Tekken
4 è finalmente giunto fra noi. Mesi di attesa, lunghi mesi,
e adesso è arrivato. Per ora dobbiamo accontentarci della
versione coin-op, ma almeno possiamo allenarci un po'.
Ho
ritenuto opportuno recensire anche la versione da sala giochi
di questo fantastico titolo, per capire meglio cosa ci aspetta
ma soprattutto perché sono rimasto molto contento della prova
effettuata. Andiamo quindi ad iniziare, e prepariamoci a sognare
in attesa della data d'uscita della versione PS2.
Primi
dettagli
Capirete
bene l'emozione che ho provato nel vedere la schermata di
selezione, splendidamente realizzata, con i dettagliatissimi
volti dei personaggi che appaiono a fianco della parte centrale
dove avete una visione d'insieme dei protagonisti di questo
gioco ma non potrete capire l'emozione che ho provato quando
sono sceso in campo per la prima volta.
Splendida
l'immagine globale, mentre i due contendenti al titolo (Jin
e Christie nel mio caso) si lanciavano gesti di sfida.
Stavolta,
a differenza dei precedenti capitoli, prima dell'inizio del
combattimento (per capirci quando ancora la scritta "ready"
appare sullo schermo) siamo liberi di muoverci, decidendo
così in quale posizione iniziare lo scontro.
All'occhio salta subito l'evidente restiling grafico che tutti
i personaggi hanno subito. I nuovi costumi dei personaggi
sono decisamente affascinanti e azzeccati, a partire dalla
splendida tuta blu di Jin per arrivare all'aderentissimo completo
fucsia di Nina. Ma adesso la scritta "Fight" sta scomparendo,
e il cronometro degli inesorabili 60 secondi sta iniziando
a contare….quindi incominciamo.
Arene
interattive...finalmente
Le
arene sono decisamente uno dei punti forti del gioco. L'ormai
antico e sorpassato sistema delle arene infinite, per cui
potevamo muoverci nell'ambiente di combattimento senza mai
incontrare un ostacolo solido, una limitazione, è finalmente
svanito. Ora le locazioni dove avremo il piacere di prendere
a cazzotti i nostri avversari sono definite, chiuse, particolareggiate
e interattive. La cura che gli sviluppatori hanno riservato
per i dettagli è maniacale, l'attenzione dedicata alle textures
e agli effetti, sia per quanto riguarda illuminazione che
per nebbie e schizzi d'acqua, ha dato vita ad uno spettacolo
indimenticabile. Piacevolissime minutezze vi accompagneranno
nella scalata per la vittoria del torneo, e per elencarne
qualcuna, non posso omettere gli specchi che troverete nel
garage sotterraneo, ottimamente realizzati anche nel loro
effetto deformante, e l'interazione col pubblico che assisterà
allo spettacolo. Se vi troverete in uno spazio aperto e dovreste
avvicinarvi tropo agli spettatori, loro cambieranno immediatamente
posizione, mentre se sarete costretti a combattere in uno
spazio chiuso (molto carina la piccola stanza atta agli incontri
clandestini) il pubblico, che comunque continuerà a muoversi
disponendo di una buona gamma di animazioni, avrà un ruolo
più attivo: lanciate un personaggio verso uno spettatore con
un colpo d'intensità media e vedrete quest'ultimo sorreggerlo
tenendolo sotto le braccia; colpite il vostro avversario con
una forza maggiore e vedrete cadere a terra, oltre che lui,
anche l'ignaro attendente contro cui è finito. Purtroppo in
questi ambienti chiusi è possibile che la visuale venga ostruita,
e seppur gli elementi che verranno a posizionarsi in primo
piano diventeranno trasparenti, questo non sarà sufficiente
a rendervi del tutto liberi da disturbi.
Altra
tanto attesa novità è che molti degli elementi che vedrete
attorno a voi potranno essere distrutti, chiaramente sotto
una consistente raffica di colpi, quindi potrete divertirvi
a sbattere il vostro nemico addosso a tronchi cavi o colonne
di cemento per vederle crollare. A questo proposito vorrei
muovere una piccola critica, dopo aver constatato che spesso
questo elemento è portato all'esasperazione: a frantumarsi
in mille pezzi troppe volte saranno strutture non troppo adatte
a questa fine, come nel caso di colonne o statue, e per di
più i pezzi che scaturiranno dalla rottura svaniranno dopo
pochi istanti. Dettaglio decisamente perdonabile considerando
la pregiatissima fattura del gioco anche perché implementare
ulteriori algoritmi di collisione con le macerie di ciò che
abbiamo distrutto non sarebbe stato semplicissimo.
Capite
comunque come alle arene sia stato riservato un ruolo altamente
tattico, anche grazie all'introduzione di frequenti salite
o discese, scalinate più o meno ripide che offriranno un'ulteriore
possibilità di portarvi in una situazione di vantaggio.
I muri inoltre potranno essere usati come rampa di lancio
per sferrare degli attacchi decisamente devastanti. Nella
fattispecie ho avuto il privilegio di assistere ad un movimento
in pieno stile "Matrix" di Jin, che riversava tutta la sua
potenza distruttiva sull'inerme Nina dopo aver spiccato un
enorme salto ed essersi spinto su una liscissima parete di
marmo.
Sistema
di gioco e nuovi personaggi
Ma
veniamo adesso ad un altro aspetto fondamentale. Il sistema
di combattimento prevede qualche piccola ma sostanziale modifica
rispetto alle precedenti versioni. Innanzitutto il gioco vuole
diventare più frenetico, pur mantenendo il fantastico stile
tattico che ha sempre caratterizzato Tekken. Per questo la
gamma delle mosse è stata ampliata ad arricchita con nuove
prese, nuove combo rapide, ma soprattutto nuove counter. Grazie
a queste ultime avrete spesso l'occasione di lasciare momentaneamente
il vostro avversario nell'incapacità di difendersi dai vostri
colpi, per poi avere la meglio su di lui. Le nuove prese comprendono
soprattutto movimenti di disturbo, che garantiranno molte
volte veloci e spettacolari scambi di posizione (utili soprattutto
se dovreste trovarvi con le spalle al muro), immediati allontanamenti,
o la possibilità di portarvi alle spalle dell'avversario.
Aumentata anche la velocità degli attacchi, e offerta più
attenzione al sistema di parate.
Fra
i nuovi personaggi particolarmente apprezzabile Steve Fox,
che utilizza un metodo di combattimento diverso da tutti gli
altri. Da buon boxista, il giovane inglese non utilizzerà
mai i calci, se non per commettere falli tecnici o piccole
azioni di disturbo. In questo modo ai tasti che rimangono
apparentemente inutilizzati viene data l'importante funzione
di gestire gli spostamenti del personaggio. Avremo così occasione
di schivare i colpi degli avversari rimanendo fermi sulle
gambe, per poi portare dalla nostra nuova posizione, devastanti
e velocissimi attacchi. Vi assicuro che dopo un po' di pratica
riuscirete addirittura a gestire un incontro senza l'utilizzo
dei tasti direzionali, altrimenti indispensabili per compiere
l'ormai famoso passo laterale. Violet invece non è altro che
un restiling di Lee apparso in Tekken Tag Tournament (e dai
primi due Tekken).
La
versione da sala giochi offriva solamente 15 personaggi, con
la possibilità di sbloccarne altri 5. Il nemico finale tornerà
ad essere Heiachi, di qualche anno più vecchio ma più in forma
che mai, che vi affronterà davanti ad una sterminata folla
urlante in un piccolo ring chiuso, presentandosi seminudo
con addosso soltanto una fasciatura bianca come copertura
delle parti intime e della zona addominale (credetemi, è spassoso
^_^ ).
Conclusioni
Purtroppo
non ho potuto apprezzare il sonoro a causa della solita confusione
delle sale giochi e dell'audio cronicamente basso.
Concludendo
non posso far altro che promuovere a pieni voti Tekken 4 per
la sua incredibile giocabilità e la sua realizzazione eccellente
sotto tutti i punti di vista. Spero che l'annuncio della conversione
non tardi ad arrivare perché altrimenti mi vedrò costretto
a sottrarre illegalmente il Coin Op alla mia sala giochi di
fiducia.
·Nuove
mosse, per un sistema di gioco immediato e divertente
CONTRO
· Visuale
a volte ostruita da alcuni elementi
VOTO
9,5
IMMAGINI
Ci
scusiamo per la bassa qualità delle immagini.
Per
Screenshots della versione PS2 o per informazioni su trama
e personaggi, corri a leggere il nostro speciale.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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