Shadow Man. Non c'è da stupirsi se in molti di voi questo nome non ricordi niente. E ci sarebbe ancor meno da stupirsi se gli unici eventuali ricordi che alcuni conservano fossero riconducibili ad una non troppo brillante esperienza ludica affrontata su PSX. A distanza di diversi anni dall'uscita del primo episodio, chiunque abbia avuto il coraggio di acquistarlo potrebbe passare ai posteri come testimone oculare di una delle produzioni più controverse mai apparse su Playstation. E questo a causa di alcuni spunti davvero accattivanti compromessi inesorabilmente dalla qualità generale del prodotto ben al di sotto delle aspettative. A seguito di questa situazione l'annuncio di un sequel non è stato accolto con troppo clamore dal mondo ludico; tuttavia "Shadow Man: 2econd coming" è giunto tra noi e, al di la del pregiudizio, a il gravoso compito di giudicarlo.
La storia si ripete
E così Shadow Man approda anche su PS2. E lo fa forte di un atmosfera horror - epica degna di alcuni dei racconti di Edgar Allan Poe. La trama ha i suoi spunti interessanti ed il gioco prende il suo via laddove finiva il primo capitolo. Dopo aver distrutto i piani di Legione (terrificante antagonista demoniaco del primo episodio) Mike LeRoi decide di mettersi in affari aprendo un bar. Tuttavia la sua tranquillità sembra essere destinata a durare poco a causa di uno strano evento occorso a Jaunty (elfo custode del cancello del regno degli inferi ed amico del protagonista). Posseduto da un qualche tipo di creatura demoniaca, Jaunty viene portato da Nettie, sacerdotessa già apparsa nel primo capitolo. In seguito ad un esorcismo in pieno stile Voodoo si apprenderà che questa volta la terra è minacciata dai Grigori, demoni sotto sembianze umane che si mischiano con gli uomini da duemila anni in attesa che una serie di eventi particolari ridiano il potere ad Asmodeus, loro sovrano. Pertanto Mike LeRoi sarà nuovamente chiamato a salvare il mondo dalla nuova minaccia e potrà farlo forte della sua duplice essenza umana (nelle ore diurne) e demoniaca (nelle ore notturne).
Soul
reaver o Soul man?
Nel suo tentativo di ripristinare l'ordine sulla terra Mike dovrà attraversare ben sette differenti scenari. Inutile dire che l'atmosfera che ci accompagnerà durante l'esplorazione delle varie locazioni sarà dotata di una buona dose si sepolcralità esasperata in alcune ambientazioni particolari. Dipendentemente dallo scorrere del tempo LeRoi potrà trasformarsi nel fantomatico Shadowman, versione di se stesso mutilata ed orripilante attraverso la quale avrà accesso al regno dei morti. Tuttavia relegare questa scelta al mero scorrere del tempo vi costringerà sovente ad aspettare che scattino le 18 PM (nel tempo velocizzato del gioco) affinché la trasformazione ed il trapasso a peggior vita abbiano luogo. Fortunatamente durante il gioco sarà possibile recuperare un item specifico che ci consentirà di manipolare lo scorrere del tempo, annullando quindi l'eventuale attesa del calare delle tenebre per la mutazione.
Struttura di gioco
Da un punto di vista strutturale SM2Coming si rivela un titolo complessivamente godibile. Quasi tutta la sua impalcatura è improntata su un equilibrio efficiente tra la sopravvivenza contro una buona quantità di nemici e la risoluzione di diversi enigmi alla quale si dovrà far fronte con una analisi collaterale del territorio circostante e degli item a propria disposizione. Molto sarà affidato all'intuito, è vero, ma sovente dovrete far girare le vostre sinapsi in maniera più efficiente al fine di non restare bloccati in un'area particolare. Ad ogni modo guardandovi attentamente attorno dovreste riuscire a trovare l'eventuale soluzione e passare oltre senza troppe frustrazioni. Purtroppo con lo scorrere del gioco le cose acquisiranno un sapore sempre più monotono e pertanto l'interesse potrebbe scemare prematuramente. Per quanto riguarda gli scontri con i nemici questi non rivelano particolarmente ostici, anzi, molti di voi potrebbero riscontrare un'eccessiva facilità in tal ed una intelligenza artificiale sicuramente migliorabile e poco versatile ai fini di un implementazione significativa della difficoltà. Ad ogni modo la presenza di un arsenale altamente distruttivo riuscirà a dissetare la vostra vena blasteristica e vi farete spazio tra i nemici a suon di colpi di Shadowgun (disponibile solo quando siamo trasformati) ed altre armi. Anche in questo caso ci duole rilevare delle pecche in merito, dovute soprattutto alla mancanza di tatticismo nell'approccio agli scontri. Insomma, basta sparare un po' dovunque ed il gioco sarà magicamente fatto. Alto, forse anche troppo, il numero degli item atti a potenziare le nostre armi, ad alimentarle e ricaricarci di energia, e questo è un altro fattore che finisci con l'avere ripercussioni negative sull'approccio al game.
Realizzazione tecnica
E parliamo infine di quello che senz'altro è l'aspetto peggiore dell'intero titolo. Le strutture poligonali sono povere e non troppo dettagliate, le texture troppo poco definite e gli effetti visuali praticamente assenti. E nonostante la pochezza di quanto compaia su video il frame rate sembra costantemente minacciato dando luogo a degli scatti inammissibili. Purtroppo la realizzazione tecnica del titolo risente di una quasi totale mancanza di esperienza e di capacità da parte degli sviluppatori sul 128 bit Sony. Tuttavia per qualche arcano insolubile le ambientazioni riescono a risultare carismatiche ed evocative, capaci di affascinare ed inquietare il giocatore come in poche altre produzioni potrebbe accadere. Di fatto quindi il comparto grafico si rivela più che sufficiente ma difficilmente molti particolari dozzinali passeranno inosservati.
In conclusione
Il senso di perplessità derivante dall'aver terminato Shadowman è enorme. Le ambientazioni evocative come poche, un interessante approccio iniziale e l'onnipresente senso tensivo da soli non bastano a far emergere Shadowman dalla massa e pertanto il titolo targato Acclaim si rivela alla lunga (forse anche prima) per quello che: un buco nell'acqua. Ci dispiace essere così duri ma siamo ormai entrati in un nuovo periodo per la PS2 e veder girare giochi addirittura al di sotto di diverse prime produzioni per il monolite non è certo incoraggiante. Tuttavia il mondo proposto dagli sviluppatori riesce quantomeno ad accalappiare i sensi del giocatore pertanto in ultima analisi Shadow Man: 2econd coming viene inserito nella lista dei titoli appena sufficienti e da prendere eventualmente in considerazione per l'affitto al fine di potergli dare un occhiata. Per un eventuale acquisto vi consigliamo spensieratamente titoli quali Soul Reaver o Devil May Cry, giochi decisamente più validi ed interessanti.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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