Sequel
di uno dei coin-op più gettonati di qualche tempo fa, Time
Crisis II si propone come uno Shot-em up in prima persona.
La storia che ci darà il pretesto di far fuori senza troppe
remore orde di criminali è la seguente: la Neodyne, società
di telecomunicazioni, lancia il proprio progetto di creare
una rete satellitare dal nome Starline Network composta da
64 satelliti. Ma questa è solo una facciata per nascondere
il lancio di un satellite con al suo interno un missile nucleare.
L'agente Christie Ryan viene incaricata dalla VSSE di infiltrassi
nella Neodyne e trovare le prove per incriminarli ma scoperta
è costretta a fuggire. Sarà qui che entreremo in gioco noi
con il preciso incarico di infiltrarci nei complessi industriali
Neodyne per salvare l'agente Ryan e recuperare le prove che
ha raccolto.
Due
sono meglio di uno
Al
contrario di quanto accadeva in Time Crisis, nel secondo episodio
i personaggi giocanti saranno due: Keith Martin e Robert Baxter.
Tuttavia nella modalità single il nostro compagno farà da
semplice comparsa sparando alle zanzare e lasciando a noi
il compito di far piazza pulita dei nemici su schermo, altrimenti
che gusto c'era? Nel gioco in doppio, invece, le cose cambiano
radicalmente: i due protagonisti parteciperanno attivamente
all'azione cercando di avanzare nei livelli popolati di nemici
e giungere al Boss finale. Questa opzione è quello che ha
realmente fatto di Time Crisis II un gioco popolare in tutte
le sale giochi del mondo. La differenza sostanziale dalla
versione da bar sarà il dover giocare su un unico schermo
mediante split screen. Per provare fino in fondo l'ebbrezza
del coin-op è cmq possibile collegare tra loro due PS2, con
una copia del gioco ciascuna e giocare su due televisori diversi……..un
po' macchinoso ma sicuramente appagante.
I
livelli che costituiscono il gioco sono tre ognuno dei quali
è costituito a sua volta da tre stage al termine delle quali
troveremo un boss da affrontare, fatta eccezione per il terzo
livello in cui in ogni stage dovremo affrontare il boss di
turno. Tra l'altro ritroveremo una vecchia conoscenza, nota
soprattutto a chi avrà giocato al primo Time Crisis (a voi
il gusto di scoprirlo). Al termine di ogni stage ci verrà
fornito un resoconto in termini di punteggio sulla nostra
situazione. Se non dovessimo riuscire a terminare il gioco
con i continue a nostra disposizione, ogni volta che moriremo
verrà aggiunto credito.
Realizzazione
tecnica
E
veniamo ora alla realizzazione tecnica del gioco targato Namco
considerando in primis il comparto grafico. Ebbene, dissipiamo
tutti i dubbi dei lettori dicendo immediatamente che la versione
per PS2 è graficamente migliore del cabinato. I miglioramenti
del comparto grafico sono significativi e vanno dalle strutture
poligonali decisamente più complesse e ricche di particolari
(ma si poteva fare molto di più) all'utilizzo di texture più
nitide e dettagliate, con i ben accetti effetti di bilinear
filtering, antialiasing (quest'ultimo usato solo per i personaggi
ma non per le ambientazioni) e mip mapping. Le bump map (mappe
di rilievo) sono a tratti discrete e a tratti scadenti. Discrete
sono pure le mappe di riflessione. I nemici sono anch'essi
realizzati in maniera complessivamente discreta anche se la
loro geometria risulta spesso deludente. I tocchi di classe,
cmq, non mancano come ad esempio la realizzazione delle tovaglie
di un bar all'aperto che traspirano leggerezza e morbidezza
ad ogni movimento. Le scelte cromatiche non sono sempre azzeccatissime
e talvolta si riscontreranno delle textures insipide. Buono
è il livello delle animazioni che pur non essendo eccezionali
sono degne di lode. La risposta fisica dei nemici colpiti
dipenderà da dalla zona del corpo che raggiungerà il colpo
esploso contro di loro. Per esempio, colpendo un nemico alla
gamba la fisica del suo movimento tenderà a farlo cadere in
avanti (come se avesse ricevuto uno sgambetto) mentre se venisse
colpito in pieno volto verrà automaticamente catapultato indietro.
Cmq la risposta dei nemici feriti è a volte un po' accentuata,
ma se si considera che il gioco è un'arcade questo non è proprio
un difetto. Resta in alcuni frangenti la sensazione di eccessiva
rigidità di alcuni movimenti (riscontrabile soprattutto nei
boss di fine livello).
Per
quanto riguarda il comparto audio la situazione è decisamente
buona. Le musiche sono in pieno tema con il gioco con motivi
militareschi. Gli arrangiamenti sono validi anche se i temi
delle musiche sembrano troppo ispiratei al film "Batman".
Gli effetti audio si pongono su un livello più che buono con
colpi di pistole, mitragliatrici, bombe, esplosioni, pesanti
oggetti che cadono, vetri che si fracassano, urla campionate
il tutto caratterizzato da una fattura pregiata grazie anche
a più campionamenti riprodotti per ogni oggetto colpito. Mi
spiego meglio: qualora colpissimo più volte un oggetto metallico
il suono che otterremo in risposta sarà sempre diverso e mai
uguale al precedente. Anche questo dettaglio merita sicuramente
le lodi dei programmatori… Il parlato è interamente in italiano
(come l'intero gioco del resto). Questo aspetto è decisamente
positivo ed aiuta chi non capisce l'inglese a comprendere
meglio gli eventi proposti dagli intermezzi in real time.
Peccato per la pessima recitazione degli attori che hanno
prestato le voci ai vari personaggi come pure una critica
va alla scelta dei timbri vocali che danno il senso di uno
di quei filmetti di serie C mandati in onda la sera dalle
reti minori. Concludendo questa parte sulla realizzazione
tecnica riassumiamo il tutto dicendo che TC II gode di una
fattura complessivamente buona anche se di sicuro si poteva
fare qualcosa in più, soprattutto considerando le ben note
capacità di programmazione dei team Namco.
Giocabilità
e longevità
E
veniamo ora all'aspetto più interessante di TC II: senza dubbio
il game play è il lato migliore dell'intero gioco, buono con
il joypad, eccellente con la G-Con
2. L'azione è sempre frenetica ed il doversi abbassare
di continuo per evitare colpi e ricaricare l'arma potrebbe
farci perdere del tempo prezioso. Infatti il tempo è un altro
fattore importante contro cui dovremo combattere. La presenza
di un count down su schermo ci indicherà quanto ci resta e
vi assicuro che nella modalità più difficile sarà una bella
lotta. La difficoltà è ben calibrata e man mano che avanzeremo
nel gioco ci si presenteranno davanti situazioni sempre più
congestionate e complicate, seppur in modo piacevolmente progressivo.
I nemici presenti su schermo sono davvero tanti, tuttavia
un indicatore rosso ci segnalerà quali colpi sono realmente
pericolosi e per tanto sapremo quando abbassarci per evitare
proiettili certamente letali. Cmq non è sempre facile schivarli
e sovente ci ritroveremo ad imprecare contro il soldatino
vestito di rosso per il colpo esploso contro di noi. Ogni
volta che raggiungeremo un nuovo livello nello story mode
lo renderemo disponibile nella modalità Livello Singolo. Spassosissima
è la modalità doppia arma che ci consentirà di giocare con
due G-Con in perfetto stile cowboys (ammesso che ne abbiate
2). Per quanto riguarda la longevità possiamo dire che si
attesta, contro ogni previsione, su un livello davvero alto.
Il gioco di per se non è molto lungo (una volta presa la mano
sarà terminabile in una decina di minuti) ma quattro livelli
di difficoltà e la presenza di giochi extra (che vanno dal
poligono di tiro al tiro a piattello) saranno di per se sufficienti
a farci passare tante ore piacevoli in compagnia di questo
titolo. Tra l'altro TC II si lascia giocare così bene che
lo rigiocherete spesso e volentieri, soprattutto insieme a
qualche amico. Inoltre sono state inserite dai programmatori
delle sessioni nascoste che non voglio togliervi il gusto
di scoprire e che saranno un ulteriore elemento di longevità.
Fortunatamente Namco non ha lesinato sotto questo aspetto
rendendo la versione da casa decisamente più interessante
e longeva di quella da sala giochi. Una lode al team di sviluppo
per questo.
Conclusioni
Il
primo impatto con Time Crisis 2 è abbastanza buono. La realizzazione
tecnica, pur essendo nel complesso buona, delude le aspettative
(soprattutto se si considera l'ottimo lavoro svolto per la
conversione di tekken tag). La grafica non viaggia su altissimi
livelli, le ambientazioni risentono di carenza di particolari
a tratti compensati da trovate molto valide . Le texture sono
a volte scialbe, ma è apprezzabile la presenza dell'antialias
ed una veste grafica migliore alla versione da bar. La sensazione
generale è che The house of the dead 2 per DC sia nettamente
migliore sotto questo punto di vista. Il comparto audio è
complessivamente buono con musiche all'altezza ed effetti
più che buoni. Ma è la giocabilità a rendere questo titolo
valido e meritevole di lodi, eccellente con l'ausilio della
G-Con. La frenesia dell'azione e la tensione dettata anche
dalla lotta contro il tempo vi faranno compagnia per tutta
la durata del game e tra un intermezzo e l'altro vi ritroverete
a dover riposare il braccio usato per sparare. La longevità
è un altro aspetto positivo: apparentemente nella media ma
realmente più che buona, considerando la categoria del gioco,
contribuisce a rendere TC II un titolo valido ed un acquisto
decisamente consigliato se si è disposti a passare sopra ai
difetti emersi sulla realizzazione tecnica. Per fortuna Namco
non ci ha delusi negli aspetti più importanti del gioco, così
come accadde per Point black su PSX.
Resta
il fatto che con un po' di impegno in più sicuramente sarebbe
stato un capolavoro assoluto…ma basta chiacchierare e correte
a provarlo, dopotutto chi di voi si lamenterebbe di un 8.5
al compito in classe di matematica? :)
·Nonostante
la bontà della grafica ci si aspettava di più
VOTO
8,6
IMMAGINI
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
e forum Forum Videogiochi
Play2eye
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