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Recensione
Tekken 4 (VersioneJap) a cura di Nemesis
 
 

TITOLO

Tekken 4 (Jap Version)

SVILUPPATORE

Namco

PRODUTTORE

Namco

PERIFERICHE

Dual Shock 2, Memory Card 2

GENERE

Picchiaduro

N° GIOCATORI: 1-2
VERSIONE

NTSC

LINGUA Inglese

The Iron Fist Tournament come again

Lo stavamo aspettando con impazienza, e dopo mesi passati a picchiar duro sul Coin-Op, eccolo finalmente in tutto il suo splendore, nella sua incarnazione più attesa: la versione per PS2. E così, senza badare troppo al tempo che sembrava essersi fermato, ci siamo ritrovati davanti alla confezione di Tekken 4, impazienti di inserire il DVD nel diskray della console. E dopo la bellissima intro in CG, è finalmente apparsa la schermata principale. Un fremito, un impeto passionale e violento, e poi un istante ancora per dare una veloce occhiata alle modalità disponibili, selezionando infine la prima di queste, l'arcade mode, per dare inizio alla nuova edizione del "The Iron Fist Tournament", con un solo scopo nella mente, arrivare fino in fondo e vincere.

L'evoluzione della specie.

Nel parlare di Tekken 4 è finalmente possibile ragionare in termini di vero e proprio sequel (ciò che non era stato tekken tag), ancorato a quell'idea di base che, sviluppata nel corso degli anni, ha dato vita ad una saga fantastica. Pertanto non sarebbe corretto pensare questo capitolo come un picchiaduro completamente nuovo. Tekken 4 mantiene un concept di base idealmente simile ai suoi predecessori, notevolmente potenziato da un punto di vista strutturale, rinnovato grazie all'inserimento di alcune novità nel sistema di controllo (ci riferiamo ad un personaggio in particola modo), qualitativamente superbo, implementato sotto ogni punto di vista e portato all'ennesima potenza, per garantire un'esperienza di gioco unica e devastante. Ci troviamo davanti all'ennesimo passo in avanti, una spinta verso il futuro della saga, ma che riesce, attraverso determinate sfumature, a mettere piacevolmente in evidenza quali siano state le origini. Tekken 4 rappresenta l'evoluzione della specie, secondo i più classici principi Darwiniani, ponendosi nel panorama ludico attuale indiscutibilmente come uno dei soggetti più adatti alla vita.

Il mio ring è la strada…..e non solo

Una delle principali innovazioni presenti in Tekken 4 è l'interazione tra i combattenti ed ogni elemento dello scenario in cui si svolge l'incontro, incluso il pubblico. Pertanto il proprio alter ego virtuale potrà esibirsi in attacchi devastanti scaraventando letteralmente su un muro l'avversario. Ma non solo, qualora un combattente avesse la sfortuna di essere proiettato su altri elementi del "ring" come colonne di pietra, cabine telefoniche e quant'altro, queste si frantumeranno disperdendosi nell'ambiente circostante, aumentando così il senso di spettacolarità del colpo e del dolore provato dal povero malcapitato. Tra le altre cose, l'impatto con tali elementi avrà ulteriori conseguenze negative sulla barra di energia. Ma i programmatori sono voluti andare oltre e nei combattimenti è stata addirittura contemplata la possibilità di poter utilizzare i muri come trampolini per spiccare il volo ed esibirsi in impressionanti colpi, in perfetto stile Matrix. Ma non è tutto. Interazione con il pubblico, dicevamo…. ebbene si, in Tekken 4 è stata contemplata anche questa possibilità. Ad esempio, se in uno spazio aperto dovesse capitare di rasentare gli spettatori, questi si allontaneranno prontamente, riprendendo il loro tifo da ben altra posizione. Se lo scontro dovesse invece avvenire in uno scenario chiuso, il pubblico non esiterà a sorreggere l'avversario che verrà spinto su di esso per poi "rilanciarlo" nel combattimento. E qualora il giocatore venisse scaraventato con eccessiva violenza sulle persone intorno, queste andranno al tappeto a loro volta. Risulta pertanto evidente che le routine comportamentali del pubblico dipenderanno di volta in volta dalla tipologia dello scenario, con chicche coreografiche e dai risvolti mai visti prima in un gioco del genere.

Sistema di controllo e giocabilità

Tutti gli elementi visti finora, oltre a svolgere una funzione coreografica di sicuro effetto, aprono diverse nuove possibilità circa il gameplay. E parlando di giocablità, "il beat'em up" in questione rappresenta una vera e propria esperienza ludica. Lascia ccomunque l'amaro in bocca il fatto che anche stavolta i programmatori non abbiano voluto consentire il controllo dei personaggi attraverso lo stick analogico, forse unico vero neo del prodotto. Il sistema di controllo è quello di sempre (appunto!!!), probabilmente il più razionale ed intuitivo mai apparso in un picchiaduro. Ogni tasto corrisponde ad un arto, quadrato e triangolo rispettivamente per il braccio destro e sinistro, X e cerchio per gli arti inferiori corrispondenti. In apertura parlavamo comunque di una novità di non poco conto. Questa riguarda l'introduzione di un nuovo personaggio, Steve Fox, abile boxer che, per la natura stessa delle sue tecniche, non utilizzerà mai i calci (ma di certo non lesinerà sotto l'aspetto "prese"). In questo caso la pressione dei tasti usualmente adibiti per i calci provocherà una serie di utilissime schivate e spostamenti che ci metteranno in condizione di poter potare a segno, da nuova posizione, attacchi distruttivi ai danni dell'avversario. La gamma delle mosse per ogni personaggio è invece stata implementata con nuovi colpi, alcune prese inedite e attraverso un'altrettanto inedita possibilità di invertire velocemente le posizioni dei fighters, che ci permetterà di afferrare la nostra nemesi e trascinarla dalla parte opposta alla sua, con il suo conseguente disorientamento nonché momentanea inibizione delle sue difese. Inoltre questo ci consentirà di chiamarci fuori da situazioni di quasi completa incapacità di reagire (per esempio quando veniamo chiusi in un angolo), dandoci una via di fuga. Comunque non mancheranno altri elementi di disturbo che, insieme a quanto già detto uniti a picchi di velocità mai visti prima in Tekken, contribuiscono a dare la sensazione del connubio perfetto tra tatticismo e frenesia. Tekken 4 è infatti sia frenetico che tattico, e richiama nel suo fruitore l'istinto primordiale alla sopravvivenza, dando la possibilità di manifestarlo con alcune delle più spettacolari arti di combattimento, realizzate, naturalmente, con l'ausilio del motion capture. Inoltre, il campionario di mosse pro capite per ogni giocatore supera in alcuni casi il picco delle centoquaranta, dando la possibilità agli "hardcore gamers" di sbizzarrirsi con i colpi più devastanti e spettacolari.

Modalità di gioco

Uno degli aspetti che hanno contribuito a rendere particolarmente longevo ogni episodio di tekken è sempre stata la presenza di diverse modalità di gioco. Tekken 4 non fa eccezione e Namco voluto guarnire il menu principale con l'inserimento di due nuove possibilità. A parte questo, lo spettro del menù iniziale appare sostanzialmente simile alle precedenti incarnazioni e che analizzeremo tra non molto. Pertanto la nostra scelta potrà essere effettuata, opzioni a parte, tra ben dieci modalità differenti differenti: Arcade, Time Attack, Versus Battle, Team Battle, Survival, Training, Pratice, Tekken Force, Theatre e Story. Di queste meritano un approfondimento particolare il training ed il tekken force. I programmatori hanno voluto offrire, con il training, una possibilità in più di allenamento mettendo due giocatori in condizione di affrontarsi con un quantitativo illimitato di energia. Pertanto sarà possibile sperimentare con un amico tutte le mosse e le combo apprese nel pratice mode. Il Tekken Force rappresenta invece un sostanziale passo in avanti rispetto a Tekken 3. Questo, infatti, continua a presentarsi come un picchiaduro a scorrimento, ma forte di un gameplay migliorato e maggiormente accattivante. Inoltre la telecamera dinanamica, con ripresa posteriore rispetto al personaggio, riesce a garantire una maggior spettacolarità nell'azione nonché un maggior controllo delle ambientazioni 3D in cui dovremo muoverci. Le altre modalità, invece, sono praticamente identiche al passato, rese più interessanti dalla giocabilità dell'intero prodotto. Non c'è molto da dire sulla modalità story. Si tratta in pratica dell'arcade implementato attraverso una storia iniziale attraverso la quale potremo conoscere il backround del nostro personaggio.

Realizzazione Tecnica

Nemmeno sotto questo aspetto Tekken riesce a deludere. La realizzazione tecnica è eccellente. I modelli poligonali di tutti e venti i lottatori sono convincenti sotto ogni punto di vista. Il re-style subito per alcune delle vecchie conoscenze è a dir poco spettacolare (grandissimo Hworang con i capelli corti in canottiera e tuta militare o Paul senza gel.). Le animazioni sono fluide come l'acqua, ed il frame rate ancorato saldamente ai 60 fps. Il texture mapping è di pregevole fattura, e tanto le texture dei personaggi, quanto quelle delle ambientazioni, sono state migliorate rispetto alla versione Coin-Op, conferendo ai modelli poligonali un aspetto più realistico e massiccio (alcune strutture del coin op sembravano troppo "leggere"). Gli abiti sono realizzati con dovizia di particolari e molti di questi presentano squisiti ricami atti ad aumentarne il senso di realismo nonché quello meramente estetico. Anche gli abiti sono animati in maniera impeccabile, accordandosi con naturalezza ai movimenti dei personaggi. Le ambientazioni sono "costruite" e realizzate egregiamente ed alcune chicche, seppur un po' troppo artificiose, contribuiscono alla spettacolarità dell'immagine globale (come la realizzazione dell'acqua). Inoltre, l'intero comparto fa grafico fa uso di antialias a tutto a schermo, conferendo morbidezza e continuità all'immagine globale, seppur qualche lieve scalettatura risulta ancora presente, fattore decisamente perdonabile.

In conclusione

Cosa dire ancora? Tekken 4 è a dir poco fenomenale. Venti personaggi, non tutti disponibili fin dall'inizio, pronti a darsi battaglia all'ultimo respiro. La gameplay viaggia su altissimi livelli, il gioco è longevo più che mai, coadiuvato dalle diverse modalità tra cui continuiamo a ricordare il tekken force. In due è addirittura infinito, ma questa è ormai una frase ricorrente fin dal primo episodio. Uno dei migliori picchiaduro di sempre, in definitiva, che nel bene e nel male continua a mantenere inalterata la sua essenza originaria. la cui pecca più grande risiede nella tardiva pubblicazione della versione PAL, stimata grossomodo per il prossimo settembre.

Roberto "Nemesis" Cifra

 
PRO

·Gameplay saldo e coinvolgente

·Longevo più che mai

·Tecnicamente eccellente

CONTRO

·Alcune chicche grafiche spettacolari, ma artificiose

· Mancato uso dello stick analogico

 
VOTO

9

 

IMMAGINI

 

   

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