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Introduzione
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Hideo
Kojima, anime, mech, azione e un sacco di grafica. Riunite tutto
ciò e otterrete quello che si preannuncia come il più grande videogioco
mai uscito per Play2 fino ad oggi: Zone Of the Enders.
Esagerazione?
Non credo proprio; storyline, gameplay, grafica, character design,
tutto sembra essere praticamente perfetto nel nuovo titolo Konami
annunciato ufficialmente per il primo Febbraio 2001 e che
conterrà inoltre, nella confezione, una demo di MGS2. Ma
proviamo ad analizzare in dettaglio ognuna delle componenti chiave
di Z.O.E. e vediamo quali sono i punti di forza che lo rendono
unico.
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La Storia
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Siamo
nel nostro sistema solare, 22° secolo. La razza umana ha esteso
la sua colonizzazione spaziale, dalla luna fino a Marte e poi a
Giove per poter ricavare nuove risorse e materiali.
Sulla
superficie di Giove è stata installata una colonia mineraria chiamata
Antilia, centro di vitale importanza, in quanto le risorse
fornite da Antilia alla Terra, si trovano solamente su Giove.
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Leo
Stenbuck, un ragazzino di 14 anni, ed ai suoi amici vengono
colti in flagrante a rubare in uno dei magazzini di Antilia,
Leo si addossa tutta la colpa e viene arrestato e incarcerato. |
Mentre
Leo si trova in cella ecco che Z.O.E., un gruppo militare
di origine Marziana, sferra il suo attacco alla colonia mineraria
di Antilia. Alla fine dello scontro Leo scoprirà di essere rimasto
solo, è infatti l'unico sopravvissuto della strage. Scosso dal rimorso
e dalla rabbia, il ragazzino vaga senza una meta precisa fino a
che non si imbatte nell' Orbital Frame Jehuty, enorme macchina
da guerra dall'incredibile potenziale distruttivo.
| Trovandosi
diperato, di fronte alla distruzione di tutto quello che era
stato il suo mondo fino a quel momento, Leo non trova altra
soluzione che tentare il tutto per tutto, cercando di controllare
Jehuty per attaccare le forze di Z.O.E. |
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Questo
è il suggestivo inizio del nuovo gioco Konami, caratterizzato da
una trama simil-anime che ricorda in molte situazioni capolavori
quali Macross o Gundam. Personaggi manga alla guida
di mech enormi, combatteranno sui nostri schermi, utilizzando incredibili
e velocissimi attacchi in ambientazioni suggestive e immense. Scene
di intermezzo tra una battaglia ed un'altra in stile manga, ci accompagneranno
durante lo svolgimento dell'avventura, rendendo Z.O.E. più simile
ad un anime interattivo che non ad un videogame. La storia si basa
sul tema della vita e della morte; Leo rassegnato al suo destino,
in seguito ai tragici eventi accaduti, ha perso ogni desiderio di
vivere, si comporta in maniera avventata e non teme assolutamente
la morte;
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a
frenare il suo istinto autodistruttivo, c'è Celvice Klein,
amica sulla quale Leo focalizzerà tutte le sue speranze e
la sua stessa esistenza.
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Altro
personaggio chiave è Viola, antagonista di Leo e Celvice,
pilota dell' Orbital Frame Neith; una 22enne cupa e truce
ossessionata dall'idea della sua morte ideale in battaglia. |
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A
rendere ancora più profondo e curato lo storyline del gioco contribuisce
la presenza di personaggi dela calibro di Hideo Kojima (MGS)
come produttore, Noriaki Okamura (Tokimeki Memorial) come
direttore della regia, Yoji Shinkawa (character designer
in MGS) alle prese con il design dei mech e Nobuyoshi Nishimura
(Gundam X) che si occuperà del design dei personaggi.
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| Grafica…
e oltre! |
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Come
potrete facilmente constatare dalle immagini, Z.O.E. è visvamente
qualcosa di unico. Colpiscono immediatamente i fantastici riflessi
elettrici sul corpo dei mech e le gigantesche esplosioni che accompagano
gli attacchi più potenti. Paurosa la grandezza delle locazioni di
combattimento e delle zone da esplorare, incredibile il lavoro di
Konami per realizzare la distruzione dei palazzi intorno
al campo di battaglia; il team giapponese comprende, infatti, anche
alcuni architetti, geometri e addrittura fisici, in modo da rendere
il più realistico possibile, l'effetto di distruzione e la caduta
degli oggetti e delle macerie circostanti le battaglie.
Da
quanto visto nei filmati rilasciati, inoltre, il gioco scorre sempre
fluidissimo, senza mai mostrare il benchè minimo segno di rallentamento,
perfino nelle scene più complesse e affollate.
Grande
cura è stata messa, da parte dei modeller, nella realizzazione degli
Orbital Frame dei protagonisti, molto dettagliati, caratterizzati
da molteplici effetti luminosi e da stupende e velocissime animazioni.
Le texture hanno un dettaglio elevato ma semplice, che contribuisce
a dare ai mech un look più"realistico".Molteplici attacchi e armi
sono utilizzabili, ognuna delle quali corredata da effetti incredibilmente
belli; utilizzando un laser, ad esempio, la zona colpita e l'aria
circostante il raggio si sfocheranno a causa del calore sprigionato
dal raggio; colpendo il nemico, il contatto tra i metalli o tra
gli scudi, sprigionerà scintille e scariche elettriche di diversa
intensità, a seconda della potenza del colpo sferrato.
Meno
dettagliate le locazioni, che rimangono comunque di una bellezza
e soprattutto di una grandezza unica.
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| Anime
o videogame? |
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Saranno
presenti, in Z.O.E., delle fasi di intermezzo tra un combattimento
ed un altro, totalmente realizzate in real time, che descriveranno
le fasi salienti del gioco e accompagneranno l'evolversi dell'avventura.
Assisteremo a dei veri e propri dialoghi tra i vari personaggi,
che ci aiuteranno ad entrare nel mondo di Z.O.E. e a capire più
a fondo i complessi caratteri dei protagonisti. Decisamente in stile
manga con occhioni e affini, i personaggi, sembrano essere molto
ben realizzati, semplici ma ben curati, soprattuto caratterialmente.
Ognuno avrà perciò una personalità ben delineata che impareremo
a conoscere poco a poco, Leo un po' asociale e incosciente, Celvice
allegra e premurosa, Viola combattiva e un po' tetra.
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| Il
sistema di controllo |
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Tramite
il left stick di Dual Shock 2 controllerete i movimenti del
vostro Frame, facendolo spostare lentamente o velocemente a seconda
dell'inclinazione, i pulsanti dorsali, serviranno ad utilizzare
i reattori posti sul retro del vostro mech o ad attivare, temporaneamente,
uno scudo che vi proteggerà dagli attacchi più difficili da evitare.
I pulsanti frontali del pad servono, invece, per lanciare differenti
attacchi più o meno forti, permettendo di prodigarsi anche in combinazioni,
tramite pressione multipla dello stesso tasto, o di più tasti contemporanemanete
o in sequenza; sarà inoltre possibile effettuare proiezioni oppure
malmenare il vostro avversario dopo averlo afferrato.
Individuare
il nemico in una azione a 360° potrebbe risultere spesso difficoltoso;
Konami ha pensato bene, allora, di ispirarsi a Zelda64 e
ha aggiunto un sistema di puntamento molto simile allo Z-Lock
del gioco Nintendo.
Tale sistema permetterà inoltre di utilizzare lo strafing laterale
automaticamente schivando così i colpi dei nemici senza perderli
di vista, in quanto lockati precedentemente.
L'area
di combattimento è molto estesa, comprende una zona della colonia
di marte, circondata da una cupola dalla quale non si può uscire.
Sparsi in giro per lo schema troverete gruppi di Frame nemici, 3
-4 o più, che potranno o attaccarvi o meno a seconda del vostro
comportamento, avrete, infatti, piena libertà di decidere quale
tipo di tecnica adottare per raggiungere il vostro obiettivo: evitare
abilmente gli scontri, cercando di non attirare l'attenzione dei
nemici, oppure buttarvi a capofitto su tutto ciò che si muove sullo
schermo?
In
modo da rendere più concitate ed avvincenti, le battaglie finali
con i vari boss del gioco saranno più veloci che non i normali scontri,
il vostro Frame risponderà in maniera più rapida e anche i colpi
sferrati saranno più immediati e letali, così come gli spostamenti
diventeranno più concitati, portando il giocatore ad allontanarsi
e riavvicinarsi in una serie di attacchi a raffiche, incredibilmente
divertenti e coinvolgenti…da mozzare il fiato.
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| Un
gran bel gioco |
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Sinceramente
non riesco davvero a trovare niente di negativo in Zone Of the
Enders, sembra davvero affascinante, sia a livello di realizzazione
tecnica che di innovazione, ma soprattutto vanta una storia intrigante
e ben strutturata, curata da maestri come Hideo Kojima, del
quale ho una grande stima e fiducia, date le sue capacità ampiamente
dimostrate in passato. Condite il tutto con la stupenda grafica
e design dati al gioco e non potrete fare a meno di convincervi
che Z.O.E. ha veramente tutte le carte in regola, per diventare
un vero capolavoro, e molto probabilmente uno dei migliori giochi
che vedremo su Playstation2!
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| Play2eye
Italia,
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