Onimusha
approda anche in europa nella sua versione PAL ed anche noi
possiamo vedere quello che è stato un vero successo
in Giappone e che segna la nascita di una nuova serie, un
nuovo "format".
Prima di dirvi com'è Onimusha, quali sono le sue innovazioni,
i suoi pregi ed i suoi difetti parliamo un attimo della storia
Storia
Onimusha
fonde storia vera e leggenda. Il tutto è ambientato
nel Giappone feudale nell'anno 1560 D.C. dove Yashimoto Imagawa
conduce il suo esercito verso Kyoto al fine di conquistarla
e unificare il paese. Tutto procede per il meglio ma una notte
l'esercito di Imagawa viene sopreso da un'imboscata di 2.000
soldati comandati da Nobunaga Oda. La battaglia è serrata
e spietata: Imagawa viene ucciso e Nobunaga ha la vittoria.
Proprio mentre il vincitore sta esultando per la vittoria,
un soldato di Imagawa scaglia una freccia che trafigge alla
gola Nobunaga. Il tutto viene assistito da lui Samanosuke
Acheki.
Da qui parte la leggenda: la principessa Yuki sta scrivendo
una lettera a Samanosuke nella quale denuncia il suo timore
per alcuni misteriosi rapimenti che sono avvenuti negli ultimi
tempi nel suo castello, ma proprio sul punto di finire la
lettera anche lei viene rapita da alcuni misteriosi individui,
anche se è meglio definirli "creature". Infatti
l'esercito di Nobunaga è risorto e lui con loro.
Da questo punto parte proprio la storia: voi impersonerete
Samanosuke Acheki che, aiutato dalla bella Kaede, deve ritrovare
la principessa Yuki prima che sia troppo tardi.
Alla
scoperta di Onimusha
Tutto
quello che è stato detto sulla storia è possibile
comprenderlo vedendo l'intro del gioco che si avvale di una
qualità estetica impressionante. La grafica è
davvero incredibile. Ed anche quella del gioco è decisamente
notevole. Ammetto di esser rimasto piuttosto sorpreso al momento
di cominciare a giocare, al momento di muover Samanosuke.
Benchè i fondali siano in 2D la grafica di questi è
molto, molto curata e si avvale di effetti di luce e altri
effetti speciali davvero apprezzabili. Da segnalare che anche
la qualità dei personaggi su schermo è davvero
elevata: i modelli in 3D sono decisamente definiti e convincenti.
Tornando alla trama del gioco si può dire che in Onimusha
è supportata un po' di più dal gioco vero e
proprio di quanto avvenga nei vari Resident Evil per PSOne.
Infatti, sebbene compaiano i soliti libri da trovare e leggere,
come nella migliore tradizione Capcom, il gioco offre una
serie di intermezzi, a volte in CG a volte no, che introducono
nuovi particolari della trama o nuovi avversari.
In Onimusha non mancano gli enigmi che sono, a mio parere,
decisamente più logici di quelli di Resident Evil.
Non sono difficilissimi ma almeno sono logici. Non dovrete,
ad esempio, cercare una batteria della macchina per poi trovarla
dietro una statua in un giardino, come accadeva in RE3 e come
dubito possa succedere in realtà (cercate pure poi
fatemi sapere, io devo cambiare una portiera della macchina,
chissà che qualcuno ne trovi una al parco sotto casa ).
Risolvere gli enigmi vi porterà ad accedere a nuove
locazioni o ad aprire dei cassonetti che contengono preziosi
oggetti, benchè non fondamentali al continuo dell'avventura.
Ma a parte questo Onimusha è un titolo che punta decisamente
all'azione.
La struttura dicevamo non è molto diversa da quella
di RE: città desolate dove si trovano solo zombies,
interni di appartamenti e abitazioni con macchie di sangue,
salvataggi solo in luoghi preimpostati dal gioco (benchè
molto più frequenti che in RE ). Ma le vere differenze
ci sono: infatti i luoghi sono decisamente affascinanti: ci
sono dei piccoli villaggi in perfetto stile orientale e le
strutture sono curatissime, inoltre l'azione è - come
detto prima - il cuore del gioco. I vostri avversari sono
guerrieri o ninja più o meno agili ma comunque pronti
a combattere e schivare i vostri colpi parando o muovendosi.
Per non parlare dei boss "di fine livello" ognuno
da combattere in un modo e con una strategia differente. Tra
l'altro l'introduzione dei boss in un gioco come questo è
un'altra piccola innovazione nel genere.
Samanosuke può avvalersi di un aiuto "divino"
infatti ha la possibilità di usare un guanto magico
definito "Gauntlet" che permette di usare 3 diverse
spade con 3 diversi poteri (fulmine, fuoco, vento) e che permette
di risucchiare le anime dei nemici uccisi. Anime che possono
essere utili alla vostra barra d'energia, alla vostra barra
del mana (magia) o ai vostri punti esperienza. E qui si parla
di un'altra novità: infatti i punti esperienza sono
utili per fare l'enhance di alcuni oggetti, delle sfere -gli
orb - (sfere del fulmine, del fuoco e del vento) che vi permetteranno
di accedere ad alcune porte che necessitano di orb di determinati
livelli, oppure compiere l'enhance delle spade.
Conclusioni
In
conclusione il mio giudizio su Onimusha è decisamente
positivo. Chiariamo subito: non è un capolavoro, ma
nello stesso tempo è un titolo di qualità elevata
e realizzato con cura. Onimusha si pone in una posizione difficile
da identificare, infatti non si può semplicemente dire
che sia un semplice RE con una grafica più bella e
con un'ambientazione diversa, ma nello stesso tempo non si
può neanche affermare che sia un prodotto molto innovativo.
Onimusha sta nel mezzo di queste affermazioni. E' un titolo
che per certi versi ricorda molto Resident Evil ma nello stesso
tempo cerca di allontanarsi da questo. Le novità ci
sono: l'azione in primis, il maggior supporto alla trama,
i punti esperienza, le armi ed i colpi speciali (supportati
da degli effetti davvero belli da vedere) ed il concept stesso
del gioco sono una prova concreta delle innovazioni rispetto
ai classici Survival-Horror di casa Capcom. Nonostante questo
però pare che manchi quel vero e proprio salto di qualità
per dire: questo è qualcosa di veramente nuovo. Forse
per questo dovremo attendere Devil May Cry che, ironia della
sorte, doveva esser "semplicemente" il nuovo Resident
Evil. Onimusha, finalmente, lo si può classificare
e descrivere come un gioco che sta in mezzo ai due. E' una
via di mezzo tra quello che era Resident Evil e quello che
sarà Devil May Cry. E vi assicuro che Onimusha vale
la pena di esser giocato.
Prima di chiudere definitivamente questa recensione vorrei
dire un paio di cose riguardo due argomenti sui quali andrò
sicuramente contro corrente. Il primo sono le musiche: venivano
dipinte come una colonna sonora eccezionale, che poteva competere
con Final Fantasy. Io sinceramente credo che la colonna sonora
di Onimusha non abbia nulla di eccezionale, il fatto che sia
realizzata da un'orchestra non è sinonimo di qualità
o di sintonia con il gioco e le fasi di questo. Anzi credo
che a volte non tenga molto conto di quello che succede su
schermo e personalmente mi ha fatto sorridere ad un certo
punto quando più che Onimusha mi sentivo di giocare
ad Indiana Jones (sensazione condivisa anche da altri ).
L'altro argomento che ci tenevo a toccare è quello
della longevità. Ok, Onimusha non è Final Fantasy,
va bene, non richiederà mesi per essere finito, ma
cerchiamo di sfatare alcune leggende metropolitane che tra
un po' gli davano la stessa longevità di un orgasmo.
Onimusha non è un titolo molto longevo (lasciamo anche
stare il fattore rigiocabilità con la tutina da Panda
che al massimo può esser simpatico a Carnevale )
ma non è neanche un titolo troppo breve. Sinceramente
l'ho trovato molto più lungo di quanto me lo avevano
dipinto. E sinceramente mi sento sereno nel dire che ne è
valso l'acquisto. Non farò come molti che per dare
un'idea di quanto sia longevo citano le ore che il gioco riporta
nei salvataggi: infatti quei tempi non tengono conto di tutto
il tempo perso per riprovare "x volte" ad uccidere
un determinato boss o cmq tutti i ricaricamenti fatti causa
morte. Spero capiate ciò che intendo.
Detto questo vi lascio alla parte riassuntiva qui alla destra
della recensione e vi ripeto: Onimusha è un titolo
davvero consigliato.
- Il sistema
di controllo/telecamere a volte può confondere
-
Non eccessivamente innovativo
-
Kaede decisamente poco considerata (ed armata )
-
Non molto longevo
GRAFICA
93
SONORO
80
GIOCABILITA
80
LONGEVITA'
80
INNOVAZIONE
70
GLOBALE
80
IMMAGINI
clik
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