Dopo
il primo episodio della nuova saga horror di Konami, il primo
vero rivale di Resident Evil, si ritorna nella città maledetta
e questa volta si ritorna su una console di nuova generazione.
Ma quali sono le differenze? C'è stato un salto di qualità
tecnologico e narrativo? Silent hill 2 è meglio del primo?
Queste sicuramente sono le domande che sono state fatte più
frequentemente quando l'argomento era questo nuovo capitolo
della serie, la risposta è semplice quanto emblematica: Silent
Hill 2 è un Silent Hill elevato alla potenza. Cosa intendo?
Leggete questa review e lo capirete presto…
Storia
La
storia di Silent Hill 2 non ha praticamente nulla in comune
con il primo episodio se non per il fatto che il tutto è ambientato
nella tenebrosa cittadina di Silent Hill, dove la nebbia continua
a regnare sovrana (questa volta più per creare l'atmosfera,
più che per andare incontro ai limiti tecnici della console…).
Il protagonista di questo episodio è il biondo James che riceve
una lettera da sua moglie che lo invita a raggiungerla alla
loro località preferita: Silent Hill. Fin qui tutto ok, c'è
solo un piccolo particolare, ovvero la moglie di James è morta
qualche anno prima a causa di una malattia. James non ci pensa
su due volte e parte per questa oscura dimora in cerca della
moglie, ed è proprio con questa motivazione ed in questo luogo
che tutto comincia. E' ovvio che per James non sarà una simpatica
scampagnata, nel suo cammino incontrerà personaggi diversi,
a volte pronti ad aiutarlo, a volte solo enigmatici e spesso
orripilanti ed avversi.
Il gioco
Quando
all'inizio dicevo che Silent Hill 2 non è altro che il primo
episodio elevato alla potenza intendevo dire proprio quello:
la struttura è rimasta praticamente la stessa, ma sono cambiate
la trama, la grafica ed il comparto sonoro.
Apro una parentesi: il gioco una volta finito lascia l'utente
libero di sceglier se usare o meno il "filtro" grafico. Tale
filtro "sporca" la grafica e la rende peculiare quanto discutibile
dal punto di vista qualitativo. Io sinceramente preferisco
senza filtro e credo proprio che anche voi possiate vederne
la differenza.
La struttura è decisamente simile a quella del primo episodio,
dall'interfaccia grafica alla mappa ai comandi. Diciamo pure
che non vi sono grosse rivoluzioni in questo comparto. Se
avete giocato al primo episodio quindi non avrà difficoltà
nel manovrare James e nel muoversi nel mondo tridimensionale
di Silent Hill. Questo è un pregio da un certo punto di vista,
ma c'è anche l'altro risvolto della medaglia: sebbene i movimenti,
le movenze dei personaggi siano un po' migliorati, il fatto
che l'ossatura del gioco non sia cambiata molto da un senso
di déjà vu e fa comprender pienamente la definizione che feci
nelle prime righe di questa recensione. Per aggiunger altri
particolari a questo discorso vi dico che, dopo una parte
introduttiva, anche l'incontro con i mostri si rivela decisamente
simile a quello del primo episodio: basta girare per la città
ed incontrerete una discreta quantità di nemici.
Alla base del gioco ci sono anche gli enigmi e l'azione (selezionabili
su 3 livelli di difficoltà), gli enigmi sono validi e soprattutto
logici, l'azione è grosso modo equivalente (in tutti i sensi)
a quella del primo episodio. Colgo l'occasione per ribadire
il mio favore ai giochi con enigmi logici. Magari difficili,
ma logici. Per intenderci non vi capiterà di dover cercare
la batteria di una macchina dietro una statua nel centro di
un paese…che credo sia l'apice del nonsenso. A proposito ho
finito la benzina, dovrebbe essercene una tanica giusto dietro
la fontana in piazza in centro… Ciò che veramente pare avere
fatto un passo avanti sono la grafica del gioco ed il sonoro.
Per quanto riguarda questi aspetti c'era da aspettarselo con
tutta la potenza che i programmatori Konami avevano a disposizione
questa volta, ma bisogna ammettere che il lavoro fatto è notevole.
Le scene in computer grafica sono davvero incredibili, tanto
che non credo di esagerare affermando che anche i programmatori
di Silent Hill 2 potrebbero cimentarsi nella realizzazione
di un film in computer grafica. Ad aggiunger maggiore realismo
alle scene in questione c'è stato anche un maniacale lavoro
nel campo del labiale e delle espressioni facciali, infatti
le labbra dei personaggi riproducono fedelmente il parlato
inglese e le loro espressioni, generalmente, riescono ad esprimere
emozioni come stupore, paura e felicità. Da questo punto di
vista signori siamo davvero ad altissimi livelli.
Stesso discorso per il sonoro. Questo è uno degli aspetti
che mi ha maggiormente colpito, in questo capitolo della serie
viene implementato il "S-Force", un nuovo sistema di codifica
che da dei risultati davvero brillanti. Premetto che ho giocato
a Silent Hill 2 con il supporto di un impianto Home Teather
di buona qualità e questo sicuramente aiuta, comunque la differenza
con altri giochi si "sente" davvero: il sonoro è pulito, incisivo
al punto giusto e sicuramente d'atmosfera. Anche qui devo
fare i miei complimenti ai creatori di questo gioco, hanno
fatto un ottimo lavoro, che contribuisce a farvi provare quel
senso di inquietudine e disagio tanto promesso da questo titolo.
L'atmosfera
Ho
voluto dedicare un capitolo a parte proprio a questo aspetto
perché sicuramente lo meritava. Silent Hill 2 è un gioco del
terrore più che dell'orrore e vi posso assicurare che riesce
veramente ad esserlo. So che molti di voi stanno pensando
"Ma è scemo Knight? Ma che differenza passa tra un gioco del
"terrore" ed uno "dell'orrore"?" Ora ve lo spiego brevemente.
L'orrore è vedere qualcosa di raccapricciante, orribile, vederlo
subito (un qualcosa più simile al genere splatter probabilmente),
il terrore è quella sensazione di paura che uno ha quando
sa che c'è qualcosa ma non lo vede. E sicuramente l'uomo ha
più timore di ciò che non vede. Il genere horror trovo abbia
in Resident Evil il suo capostipite ed il suo re, mentre per
quella categoria di giochi che vi tengono sulle spine un bel
po' prima di farvi veder di cosa dovreste veramente avere
timore, beh credo che l'unico grande titolo sia proprio Silent
Hill. Ed anche in questo capitolo vi assicuro avrete di che
temere. Per il primo quarto d'ora di gioco non incontrerete
nessuno, ma vi assicuro che progressivamente comincerete a
provare un senso di disagio, di fastidio, di timore, il tutto
pronto a raggiungere l'apice quando incontrerete la prima,
e qui davvero orribile, creatura nemica del gioco. Da quel
momento vi sentirete anche disturbati, disturbati dalle nefandezze
che incontrerete. E vi assicuro che - a meno che non abbiate
sangue di ghiaccio e stomaco di ferro - queste sensazioni
rimarranno con voi ancora un bel po' dopo che avrete spento
la console. Provare per credere. Ovviamente il test va fatto
di sera a luci spente, altrimenti non vale.
Konami aveva promesso: Silent Hill 2 vi disturberà, vi terrorizzerà,
vi farà sentire a disagio e nello stesso tempo vi coinvolgerà
con la sua storia ed i suoi personaggi. Konami ha mantenuto
queste promesse.
Conclusioni
Silent
Hill 2 sicuramente è un buon titolo, un titolo che sicuramente
vale la cifra spesa (che di questi tempi è decisamente alta…)
e che a mio parere si può considerare uno dei titoli Top per
PS2. Silent Hill 2 è un gioco bello, non esente da difetti,
ma davvero bello e coinvolgente. Tra i contro vorrei aggiungere
un particolare che mi è davvero pesato: i salvataggi. Non
è possibile continuare a fare giochi con salvataggi possibili
solo in locazioni predefinite e per di più così distanti l'una
dall'altra. Guardate quanto passa tra il primo salvataggio
ed il secondo. Non tutti e non sempre possono permettersi
sessioni da 20 e passa minuti di gioco ininterrotto, minando
la voglia di riprender - in caso di game over o altro - la
partita dal salvataggio precedente. Inoltre io avrei reso
possibile fin dall'inizio la possibilità di disabilitare il
"filtro" che sporca la grafica del gioco, diminuendola di
pulizia e qualità.
Per concludere non posso che ribadire il concetto iniziale:
prendete Silent Hill per PSOne, esaltatelo alla potenza ed
avrete Silent Hill 2, ma non aspettatevi nulla di "rivoluzionario"
(non è detto che ce ne fosse bisogno). Silent Hill 2 ha la
sua struttura che sa un po' di già visto, ha i suoi pro ed
i suoi contro, ma sicuramente riesce in qualcosa che pochi,
davvero pochi titoli riescono a fare: farvi sentire quelle
emozioni per cui è stato creato. In Metal Gear vi sentite
parte di una missione segreta, vi sentite una spia, sentite
"la tattica, lo spionaggio, l'azione". In GT3 vi sentite dei
piloti che guidano a forte velocità, sentite l'adrenalina
della corsa. In Silent Hill 2 sentite la paura, il disagio,
il terrore.
E questo è un grande pregio di pochi.
·Salvataggi
a locazioni predefinite e piuttosto distanti tra loro
·Somiglia abbastanza al primo
·Quantità di mostri piuttosto limitata
VOTO
8
IMMAGINI
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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