Non
e' facile per me scrivere questa recensione. Zone of the Enders
e' uno dei prodotti piu' attesi per i possessori del monolite
nero della Sony e intorno a questo titolo, scaturito dalla
geniale mente di Hideo Kojima, si e' creato un clima di fervente
attesa. Se avete gia' dato uno sguardo alla votazione finale
vi sarete resi conto che, nello sviluppo di questa sperata
killer application, qualche cosa e' andato storto. Il discorso
e' piuttosto complesso dunque andiamo con ordine.
La'
ai confini dell'universo conosciuto
L'ambientazione
che sta ala base di Z.O.E. e' molto affascinante: In un remoto
futuro, ai confini dell'universo conosciuto, sono state costruite
delle gigantesche colonie. In queste colonie abitano quelli
che dispregiativamente vengono definiti gli Enders.
Un giorno la colonia viene attaccata da un gruppo di misteriosi
robottoni (che in Z.O.E. vengono chiamati orbital frame) che
cominciano una indiscriminata opera di distruzione. Leo e'
poco piu' che un bamino e, durante l'attacco vede morire per
mano (a dire il vero per piede) degli invasori i suoi amici.
Proprio quando , braccato dai nemici, la situazione per lui
pare disperata, all'interno di un hangar si trova di fronte
a un misterioso Orbital Frame. Prima che se ne possa realmente
rendere conto si trova nella sala comandi del colosso e comincia
la sua lotta contro gli invasiori.
Z.O.E. prende a piene mani spunto da molte serie animate robotiche
che hanno avuto grande successo nel sol levante. In particolare
il design e le movenze degli Orbital Frame ricorda molto Evangelion,
splendida serie della Gainax, molto nota anche qui nel bel
paese.
Il
Gioco
Nel
corso di Z.O.E. ci troveremo ad interpretare Leo ai comandi
del Jehuty, il suo OF, nel tentativo di salvare la colonia.
Il gioco si articola in 25 missioni durante le quali, generalmente,
ci troveremo all'interno di un quartiere della colonia nel
tentativo di distruggere tutti gli OF nemici, facendo meno
danni possibili alle infrastrutture civili. Eh si' perche'
ambientandosi gli scontri a ridosso di case, ponti, chiese
e quant'altro, il rischio di distruggere le abitazioni e'
tutt'altro che remota. C'e' una certa tolleranza ma quando
i danni saranno troppo elevati, la missione verra' considerata
fallita. Si vocifera che riuscendo a terminare il gioco con
una bassissima percentuale di distruzione sia disponibile
un finale alternativo.
L giocabilita' e ottima, manovrare l'OF e' davvero semplice
ed immediato e dopo i primi minuti cominceremo a compiere
incredibili duelli in mezzo i palazzi che lasceranno meravigliati
anche chi, vicino a noi, ci vedra' giocare. Il Jehuty ha a
disposizione numerosi attacchi sia a lungo che a corto raggio
e, nel corso del gioco, troveremo nuove e devastanti armi
da montare sul nostro robottone.
Dal punto di vista grafico, il gioco e' realizzato veramente
bene. Anche se le aree in cui andremo a combattere sono chiuse:
se continueremo ad avanzare in una direzione ad un certo punto
ci troveremo a scontrarci con dei muri invisibili che ci impediranno
di proseguire oltre, il loro livello di dettaglio e' stupefacente.
La superficie della colonia e' costellata di case , casette,
una complessa rete di strade e ponti, insomma se tra una sparatoria
e un'altra ci si ferma ad osservare quello che ci sta intorno
non si puo' non constatare che i grafici della Konami abbiano
svolto un lavoro davvero egregio.
L'interattivita' con i fondali e' ottima, provate ad afferrare
il robot avversatio e a lanciarlo contro una casa. Vedrete
la costruzione andare un pezzi con un boato e cominciare a
bruciare lasciando nell'aria una densa coltre di fumo. Tutto
questo e' davvero appagante.
Discorso a parte va fatto per le musiche che sono a dir poco
fenomenali. Quella di apertura e quella di chiusura sono talmente
belle che giustificherebbero da sole l'acquisto dell' OST
(original sound track).
Un'altra chicca davvero squisita e' l'opzione Vs che viene
sbloccata una volta terminato il gioco. Grazie ad essa potrete
sfidare i vostri amici in feroci battaglie nei cieli della
colonia, usando le mappe e gli orbital frame incontrati nel
gioco. Vi assicuro che tali battaglie sono divertentissime
e, se fosse stata ampliata di piu', a mio parere questa opzione
avrebbe potuto essere un gioco a se stante.
Le
Dolenti Note
Dunque
ricapitoliamo: una bella storia, una ambientazione affascinante,
eccellente grafica, ottima giocabilita', una colonna sonora
da urlo, una appassionate modalita' a due giocatori, pare
che nulla possa togliere a questo gioco la palma del miglio
gioco apparso finora sulla console Sony.
Purtroppo
non e' cosi', il motivo e' presto detto, questo gioco e' cortissimo.
Per terminarlo, considerando anche la lunghezza dei filmati
(non molti a dire il vero) ci impiegherete non piu' di 4,
5 ore. Se aggiungiamo a questo il fatto che le missioni sono,
tranne un paio di eccezioni, tutte uguali: fai piazza pulita
degli OF avversari, scopriremo che ci troviamo nelle mani
un prodotto che difficilmente ci terra' compagnia a lungo.
Mi duole dirlo ma questo Z.O.E. e' una occasione mancata,
se avessero aspettato a farlo uscire ancora qualche mese e
magari avessero quadruplicato il numero delle missioni, differenziandole
maggiormente ci saremo trovati davanti a un capolavoro, cosi'
come e' adesso e' poco piu' di un bel cartone animato.
Se non vi interessa la lunghezza di un titolo e siete curiosi
di provare il demo di MGS2 allora prendete pure in considerazioe
questo gioco, altrimenti seguite il mio consiglio e volgete,
magari con un po' di tristezza, lo sguardo da un'altra parte.
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