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Silpheed
è il primo sparatutto a scorrimento verticale ad approdare
su Ps2. Il titolo sembrava davvero molto promettente, anche
grazie alla fama che si era fatto anni orsono, con un vecchio
titolo per MegaCD. Purtroppo queste promesse sono state mantenute
solo in parte, donando al gioco quel deludente strato di banalità,
che impedisce di farlo entrare tra i big.
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All'interno
del gioco vi troverete ad affrontare una razza aliena, che
"stranamente" tende a costruire le sue astronavi
simili a grossi insetti, interessata a colonizzare il nostro
splendido pianeta. Partendo dall'astronave nemica sarà
necessario fare una strage di alieni per salvare la razza
umana ed il pianeta che la ospita. Tralasciando la poca originalità
della trama, fattore di cui molti giochi di questo genere
soffrono, analizziamo gli altri argomenti.
La grafica del gioco riesce a dare molte soddisfazioni, ma
solo per quanto riguarda gli effetti di luce e le esplosioni:
l'uso delle particelle è ottimo, e gli sfondi rappresentanti
astronavi nemiche sono molto belli. Anche i proiettili, sia
i vostri che quelli nemici, sono costruiti bene. Quando però
si tratta di viaggiare in ambienti con nuvole, acqua o lava
in movimento, la scarsità dell'opera degli sviluppatori
è snervante, facendo perdere molti punti al gioco.
Il design dei nemici è più curato rispetto a
quello della vostra astronave, che stanca e non risulta per
nulla affascinante.
Per quanto riguarda il sistema di gioco, si deve rimproverare
agli sviluppatori, il fatto di non aver inserito alcun power-up
sparso per il livello: scelta che non risulta molto azzeccata
in quanto molte volte si sente la mancanza dei bonus fluttuanti.
Il gioco si allontana dai canoni classici anche per quanto
riguarda la resistenza della vostra navicella: prima di andare
in mille pezzi potrete sopportare un certo numero di colpi,
modificabile da dieci a cinque. Vista la vostra capacità
di sopportazione così elevata, gli sviluppatori hanno
pensato bene di allungare molto i livelli di gioco.
Per incrementare il vostro punteggio, data ancora una volta
l'assurda mancanza di bonus, dovrete avvicinarvi il più
possibile ai nemici per distruggerli, i punti che vi verranno
assegnati aumenteranno a seconda di quanto più vicino
sarete rispetto all'astronave nemica, presa di mira.
Il sistema di gestione delle armi prevede di sceglierne due
fra le nove disponibili, e posizionarle rispettivamente su
un lato della navicella. Questa operazione di scelta deve
essere effettuata prima di iniziare la missione e a metà
di essa, quando la un'altra astronave vi raggiungerà
per riparare i danni subiti.
Con un tasto potrete sparare con l'arma di sinistra, mentre
con un altro bottone farete fuoco con quelle destra. Inoltre
un ultimo pulsante vi permetterà di fare fuoco contemporaneamente
da entrambe le parti e, visto che le munizioni non si esauriscono
e che tanto bisogna comunque sparare all'impazzata, verrà
utilizzato solo questo.
Comunque fin qui il gioco risulta se non un capolavoro, sempre
sopra la norma, e capace di divertire abbastanza.
Ma il vero problema che ricaccia "silpheed: the lost
planet" nella mediocrità è la longevità:
per riuscire a portare a termine la vostra missione sono necessarie
non più di cinque o sei ore, e dopo aver finito il
gioco non sentirete il bisogno di rigiocarlo ancora.
Altro elemento di disturbo potrebbero essere alcuni rallentamenti
che avvengono nelle situazioni,
andando avanti con i livelli, di affollamento.
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