A
cavallo delle loro navicelle fluttuanti stile Wipeout, i simpatici
personaggi dell'ACME si sfidano in una folle corsa spaziale.
Chi vincerà tra Willy il coyote, gatto Silvestro, Titti, Bugs
Bunny, Daffy Duck, Taddeo e tutto il resto dell'allegra combriccola?
Andiamo a scoprirlo. Appena caricato il gioco, troviamo una
graditissima sorpresa: la possibilità di selezionare i 60Hz.
Opzione purtroppo molto rara e decisamente gradita, che renderà
senza alcun dubbio felici gli utenti europei. Il filmato iniziale
del gioco mostra uno dei personaggi ACME che, dall'interno
di un simpatico studio televisivo, illustra lo svolgimento
della gara e i concorrenti che andranno a sfidarsi. Il gioco
propone una valanga di competizioni e modalità, alcune sbloccabili
con il susseguirsi delle vittorie: corsa a tempo, gara, eventi
acme (composti da singole prove di abilità), galleria (ricca
di gadget e bonus da acquistare con i "simboli" vinti in pista).
Lo stesso vale per i personaggi che troveremo alla guida dei
più folli veicoli: carote volanti, vespette, razzi e così
via. Le ambientazioni delle sfide sono costituite da piste
futuristiche ottimamente realizzate, dislocate su "mondi"
coloratissimi e molto differenziati tra loro. La conformazione
delle piste offre stile e varietà. Tutto è pensato e realizzato
allo scopo di divertire il giocatore: paesaggi, curve, sottopassaggi,
salti. Il giocatore in gara avrà modo di trovare tantissime
armi originali e demenziali con le quali danneggiare gli avversari:
si va dal classico pugno in faccia, all'elefante rosa, al
pianoforte, alle nuvolette e così via. Esilarante: questo
è l'aspetto più azzeccato del gioco. Ogni cosa che accade
in Space Race è condita con un pizzico di sana e gradevole
demenzialità tesa a suscitare ilarità.
I
colori di un mondo fantastico
Graficamente
il titolo è molto gradevole. L'atmosfera cartoonesca che caratterizza
la serie è fortemente presente nel gioco grazie ad un'attenta
e riuscita scelta dei colori (molto forti e vivaci) e all'utilizzo
della tecnica del cell shading. I personaggi sono pressoché
identici agli originali sia nelle sembianze, sia nella comicità.
Tecnicamente ben realizzato, il motore grafico muove su schermo
un discreto numero di poligoni con una buona fluidità e senza
cadute di framerate. I vari personaggi ACME vantano animazioni
fedelissime a quelle del cartoon originale: in gara abbonderanno
salti, cadute, slogan demenziali e battute ai danni degli
avversari. Merito dello sviluppatore Melbourne House che ha
prestato attenzione ed ha, conseguentemente, tenuto fede all'essenza
stessa dei personaggi della serie, cosa non da poco in questo
tipo di realizzazioni. Il sonoro vanta buone musiche, sempre
adatte alle situazioni che accadono in gara. Lode anche alle
voci dei piloti ACME, riprodotte con attenzione: tutto merito
di Infogrames che ha effettuato una egregia localizzazione
del prodotto (considerando anche l'opzione 60Hz già menzionata).
Non
è tutto oro ciò che luccica
Passiamo
alle note dolenti. Iniziamo con i caricamenti: a tratti estenuanti,
non sono accettabili simili tempi di caricamento tra una gara
e l'altra. Cambiando fronte, vediamo che la guidabilità dei
veicoli è eccessivamente semplificata: dovremo solo limitarci
ad usare acceleratore e aerofreni, ad evitare di precipitare
nei burroni (che si trovano ai lati delle piste) e a scansare
le armi degli avversari per fare in modo di arrivare sempre
e comunque primi ad ogni gara. In più non esiste un livello
crescente di difficoltà, durante le varie competizioni, che
spinga l'utente a proseguire nel gioco. Il tutto è condito
da una IA dei concorrenti a dir poco scarsa: essi si comporteranno
sempre allo stesso modo durante tutte le gare, prestando attenzione
solo a scagliare quante più armi è possibile ma senza curarsi
minimamente di adottare una guida credibile e competitiva.
Tutto ciò influisce molto negativamente non solo sulla giocabilità
ma anche sulla longevità del titolo, dato che non basteranno
bonus e gadget vari a tenere vivo l'interesse del giocatore.
Sono, così, orientato a consigliare Space Race ad un target
di pubblico giovane, tendenzialmente propenso ad apprezzare
la forma più che la sostanza di un videogioco.
Conclusioni
In
definitiva Space Race è un prodotto dotato di buone qualità
estetiche e tecniche ma privo di mordente. Poco longevo e
troppo facile, si rivolge ad un pubblico poco esigente che
si accontenta di una grafica gradevole in mancanza di un'apprezzabile
profondità di gioco.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
e forum Forum Videogiochi
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