VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Recensione
Moto GP 2 a cura di Nemesis
 
 
 

TITOLO

Moto GP 2

SVILUPPATORE

Namco

PRODUTTORE

Namco

PERIFERICHE

Dual Shock 2, Memory Card 2

GENERE

Racing

N° GIOCATORI: 1-2
VERSIONE

PAL

LINGUA Italiano

Introduzione

Il primo MotoGP si pose in maniera controversa nell'universo PS2. Una cosmesi abbastanza valida ed un gameplay divertente da soli non bastavano a colmare alcune lacune caratterizzanti, prima tra tutte un longevità ben "lungi" (scusate il gioco di parole) dal soddisfare le esigenze dei videoplayer. MotoGP si rivelò pertanto un buon titolo, non eccessivamente carismatico, è vero, ma comunque un buon titolo. Di fatto, comunque, uno dei principali motivi che poteva giustificarne ampiamente l'acquisto era la mancanza di produzioni di un certo calibro. Dopo oltre un anno dalla sua uscita ci apprestiamo a recensire il suo sequel, MotoGP2, titolo che, lo anticipiamo fin da subito, entra nel mondo ludico con gli stessi pareri controversi del suo predecessore.

First Impact

Il primo impatto con MotoGP2 non è dei più rincuoranti. Una sola la novità presente tra le modalità di gioco, il Legends Mode. Per quanto riguarda le altre scelte possibili niente è praticamente cambiato. Pertanto un primo timore inizierà ad affacciarsi sulle finestre delle vostre speranze e comincerete a temere MGP2 in realtà non sia altro che una versione rivista del primo episodio. Tali paure saranno fomentate dal notare che anche nelle impostazioni del nostro mezzo da gara le scelte possibili continueranno ad essere le stesse e pochissime di MotoGP, eccezion fatta per la possibilità di poter decidere che tipo di pneumatici montare. Fortunatamente quantità dei tracciati inseriti è stata raddoppiata ed avremo quindi dieci piste contro le cinque del prequel, e cioè: Suzuka, Montegi, Donigton, Jerez, Paul Richard, Catalunya, Mugello, Sachsenring, Assen e Le Mans. L'aggiornamento non sarà solo limitato ai tracciati ma riguarderà anche il database dei piloti disponibili, comprensivo stavolta di diversi esclusi dalla precedente release come Valentino Rossi. Tali aspetti riaprono nuovamente le porte ad un parziale ottimismo che di fatto si infrange sulla prima gara, per poi riapparire più avanti e decretare quindi il voto complessivo da noi assegnato.

Realizzazione tecnica

MotoGP2 gode di una realizzazione tecnica discreta. I passi in avanti fatti rispetto al capostipite sono relativamente pochi, ma comunque ben accetti. Pertanto i modelli poligonali di moto e corridori si presenteranno più dettagliati e complessi. Per quanto riguarda i riders sarà addirittura possibile notare la gobbetta del paraschiena o le ginocchiere. Leggermente implementate anche le animazioni. Apprezzati l'orizzonte ora più ampio, un effetto aliasing minore, una maggior nitidezza complessiva e l'uso di texture lievemente più dettagliate, seppur insufficienti per far pensare ad una svolta. Ad ogni modo l'inserimento dell'asfalto bagnato che riflette frammenti dell'ambiente circostante contribuirà, contingentemente con gli aspetti sopra citati, ad una cosmesi rispettabile e discretamente varia, che certo non fa gridare al miracolo, ma che riesce a fare il suo dovere.

Gameplay e longevità

Per quanto riguarda il gameplay questo dipenderà sostanzialmente dall'attivazione o meno dell'opzione simulazione. Ad opzione disattivata, infatti, il gioco acquisirà dei connotati prettamente arcade, con la possibilità di non concedere l'attenzione dovuta alla preparazione della curva o al seguire traiettorie ottimali. Nella simulazione invece le cose cambieranno radicalmente e la nostra moto dovrà necessariamente rispondere ad una serie di parametri che se non rispettati causeranno rovinose cadute e l'impossibilità di arrivare in testa a fine gara. Altro fattore rimasto fortunatamente immutato è la possibilità di poter attivare i controlli analogici su accelerazione e frenata, il che ci consentirà di poter godere di un approccio decisamente più realistico ad una gara motociclistica. Decisamente diverso è l'approccio alle gite domenicali per i campi adiacenti alla pista. Infatti il solo pensare di sfiorare l'erba o la sabbia che costeggiano il tracciato sarà causa di perdita di aderenza. Altro fattore interessante è l'inserimento della pioggia che, oltre a fare una bella presenza scenica, ci costringerà a rivedere il nostro modo di correre, partendo dalla velocità decisamente più moderata per terminare con un approccio alla pista molto più timoroso e riverente anche nell'impostazione delle traiettorie e nelle pieghe. Di fatto la giocabilità si dimostra il punto forte del gioco. A volte dovremo affidarci alle nostre capacità di Jedi un po' come accadeva al piccolo Skywalker ne "La minaccia fantasma". Il nostro intuito conterà molto, e le scariche adrenaliniche saranno un effetto collaterale di incidenza notevole. Anche sotto l'aspetto longevità il gioco si farà apprezzare, ma questo con un relativismo di fondo. Se infatti il numero delle piste è praticamente raddoppiato, in realtà le varie modalità non offrono particolari spunti di interesse. Pertanto ci ritroveremo quasi sempre impegnati nella modalità Season (stagione) intenti a portare il nostro pilota in testa alla classifica. Come detto in apertura, l'unica reale novità in tal senso è il Legends mode, nel quale potremo confrontarci contro quattro avversari provenienti direttamente dal passato in una gara unica. Niente di particolarmente significativo quindi e pertanto il fattore longevità si attesta su livelli buoni, ma niente di più.

In conclusione

Il senso del paradosso scatenato da MotoGP2 è notevole. Troppe le somiglianze con il suo predecessore, troppi gli aspetti in comune. Eppure il titolo targato Namco riesce a divertire davvero. E se da una parte i possessori del primo MGP potrebbero avere l'impressione di trovarsi davanti ad un mero aggiornamento, dall'altra chi non ha giocato il prequel potrà godere il prodotto fino in fondo. L'ultima nota da considerare è un livello di difficoltà medio alto nella simulazione, aspetto che in conclusione rende il gioco caldamente consigliabile per chi è alla ricerca di una discreta dose di realismo, con tutti i pro ed i contro che potrebbero derivarne.

Roberto "Nemesis" Cifra

 
PRO

·Divertente ed appassionante

·Lievi miglioramenti rispetto al prequel

CONTRO

·Troppo simile al primo Moto GP

· Realizzazione tecnica discreta ma al di sotto delle potenzialità attuali di PS2

 
VOTO

8,2

 

IMMAGINI

 

 

   

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