Asfissiantemente
pressato dalla curiosa attenzione mostrata dall'industria,
il titolo partorito dalla maestria dei Rainbow Studios non
ha deluso le aspettative d'una platea già smaliziata dalle
succose primizie elargite da Wave Race in cubica edizione.
Che sia merito di Atari?
Il
gioco
La
perizia su cui ha fatto affidamento la manipolazione del manto
acquatico di SD strabilia il fruitore porgendogli una superficie
liquida a dir poco sensazionale, preambolo comunque d'una
complessiva composizione estetica che denuncia fin da subito
il suo precetto: stupire.
Inefficaci risultano tuttavia le parole per descrivere uno
spettacolo che saggia in modo inequivocabile le capacità di
Playstation 2 e che deve essere constatato dal vivo per soppesarne
la consistenza; sintetizzando, l'acqua sembra drammaticamente
vera.
Di fatto, gli esperimenti eseguiti sulla fisica idrodinamica
hanno portato i talentuosi sviluppatori ad ottimizzare degli
algoritmi specifici riproducenti le principalità delle movenze
ondulatorie delle onde, valorizzandole con spumose increspature
mutuate dall'azione del vento e con efficaci trasparenze che
meravigliano per la puntuale verosimiglianza visiva.
Per quanto la portata cosmetica sia gustosamente colma di
prelibatezze, Rainbow Studios l'ha ulteriormente arricchita
infarcendola con un delicato effetto dinamico di riflessione
della luce, che comporta quindi il modulare dispiegamento
dei fasci luminosi solari (o lunari) sul tessuto idrico, dando
così l'ultima pennellata ad un quadro tecnico d'assoluto rilievo.
Per ciò che concerne la restante parte della componente grafica,
si manifesta la diligenza di un motore poligonale che si prodiga
per tentare di scaraventare a video un discreto numero di
figure tridimensionali, mantenendo inalterata una furiosa
velocità di gioco; sorvolare totalmente sulla essenzialità
delle architetture che adornano le ambientazioni, sulla legnosità
di talune animazioni o sulla subdola foschia che ammanta una
ridotta porzione dell'orizzonte non sarebbe comunque corretto,
ma la valenza di queste negligenze si "immerge" nei meandri
della percezione critica di chi vi scrive, pericolosamente
annacquata dalla superba celerità e fluidità dell'azione.
A compensare inoltre un catalogo di texture non trascendentemente
variegato oltre alla latitanza di tumultuose tempeste volte
a scardinare la placida quiete che aleggia nella maggior parte
delle acque, si evidenzia la sospirata assenza delle tediose
scalettature o di un qualsivoglia deprecabile accenno al temuto
bad clipping.
Il comparto audio, infine, si dimostra magistralmente curato
ed impreziosito da una track list che comprende galvanizzanti
brani composti, tra gli altri, dai sudatissimi Smash Mouth
o dai Blink 182 che alimentano in modo evidente il tasso di
spasmodica tensione presente nel videoplayer.
Struttura
Una
rappresentazione così accurata dell'effetto acquatico si sarebbe
rivelata palesemente accessoria se non avesse presentato delle
basilari connessioni con la funzionalità del gameplay; fortunosamente,
quest'intimo collegamento non solo sussiste, ma influenza
in maniera perentoria i parametri operativi e, di conseguenza,
l'approccio del giocatore al prodotto stesso.
Per governare razionalmente uno Sea-Doo è necessario attenersi
a delle sparute, ma quanto mai fondamentali valutazioni riguardanti
l'incidenza del carico posizionale del pilota nonché l'equilibratura
del roboante mezzo nel contesto idrico.
In pratica, convogliando adeguatamente il peso all'indietro
il Sea-Doo tende a planare, con consequenziale incremento
della velocità di punta; di converso, puntandolo nella parte
anteriore e sommergendo quindi parte del muso, l'attrito dell'acqua
svolge una benefica azione frenante a cui non è possibile
rinunciare al fine di disegnare traiettorie precise ed effettuare
virate degne di questo nome (il Sea-Doo non è infatti provvisto
del freno). Per la riuscita delle soprastanti basiche manovre,
la compostezza del bolide ricopre un ruolo di primaria importanza,
considerando che un precario livellamento può provocare, per
esempio, delle infauste impennate od addirittura dei poco
edificanti disarcionamenti (qualora si fosse in volo).
Dosare sapientemente la pressione sullo stick, evitando manovre
eccessivamente disarticolate, rappresenta una buona piattaforma
di partenza per l'assimilazione di una metodologia di controllo
che abbisogna di un certo periodo di apprendistato, ma che
non è avara di soddisfazioni.
Metabolizzare l'interfaccia di sistema e monitorare meticolosamente
i 20 circuiti (da Bali a Tokyo, passando tra le rovina di
una antichità civiltà, fino lambire il mistico lago di Loch
Ness, ecc) alla ricerca delle numerose scorciatoie ivi custodite,
non è sufficiente per trionfare sugli altri 4 agguerriti contendenti,
sottesi oltretutto da una discreta AI; così, per potenziare
le performance velocistiche e la risposta accelerativa dello
Sea-Doo è doveroso empire la barra energetica posta a fianco
del tachimetro inanellando tricks ed acrobazie coreograficamente
spettacolose. Poggiandosi su un criterio meritocratico, la
tacca premia la varietà e la durata delle evoluzioni costruite
in volo, ma altresì punisce, ritraendosi, nel caso non si
concludesse convenientemente l'esibizione imbastita o si cozzasse
violentemente contro elementi del fondale (con il conseguente
ribaltamento citato poc'anzi) od ancora se si saltasse una
delle frecce direzionali. Il fatto che decresca costantemente
col trascorrere del tempo, amplifica l'urgenza di esporsi
per mantenere le prestazioni dello Sea-Doo ad un livello accettabile.
Condensando un gameplay dai connotati precipui e definiti
ad un fluire dell'azione vertiginoso, l'applicazione giocosa
codificata da Rainbow Studios crea un'ondata di divertimento
disarmante e del tutto peculiare nel settore dei racing games:
furibondi slalom si alternano vorticosamente a sequenze mozzafiato
(un "taglio" serrato sotto una cascata, per esempio) od a
plastiche pazzie nel cielo minacciante pioggia, il tutto racchiuso
in una cornice liquida credibile spietatamente squarciata
dallo scafo dello Sea-Doo.
Dal punto di vista strutturale, SplashDown contempla oltre
al training, all'arcade (suddiviso in gara libera, time attack
e countdown) ed al multiplayer mode anche la modalità carriera,
che si configura come principale attrattiva dell'intera produzione:
20 tesissime gare compongono questo campionato a punti, inframmezzato
(con cadenza regolare) da mini sfide in cui confrontarsi con
un avversario non ancora selezionabile, ma che lo potrebbe
diventare battendolo sul campo. La diversificazione teorica
che avvolge gli 8 contendenti non costituisce una valida attrattiva
per la rigiocabilità, almeno non quanto il desiderio di sbloccare
i corrispettivi filmati conclusivi.
In linea definitiva, l'esperienza che si riversa dal monitor
sorprende per l'abilità tessitoria dei coders nel ricucire
velleità simulative con estrosità ludiche in modo irreprensibile.
Ed il risultato non può che possedere la stoffa per divenire
un sicuro best seller.
SI
RINGRAZIA "ATLANTIDE GAMES" (SEREGNO - MI) PER AVER FORNITO
IL GIOCO. www.atlantidegames.it
Saimon
"ErFico" Paganini
Seconda
Opinione
Sembra
che alla Rainbow Studios abbiano una contraddistinta passione
per i racing game originali. Non molto tempo fa uscì per PS2
"ATV
offroad", fortunato titolo che vi ha visto impegnati a
cavalcare delle moto a quattro ruote. Adesso il gruppo di
sviluppatori ha esordito con "Splashdown", dove vi improvviserete
piloti di un Sea Doo.
Il
sistema di gioco è semplicissimo: la moto d'acqua è dotata
solo di acceleratore, quindi sfreccerete lungo i circuiti
mediante l'utilizzo dei tasti direzionali e del pulsante X.
Ogni pista sarà disseminata di trampolini grazie a i quali
riuscirete a compiere immensi salti. Proprio durante la fase
aerea potrete divertirvi nell'eseguire incredibili acrobazie.
Prima di padroneggiare al meglio tutte le acrobazie presenti
nel gioco avrete bisogno di molta pratica e di un tempismo
perfetto. Comunque l'impegno di qualche sessione di allenamento
sarà ampiamente ripagato, e riuscirete a compiere una serie
di evoluzioni spettacolari. Ogni personaggio sarà poi dotato
di un'acrobazia speciale, che vi riempirà di soddisfazione
nel vederla realizzata. Inoltre se inclinerete la parte anteriore
del Sea Doo verso il basso, riuscirete ad immergervi, per
poi tornare in superficie eseguendo un piccolo salto. Questa
manovra risulterà indispensabile per schivare ostacoli a pelo
d'acqua.
La spettacolarità della grafica è indiscutibile. Le 20 piste
a vostra disposizione sono state progettate splendidamente:
il livello grafico dell'acqua è elevatissimo, ben dosati gli
effetti di riflessione e trasparenza. In ogni circuito l'acqua
sarà diversa, ottimamente caratterizzata, a partire dal limpido
mare degli atolli esotici, per arrivare fino alle fredde acque
degli anfratti nei mari del nord, passando per quelle scure
e cupe tipiche dei laghi.
Ben definiti anche gli elementi di contorno, quindi alberi,
imbarcazioni, scogli.
Anche i veicoli e i personaggi hanno ricevuto la stessa cura
nella realizzazione, e il solo difetto riscontrabile finisce
per essere qualche piccola imperfezione nelle animazioni dei
piloti. Infine da citare gli effetti atmosferici resi ottimamente,
grazie anche al piacevole e calibrato fogging presente in
alcuni livelli.
Anche
la colonna sonora merita di essere elogiata: comprendente
di moltissimi brani famosi e qualche successo degli ultimi
tempi, vi accompagnerà discreta e divertente, senza mai annoiare,
decisamente azzeccata per l'impostazione frenetica e affascinante
del gioco. Su un gradino più basso gli effetti sonori e le
non troppo indovinate esclamazioni che i concorrenti lanceranno
durante la gara, ma ad un livello tutto sommato buono.
Il
gioco insomma è un validissimo prodotto, che vi terrà impegnati
per molto, e vi divertirà ancora di più durante le sfide con
gli amici. Gradita la compatibilità con la periferica "Freestyler
Bike" di Trustmaster.
Un "must have" per tutti gli appassionati dei racing game,
un ottimo titolo per chi cerca un divertimento immediato e
abbastanza duraturo.
Si
ringrazia GameCenter
di Empoli (FI) per averci fornito il gioco in prova. GameCenter
gestisce anche un sito da cui potrete aquistare periferiche
e giochi per le vostre console :
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
e forum Forum Videogiochi
Play2eye
Italia, tutti i diritti riservati. E'
assolutamente vietata la riproduzione del testo pubblicato in queste
pagine, tutti i marchi citati sono Copyright dei legittimi proprietari.
Questo sito è ottimizzato per essere visualizato con Internet Explorer
5 alla risoluzione di 1024*768 o 1280*1024.