VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Recensione
Shaun Palmer's a cura di nemesis
 
 

 

TITOLO

Shaun Palmer's pro Snowboarding

SVILUPPATORE

Activision

PRODUTTORE

Dearsoft

DISTRIBUTORE

Halifax

PERIFERICHE

Dual Shock 2, Memory Card 2

GENERE

Sportivo

N° GIOCATORI: 1-4
VERSIONE

PAL

LINGUA Italiano

Si ringrazia Halifax per averci fornito il gioco.

Introduzione

Shaun Palmer: per molti una leggenda. Per alcuni un esaltato. Di fatto una persona con un notevole potenziale atletico e così eclettico da riuscire ad imporsi in ogni sport in cui decide di cimentarsi.
Segni particolari: ama lo sport e le cadillac, è un folle spericolato, porta il suo nome tatuato sull'addome, è uno snowboarder strepitoso e finalmente può fregiarsi di un gioco a lui dedicato.

Gelo tagliente e neve soffice come la neve

La prima cosa che risalta all'occhio di questo gioco è la fine realizzazione tecnica, eccellente sotto molti punti di vista. Se infatti da una parte lasciano un po' a desiderare le geometrie dei personaggi (realizzati discretamente ma niente più) dall'altra è possibile apprezzare la veste grafica nella sua totalità. Infatti questo titolo arriva nei negozi forte di una cura notevole sotto il profilo cosmetico. Le ambientazioni sono ricche di particolari e tutto quello che c'è su schermo riesce a dare una resa realistica dei paesaggi montani nei quali si trovano degli impianti sciistici. Durante la discesa sarà possibile ammirare funivie e seggiovie con i relativi "capolinea" nonché una varietà di altre costruzioni tra cui chalet ed alberghi. Ad aggiungersi a questi ci sono un notevole numero di altri elementi come staccionate, scalinate, rampe, tavolini, sedie, tubi idraulici, ringhiere, tralicci dell'alta tensione, strutture in metallo, gazebi ed altro ancora. Quindi, senza continuare l'elenco, possiamo dire che sicuramente gli sviluppatori non hanno lesinato sotto il punto di vista dei particolari, anzi, ne hanno fatto un uso copioso e sicuramente ben oltre quello che accade in altre produzioni del genere (SSX tricky ad esempio). La conformazione delle ambientazioni è complessivamente molto buona ed anche questa è stata realizzata in virtù di un forte realismo grafico. Grande cura è stata riposta anche nella realizzazione del manto nevoso, ottimamente riproposto e del quale sono presenti un discreto numero di versioni (neve fresca, ghiacciata, battuta etc). Le texture sono caratterizzate da dei colori tenui, pastello e mai sgargianti (al contrario di SSX Tricky). Questo potrebbe insospettire qualcuno ma in realtà anche questa scelta è stata dettata dalla volontà di realizzare un gioco che si avvicinasse il più possibile alla realtà ed il risultato finale, anche in questo caso, è davvero lodevole. Inoltre un encomio particolare va per la scelta di utilizzare delle texture piene di imperfezioni volute, al fine di aumentarne il realismo. Per ciò che concerne le animazioni dei boarders non possiamo non ammirale per realismo e fluidità. Ogni atleta ha a sua disposizione oltre settanta acrobazie e tutte si evidenziano per plasticità e voluttuosità. I boarders si muovono con eleganza girando, schivando ostacoli, lanciandosi in evoluzioni spettacolari per poi riuscire ad atterrare nel modo migliore (cosa non sempre scontata). Le animazioni della neve sono semplicemente eccezionali. Gli sprite si muovono su video fluidi e veloci ed in base alla tipologia di manto su cui ci troviamo l'animazione avrà delle caratteristiche differenti. Altra chicca davvero apprezzata sono le animazioni degli abiti dei boarder. Queste è sono state realizzate mediante l'utilizzo di un filtro di disturbo atto a simulare, appunto, il movimento repentino (e serpentino) degli abiti durante la discesa. Altra "nota" positiva sono i brani musicali, tutti rock, eccellenti ed adatti al tipo di gioco per stile e ritmo. Gli effetti non sono da meno ma nonostante la loro qualità purtroppo non si evidenziano per la quantità, fatto di per se biasimabile se si considera l'alto numero di strutture presenti e con le quale l'atleta può interagire. Ad ogni modo l'intero comparto tecnico di SPPS è molto, molto buono anche se ci duole segnalare la mancanza di antialias e pertanto l'immagine complessiva appare sempre un po' sporca e diverse "scalettature" fastidiose. Altro aspetto negativo è l'eccessiva diminuzione del frame rate nel gioco in doppio mediante split screen.

Gameplay

Se c'è una cosa in cui SPPS emerge al di sopra degli altri aspetti positivi è la giocabilità. Questo titolo è infatti caratterizzato da un sistema di controllo eccellente, sistema che per altro utilizza anche il suo gemello da strada THPS3. Lanciarsi nelle piste innevate è davvero affascinante e divertente e la voglia di cimentarsi in trick sempre più difficili è incentivata dall'eccezionale controllo che abbiamo sul nostro alter ego virtuale attraverso il joypad di PS2. I controlli sono razionali e ben distribuiti e mentre il tasto "quadrato" servirà per dar vita ad una acrobazia, quest'ultima sarà interamente controllabile attraverso lo stick analogico ed eventualmente la pressione del tasto "cerchio" per rendere il trick ancora più spettacolare. Grindare poi non è mai stato così divertente. Premendo il tasto "triangolo", infatti, potremo grindare praticamente dappertutto (cavi, tetti, tubi, ringhiere, parapetti, macchine etc.) ma non solo. Mentre stiamo per giungere su una rampa se premeremo il tasto del grind al momento giusto vedremo il nostro boarder attaccarsi sul ciglio con una mano e esibirsi in una spettacolare verticale. Inoltre la giocabilità è resa ancor più valida grazie anche all'implementazione del senso di libertà già notevole per mezzo della possibilità non essere legati ad un percorso specifico ma di poter girovagare nell'ambientazione praticamente come vogliamo. Infatti non c'è una pista lungo la quale scendere ma l'intero luogo è caratterizzato da più impianti e piste ce si incrociano tra di loro così come accade in una vera località sciistica. Insomma, SPPS si evidenzia per una notevole giocabilità e spesso vi ritroverete a scendere lungo le piste non per raggiungere uno degli obiettivi proposti ma semplicemente perché è divertente farlo.

Struttura di gioco e longevità

longevità Ed eccoci giunti all'unico vero neo di questo titolo che ne mina pesantemente il giudizio finale. SPPS ha una struttura di gioco troppo simile con Tony Hawk's Pro Skater 3 e nonostante questa struttura sia la carta vincente per quest'ultimo, purtroppo affligge in senso negativo la controparte alpina. Durante il gioco infatti verremo dovremo raggiungere una serie di obbiettivi (recuperare degli item particolari, saltare un lago, distruggere degli oggetti, fare delle acrobazie davanti a dei fotografi, mostrare il fondo della nostra tavola con una acrobazia a degli spettatori, raggiungere un particolare punteggio etc.) avendo a disposizione una limitato quantità di tempo. Ogni obiettivo raggiunto comporterà l'ottenimento di uno sponsor e gli sponsor sono necessari per sbloccare le locazioni successive. Detta così potrebbe sembrare anche divertente ed in parte lo è. Il problema è che mentre in un gioco come THPS3 possiamo muoverci praticamente in tutte le direzioni, in Shaun Palmer bisogna scendere lungo piste innevate. Questo si rivela particolarmente in antitesi con il concetto di dover esplorare scrupolosamente le ambientazioni per individuare i vari obiettivi da portare a termine. Infatti il conseguire l'obbiettivo di per se non è impossibile e si rivela anche appagante ma l'individuazione della maggior parte di questi richiederà un attenta ricerca limita il concetto di scendere a velocità elevate giù per una montagna . È vero, l'esplorazione è coadiuvata da una serie di mezzi dislocati lungo i percorsi e con i quali potremo risalire la discesa parzialmente o fino alla sommità. Ad ogni modo resta il tempo a limitarci pesantemente e quindi, spesso, l'individuazione di determinati item ed obbiettivi potrebbe risultare frustrante. Inoltre il raggiungimento di alcuni di questi richiede l'aver implementato le caratteristiche del boarder e questo è a sua volta possibile solo attraverso il raggiungimento degli altri obiettivi (in termini numerici). Per tanto, nonostante la struttura di gioco potrebbe essere considerata soggettivamente valida, da un punto di vista oggettivo agisce come pesante limitazione alle potenzialità di questo prodotto così come in parte ne limita la longevità. Infatti tale questione rappresenta il motivo principale dell'eventuale perdita di interesse nei confronti del gioco e questo nonostante il numero degli atleti (dieci boarders), il numero delle tavole (sei per ogni atleta) ed il numero dei percorsi (otto differenti).

Conclusioni

Shaun palmer's Pro Snow Boarder è complessivamente un titolo discreto. Il notevole comparto tecnico e l'eccezionale giocabilità lo rendono sotto questi aspetti un titolo superiore alle altre produzioni del genere (a parte THPS3). La pecca sostanziale dell'intero prodotto risiede nella struttura di gioco, praticamente identica nel concept al già citato THPS3. Infatti tale struttura ci è parsa molto poco indicata per un titolo del genere o comunque sarebbe stata forse più appropriata ponendo degli obbiettivi differenti ed eliminando il fattore tempo (magari aggiungibile solo in particolari casi). Ma è inutile disquisire su come sarebbe potuto essere il gioco ma non è. Di fatto Shaun Palmer's Pro Snowboarder si pone oggettivamente al di sotto di SSX tricky, e questo nonostante il suo maggior realismo, una realizzazione tecnica superiore e la sua giocabilità altrettanto valida. Tuttavia alcuni (forse meno) potrebbero trovarlo un acquisto molto valido e complessivamente superiore al titolo di EA sport. In consiglio è pertanto quello di poter provare il gioco prima dell'acquisto, se possibile. Ad ogni modo se ritenete la struttura di gioco potenzialmente valida vi esorto caldamente a rivolgere la vostra attenzione a Tony Hawk's Pro Skater 3, sicuramente molto più divertente ed uno dei migliori titoli attualmente i circolazione.

Roberto "nemesis" Cifra

 
PRO

·Realizzazione tecnica pregevole

· Giocabilità eccellente

 
CONTRO

· Struttura di gioco non troppo valida

·Lo scovare alcuni obiettivi risulta spesso in antitesi con lo snowboarding

 

VOTO

7,2

 

IMMAGINI

 

   

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