua forma in tempo reale.
Peccato per le solite seghettature e effetti di flickering che sciupano
la magnificenza di alcuni livelli in maniera piuttosto evidente,
come ad esempio il parquet del tempio, che nel momento del suo massimo
splendore, illuminato dal sole al tramonto, viene diviso in due
da una orrenda linea seghettata sulla congiunzione tra due poligoni
del pavimento. Un po' di AntiAliasing non avrebbe certo fatto male
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| IL SONORO |
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Le musiche del gioco sono una delle cose
più innovative rispetto ai precedenti episodi della serie; se siete
abituati alle musichette semplici di Tekken 3, TTT vi offrirà un
soundtrack decisamente più forte e maturo, tendente al rock e alla
musica elettronica. Ogni personaggio ha il suo soundtrack, come
del resto era anche in Tekken3, decisamente azzeccato con la personalità
e lo stile di lotta dello stesso. Un cambiamento perciò ben accetto
e, secondo molti, più adatto allo stile duro di Tekken.
Nota di demerito invece per quanto riguarda
gli effetti sonori, identici ancora una volta ai precedenti episodi.
Personaggi come Paul, Nina, King o Yoshimitsu, sono ben quattro
episodi che urlano le stesse cose. Un semplice ricampionamento delle
voci sarebbe stato gradito e avrebbe constribuito sicuramente a
dare un effetto più innovativo al gioco.
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| IL MIGLIOR
PICCHIADURO DI TUTTI I TEMPI? |
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Tecnicamente parlando,
TTT va oltre ogni più rosea previsione. Ancora una volta Namco ha
dato prova della sua bravura ed esperienza, realizzando un sistema
di combattimento tanto complesso quanto intutitivo. La possibilità
di poter selezionare due personaggi contemporaneamente e di alternarli
durante l'incontro è stata sicuramente una delle più grosse innovazioni
nell'ambito dei picchiaduro degli ultimi anni. Nella schermata di
selezione dei personaggi vi troverete a dover scegliere due personaggi
da utilizzare, il primo che selezionerete sarà anche il primo ad
iniziare l'incontro. Una volta in battaglia noterete che in alto
avrete due barre dell'energia, una per ognuno dei vostri personaggi;
durante il combattimento vi potreste accorgere che la vostra energia
è calata pericolosamente in basso, bene, niente paura: semplice
pressione del pulsante associato al Tag ed ecco effettuato il cambio!
Il vostro personaggio si ritirerà lasciando posto al suo compagno
perfettamente carico di energia.
Ma attenzione, il cambio
di un personaggio non è da considerarsi solo una via di fuga dalla
sconfitta, ma può essere utilizzato anche come potente arma di attacco,
tutti i personaggi nel gioco hanno un proprio compagno naturale,
un compagno con il quale vanno più d'accordo e con il quale possono
effettuare attacchi altrimenti irrealizzabili.
Ecco così che si formano
coppie del tipo Heihachi e Jun, Jun e Jin, Law e Lei, ognuna delle
quali permette di utilizzare un attacco combinato da lanciare nel
momento giusto; con alcuni basta premere il pulsante del Tag durante
una particolare proiezione o presa, ed ecco sopraggiungere il vostro
compagno a darvi man forte per fare ancora più male al malcapitato
di turno. Altri necessitano di più tempismo, uno alza l'avversario
in aria e l'altro viene richiamato al momento giusto per riprenderlo
al volo con una serie di colpi dall'effetto devastante. Capirete
che l'apprendimento di tali tecniche è tutt'altro che semplice e
immediato, preparatevi a provare e riprovare ogni singola coppia,
alla ricerca del team più consono al vostro stile di combattimento.
Pe finire aggiungete che, ogni personaggio ha almeno due o tre mosse
e tecniche nuove da utilizzare e la possibilità di giocare fino
a quattro persone contemporaneamente (grazie al multitap), ed eccovi
un concentrato di longevità e divertimento unici.
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| SOTTOGIOCHI
E OPZIONI |
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Per quanto riguarda i sottogiochi, niente
di particolare, Tekken Bowl è l'unico presente nel gioco, una simulazione
poco realistica di bowling dove i partecipanti sono due persoonaggi
da voi selezionati. Poco divertente e presto noiosissimo, soprattutto
a causa dell'estrema differenza di difficoltà derivante dalla scelta
di uno o un l'altro personaggio, che vi porterà, alla fine, ad utilizzare
sempre gli stessi. Abbandonerete presto questa modalitò di gioco.
Come negli altri Tekken, esiste sempre la
modalità Teather per rivedere i filmati e i finali del gioco, ma
attenzione che questa volta c'è una fregatura, non solo i finali
hanno tutti la stessa musica di sottofondo (in alcuni casi per niente
consona alle scene), ma non aspettatevi grandi filmati ne spettacolari
effetti di animazione in CG, i finali di TTT sono semplicemente
delle scene animate in real time da Ps2; piuttosto corti e scialbi.
Unico degno di nota il finale di Unknown, il boss finale del gioco:
eccellente filmato in qualità DVD della durata di 30 secondi circa,
veramente ben realizzato.
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| CONCLUSIONI |
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In definitiva Tekken Tag Tournament lo si potrebbe definire un
capolavoro per gli appassionati della saga, che non potranno far
altro che apprezzare il nuovo titolo Namco, a parte qualcuno, che
potrebbe restare interdetto dalla totale mancanza di storyline del
gioco.
Un'ottimo acquisto per chi, invece, si avvicina a Tekken per la
prima volta; TTT è un gioco sicuramente al di fuori dalla media,
caratterizzato da una realizzazione tecnica impeccabile e una veste
grafica discutibile, ma comprensibile data la scarsa esperienza
dei programmatori, alle prese con il mostro Sony.
Consiglio l'acquisto perciò a tutti indistintamente, tenendo conto
però che tra poco uscirà la versione americana, totalmente privata
dei difetti della sua controparte giapponese, grazie al lavoro di
restiling subito, che ha portato alla sparizione di jaggies e flickering
(almeno così sembrerebbe dalle prime immagini e da quanto affermato
da Namco) e anche di qualche bachetto
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| Play2eye
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