Iniziamo
dalla fine, Pro Rally 2002 costa dannatamente poco. In tempi
di giochi sempre più cari (ormai si è superata anche la barriera
dei 70€) è sicuramente un piccolo raggio di luce, che ci dà
un barlume di speranza su un generale abbassamento dei prezzi
del software. Nel settore hardware la console war ha già portato
i suoi frutti (Xbox a 299€ e GameCube a 199-219€), adesso
sarebbe auspicabile che avvenga lo stesso in quello software,
che è indubbiamente quello che incide di più nelle spese dei
videogiocatori.
Pro Rally 2002 è venduto a pochi €, perché è un prodotto low
budget e si vede… le rifiniture, ad es. l'interfaccia grafica
dei menù, l'adattamento in italiano a volte grossolano, denotano
la sua natura economica.
Ti
farò mangiare la polvere
Il
motore di grafico si rivela sufficiente nella sezione Professionista
(50 fps quasi costanti), mentre nella modalità Arcade il gioco
diventa esteticamente orribile, con un frame-rate che ad occhio
direi in crollo verticale sotto i 25 fps, a causa della presenza
di cinque auto guidate dalla CPU. Ulteriori cali si hanno
in presenza di curve molto strette, dove oltretutto si dovrà
subire il ritardo della visuale esterna nel rendere visibile
l'uscita della curva, causa spesso d'errori incolpevoli.
Le texture del terreno sono spesso mediocri, dando una sensazione
di piattezza fastidiosa, scadendo a tratti nel confusionario,
dato che in certi frangenti sarà difficile capire dove bisogna
andare. Le auto sono modellate in modo dignitoso, 20 sono
i modelli disponibili, anche se spesso si tratta della stessa
auto elaborata da un team diverso. A condire il tutto difetti
veramente pacchiani, come la polvere che attraversa le lamiere
della carrozzeria e orribili compenetrazioni poligonali tra
auto nei frequenti scontri che contraddistinguono la modalità
Arcade.
I replay fanno il loro lavoro senza infamia e senza lode,
ma sono ben lontani dal realismo di quelli di WRC o dalla
maestosità di quelli di Gran Turismo 3, vero paradigma anche
in quest'ambito.
Il sonoro è il comparto tecnico curato meglio anche se ben
lontano dall'essere trascendentale. Discreto il commento del
navigatore anche se registrato a volume bassissimo, nella
norma il rombo del motore, da azzerare le musiche, che in
questo tipo di VG sono solo deleterie.
Easy
right… medium left
Primo consiglio: dimenticate la modalità arcade pessima sotto
tutti punti di vista, non solo come ho già accennato il calo
della fluidità è drammatico, inficiando di conseguenza anche
la manovrabilità del mezzo, ma i programmatori hanno commesso
il grosso errore di utilizzare piste strette come da tradizione
rally, che mal si adattano ai sorpassi qui obbligatori. Di
conseguenza il sorpasso di un avversario avviene spesso tramite
sportellate continue, penalizzate da un sistema di collisioni
che vede le auto avversarie pesanti come tir. Nei circuiti
pieni di guardrail (es. San Remo) viene, poi, incentivata
la guida sporca, ossia prendere le curve appoggiandosi contro
le barriere di protezione, dato che i danni sono disabilitati.
Assurda la fisica che contraddistingue tutto il gioco, alberi
a volte attraversabili tranquillamente, altre volte granitici,
auto che s'incastrano (in realtà quest'aspetto può essere
realistico, ma mina la giocabilità).
A risollevare la situazione disastrosa c'è la modalità scuola
guida, indubbiamente la sezione più divertente; il motore
grafico che torna ad essere decente e la pista sgombra, permettono
di sollazzarsi pennellando derapate con il freno a mano tirato.
La leva del freno a mano è fondamentale ai fini di una corretta
impostazione delle curve, infatti, il sistema di guida arcade
premia un competente utilizzo dello stesso, mentre utilizzando
il freno standard l'auto tende ad essere sottosterzante, molto
strano per un gioco di rally.
Presa la patente si può accedere al campionato di rally vero
e proprio, strutturato in tappe che vi porteranno in giro
per il mondo. Pur essendo meno divertente della scuola guida,
causa pessima gestione dei fuori strada (il riposizionamento
automatico in pista fa perdere molti secondi ed interviene
spesso a sproposito), questa modalità è quella più lunga e
rappresenta l'ossatura principale del gioco, globalmente decente.
La longevità di Pro Rally 2002 sarebbe nella media, ma dubito
che saranno in molti a completare il lungo campionato o che
avranno il coraggio di finire l'Arcade mode per accedere alle
ulteriori sezioni del gioco.
Aspettando Colin
In conclusione Ubisoft ha battuto sul tempo i vari V-Rally
3 (Infogrames) e Colin McRae 3 (Codemaster), sfornando però
un prodotto poco ambizioso e che esce sconfitto anche dal
confronto con il "vecchio" ma discreto World Rally Championship
(Sony). Se avete già il titolo Sony e siete in astinenza da
derapate dategli un'occhiata, altrimenti aspettate i pezzi
grossi che ho citato in precedenza. Il sei in pagella diciamo
che è d'incoraggiamento, Ubisoft almeno ha offerto il suo
modesto prodotto ad un prezzo appetibile, naturalmente la
prossima volta esigeremo anche un prodotto di maggiore caratura.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
e forum Forum Videogiochi
Play2eye
Italia, tutti i diritti riservati. E'
assolutamente vietata la riproduzione del testo pubblicato in queste
pagine, tutti i marchi citati sono Copyright dei legittimi proprietari.
Questo sito è ottimizzato per essere visualizato con Internet Explorer
5 alla risoluzione di 1024*768 o 1280*1024.