VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Recensione
The Bouncer a cura di Milton Lumky
 
 

TITOLO

The Bouncer

SVILUPPATORE

Dream Factory

PRODUTTORE

Squaresoft

PERIFERICHE

Dual Shock 2, MultiTap, PS2 Memory Card

GENERE

Picchiaduro a scorrimento

N° GIOCATORI: 1-4
VERSIONE

NTSC JAP

LINGUA Jap-Inglese (multilanguage)

LEGGI ANCHE LA PREVIEW (numerose immagini)

INTRODUZIONE

I picchiaduro a scorrimento sono stati per anni uno dei generi più fortunati nei videogames. Poi è cominciata una lenta ma inesorabile estinzione. Ai giorni nostri si contano sulle dita della mano giochi appartenenti a questa categoria e di nessuno credo si possa parlare di capolavoro. Su Playstation2 manca un po' di tutto, a cominciare da un gioco che possa definirsi meritatamente Killer Application. Nemmeno The Bouncer è una Killer App, ma dà una notevole rinfrescata ad un genere che ormai respirava a fatica.

MODALITA' DI GIOCO

Il titolo vi vedrà protagonisti nella lotta contro una multinazionale di nome Mikado, nel tentativo di liberare la giovane amica dei tre eroi principali. Le modalità disponibili sono tre: lo Story mode, il Versus Mode, il Survival Mode. Per godervi trama e gioco nella sua interezza dovrete per forza darvi da fare per avanzare nello Story Mode; se avete qualche amico da sfidare il Versus fa al caso vostro; infine, se volete testare le abilità del vostro personaggio, non c'è niente di meglio che il Survival Mode.

MALEDETTO MOTION BLUR

Partiamo col gioco: impatto iniziale, grafica, sonoro, prime botte. Allora, i filmati. Parliamo di Square, non di pivellini, gente che con i full motion nei vari Final Fantasy ci ha lasciato positivamente colpiti il più delle volte volte. E The Bouncer non è da meno. Filmati splendidi insomma, che nulla hanno da invidiare a quelli di FF, anzi. E qui parliamo di full Motion, cioè filmati precalcolati. Poi ci sono le scene di intermezzo che sfruttano il motore grafico del gioco. Ed è qui che s'incomincia a vedere quello che la grafica può offrirci. I personaggi sono fatti ad arte. Finemente dettagliati, con capelli che si muovono realisticamente, collane e pendagli vari idem. La muscolatura risulta forse un po' piatta, o meglio quasi inesistente, Tekken Tag era superiore da questo punto di vista. Gli sfondi però... mmm, c'è quel non so che di scarno che già caratterizzava altri titoli Play2 che dà fastidio, decisamente. Vediamo però il gioco in azione prima di giudicare. E qui il primo impatto è decisamente positivo, animazioni splendide, la grafica fila via liscia come l'olio, niente rallentamenti, l'impressione è di avere davanti 60 frame stabili che più stabili non si può. Ma... che cos'è questa strana sensazione visiva, come se tutto lo schermo fosse appannato, come sei i miei occhi fossero pieni di lacrime e vedessi tutto attraverso un liquido...? Motion Blur a tutto schermo, maledetto Blur. Ebbene, cos'hanno pensato di fare i programmatori di Dream Factory per ovviare ad una palese mancanza di antialiasing che avrebbe riempito il gioco di scale e scalette, flickering e chi più ne ha più ne metta? Blur, Motion Blur a gogo. Qualcuno si ricorderà il magnifico effetto dell'elicottero che decolla in Metal Gear Solid. L'effetto scia delle pale e dello stesso mezzo che rendeva così bene l'idea di movimento e di fluidità. Quell'effetto era applicato a tutto lo schermo, ad una più attenta analisi si notava che ogni elemento rappresentato, anche se immobile, lasciava un piccolo alone, come una scia appunto. In The B l'effetto è il medesimo. Solo che non dura per una scena o due. Ma per tutto il gioco. Ovviamente in certe situazioni l'effetto è ridotto al minimo, comunque si vede e dà fastidio. Infatti avrei preferito a questo punto le scalette, perché se da un lato il Motion Blur mi " offusca " tutte le situazioni in cui avrei visto jaggies in quantità industriale, dall'altro lato mi impedisce di vedere la grafica di questo gioco anche nei suoi aspetti positivi (che rimangono molti, ribadiamolo), o almeno me lo fa credere. Ed è questo che dà fastidio.
Ho accennato precedentemente agli sfondi. Confermo che, per il momento, i problemi di gestione delle texture in Play2 non sembra essere stato risolto. Gli sfondi risultano sempre come distaccati dai personaggi, si vede nettamente una certa differenza tra il dettaglio dei tre eroi o dei nemici e quello dell'ambiente che li circonda. E, torno a ripetere, questo non è un problema che affligge solo The B (anzi, nel lavoro di Dream Factory si nota un po' meno) ma tutta o quasi la produzione per Play2.

GIOCO

Ora dimentichiamoci della grafica e delle sue incertezze. Anche perché man mano che si gioca uno si assuefà agli estetismi e si concentra solo e unicamente sul gameplay. Ho parlato di The B come di un picchiaduro a scorrimento. Non dovrebbe essere solo questo. Perché, nella migliore tradizione Square, ci troviamo anche degli elementi RPG. Il cui innesto però serve ad una cosa soltanto: aumentare la longevità di un titolo che altrimenti vi durerebbe un paio d'ore o poco più.
Per ogni personaggio avrete la possibilità di aumentare le statistiche riguardanti la forza, la durata, la difesa distribuendo i punti accumulati con l'uccisione dei vari nemici. Inoltre potrete anche imparare determinate mosse speciali sempre tramite l'accumulo di tali punti. I vostri alter ego digitali inizieranno il gioco con un ranking, il G, per poi salire man mano che raccogliete e distribuite punti fino al livello A. Una volta che avrete completato un personaggio in tutto diventerete di ranking S. Completando il gioco una volta soltanto non riuscirete a portare uno solo dei vostri personaggi oltre il livello D o C, per cui vi toccherà finire The B più e più volte per avere il massimo da ognuno dei vostri protagonisti. Ovviamente il livello dei nemici aumenterà ogni volta che ricomincerete il titolo da capo. Fine elementi RPG. Elementi picchiaduro ora.
Prima di ogni battaglia sarete chiamati a scegliere fra uno dei tre ragazzi a vostra disposizione. Questa scelta influenzerà in alcuni momenti del gioco lo svolgimento della storia e sempre lo sviluppo del personaggio. Fatta la selezione si comincia a menar le mani, e qui l'impostazione tradizionale di The B viene fuori fin dai primi scontri. I quattro tasti analogici del Dual Shock 2 vengono sfruttati per diversificare le mosse (quindi premendo il tasto col cerchio piano avremo un determinato colpo, premendolo forte ne otterremo un altro) e per creare delle combinazioni di colpi di un certo tipo. Quindi, anche se inizialmente giocare risulta molto semplice ed intuitivo, ci vorrà qualche tempo per imparare a dosare bene la forza sui tasti e così a sfruttare a dovere le potenzialità di ogni personaggio. Annotazione importante. Contrariamente a quanto avveniva nella stragrande maggioranza dei picchia picchia a scorrimento, l'iterazione con l'ambiente è nulla. Non esistono oggetti da raccogliere per sfondare meglio i crani dei nemici, nemmeno le classiche casse di legno che regolarmente si sfasciavano sui poveri malcapitati. Tutto a mani nude. E non vi è neanche la possibilità di rompere tavoli, sedie, vetrate, vasi preziosi. Dirò di più: non si può menar le mani in prossimità di un tavolo o di qualche altro oggetto, potrete tirare calci e pugni solo vicino ai nemici.
Questo era da dire a chi si aspettava rivoluzioni da questo The Bouncer. Niente rivoluzioni od innovazioni. Ciò non toglie però che sia divertente. Si, perché presa una attimo la mano col sistema di controllo e fatta l'abitudine al Blur e alla mancanza di interazione con l'ambiente che vi circonda, il titolo Dream Factory risulta estremamente giocabile e coinvolgente, con un sistema di combattimenti tutt'altro che affrettato o non valido come potrebbe a prima vista sembrare. Il sistema di parata dei colpi ne è la prova. Con la pressione di uno dei tasti dorsali del pad il vostro personaggio si metterà in posizione di parata, e attutirà ogni colpo che gli verrà sferrato da un nemico posto di fronte a lui. Però, se decidete per caso di restare immobili per ore ad attutire i colpi e di lasciare i vostri compagni a fare il lavoro sporco... bè, avrete una brutta sorpresa. Infatti dopo un certo periodo di tempo in cui utilizzate il tasto di parata questo smetterà di funzionare e resterete senza alcuna possibilità di difesa. Altro fattore che aumenta di molto il coinvolgimento è il sonoro.

AUDIO DIGITALE

Il lettore Dvd di Play2 dovrà pur servire a qualcosa, no? Ed ecco che The B si presenta forte del supporto Dvd, con un bel sonoro digitale 5.1, solo per i filmati però. Non pensate che le scene di gioco siano in mono comunque, gli effetti sonori dei vari colpi sono decisamente validi. Altra caratteristica che ci offre il Dvd: la scelta della lingua. Anche se il gioco è uscito in Giappone avrete modo di selezionare l'inglese, sia per i dialoghi ( a proposito, buono il doppiaggio) che per tutti i menù e i sottotitoli. Giudizio estremamente positivo anche sulle musiche che, nonostante siano di genere, risultano decisamente sopra la media con due pezzi in particolare davvero belli. Se avete un bell'impianto per il sonoro digitale, The B diventa un'esperienza da provare. Valutiamo il tutto.

IN CONCLUSIONE

Ero indeciso nel valutare questo The bouncer, ero indeciso se dare una connotazione fortmente negativa a questa recensione o se salvarlo. Ho optato per la salvezza, perché in fondo mi sono divertito, perché alla fin fine ho ritrovato un genere che ho adorato nella mia gioventù di videogiocatore e che credevo morto e sepolto. Intendiamoci, The B non è un capolavoro, tutt'altro. Ha dei difetti grafici notevoli, non si vede l'ombra di una rivoluzione (che noi sempre aspettiamo con fiducia, vero Sony?), è corto. Giocherete a The B per una settimana, due al massimo, poi diventerà uno di quei giochi da far vedere agli amici o da giocare con gli stessi una volta ogni tanto. E basta. In definitiva: consigliato a chi ama i picchiaduro a scorrimento, a chi pensa che la Square sia un'emanazione della Divinità, a chi piacciono i giochi d'azione molto rapidi, con un bel look e poco impegnativi. Chi vuole la rivoluzione deve ancora aspettare...

 

 
PRO

-immediato e divertente

-filmati con qualità Square
-sonoro eccezionale
 
CONTRO

-grafica " appannata "

-longevità molto limitata

-nessuna reale innovazione

 

GRAFICA

81

SONORO

90

GIOCABILITA

82

LONGEVITA'

71

TECNICA

70

INNOVAZIONE

50

GLOBALE

78

 
 

 

   

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