VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Recensione
Jet Sky riders a cura di Nemesis
 
 

TITOLO

Jet Sky Riders

SVILUPPATORE

Opus Interactive

PRODUTTORE

Eidos Interactive

PERIFERICHE

Dual Shock 2, Memory Card 2

GENERE

Sportivo

N° GIOCATORI: 1-2
VERSIONE

Pal

LINGUA Italiano

Introduzione

Wave Race 64. Un gioco che, insieme a Super Mario 64, rappresentò un vero e proprio must per i neo possessori del 64 bit targato Nintendo. Il titolo in questione univa una meccanica di gioco salda e semplice ad una giocabilità notevole. Inoltre il comparto grafico era pressoché eccezionale, con effetti trasparenza mai visti fino a quel momento e con un moto ondoso impressionante. Wave Race fu una vera Killer application, offrendo al mondo videoludico una boccata di aria fresca rispetto alle simulazioni corsistiche convenzionali (moto ed auto), eccezion fatta per Wipe Out. Qualcuno ci provò anche su PSX ed il risultato fu un titolo tremendamente mediocre che rispondeva al nome di Jet Ski Riders. Al contrario di Wave Race, JSR soffriva di pesanti lacune tecniche e di un gameplay superficiale, privo di spessore alcuno. Ecco la ragione che ci ha spinto ad un pregiudizievole scetticismo quando la versione PS2 di Jet Ski Riders è giunta in redazione. Memori dell'insuccesso della versione PSX, nonché dell'anonimato che ne ha preceduto il lancio su PS2, non avremo mai pensato che Jet Ski Riders si sarebbe rivelato per quello che è realmente: un gran bel gioco, non privo di difetti, ma comunque un gran bel gioco.

Struttura di gioco

Jet Ski Riders gode di una struttura tanto semplice quanto coinvolgente. Il concept sostanziale è stato ripreso direttamente da Wave Race. E così, senza troppi fronzoli o presentazioni stratosferiche, ci si ritroverà davanti alla schermata principale. In questa sede è possibile scegliere tra cinque diverse modalità: Arcade, Campionato, Sfida a Tempo, Freestyle, Multiplayer. L'arcade consiste nell'affrontare quattro percorsi in successione. Il campionato è incede diviso a sua volta in tre stagioni differenti e comandato dall'inesorabile legge dei punti. La sfida a tempo e multiplayer non hanno bisogno di commenti, mentre il freestyle è un'interessante modalità basata sull'esecuzione di trick più o meno spettacolari ai quali seguiranno i relativi punteggi, proporzionali alla spettacolarità e difficoltà dell'acrobazia. Per ogni modalità, tranne lo stile libero, sarà possibile scegliere il tipo di mezzo da impiegare tra Ski e Runabout. La scelta influenzerà fortemente il modo di guida in quanto lo Ski si piloterà in posizione eretta, in perfetto stile Wave Race, mentre il runabout sarà governabile i posizione seduta come accade in Splashdown. Inoltre, nelle modalità arcade, campionato e sfida a tempo si potrà scegliere tra la modalità principianti e quella professionisti, con tutte le conseguenze del caso. Altra opzione non meno importante è la tipologia di onda selezionabile tra quattro diverse (basse, medie, alte, predefinite). Per ciò che concerne lo svolgimento delle gare, queste si terranno su percorsi suggestivi in cui saranno presenti delle boe di due colori differenti (fucsia e gialle). Per portare a termine la gara bisognerà passare dal lato giusto della boa (sinistro per la gialla, destro per la fucsia) pena il ritiro dopo un tot di boe mancate.

Riders, Caratteristiche e percorsi.

Il numero complessivo dei corridori ammonta ad otto, cinque immediatamente selezionabili e tre da sbloccare. Ogni rider sarà condizionato da quattro caratteristiche, e cioè guida, motore, impugnatura e acrobazie. Queste saranno espresse in una scala che va da uno a dodici e saranno personalizzabili. Pertanto si potrebbe decidere di togliere tre punti alle acrobazie per rassegnarli alle restanti caratteristiche o a una sola di queste. Questa possibilità ci permetterà di rendere le maggiormente performanti le prestazioni del corridore, dipendentemente dal tipo di modalità selezionata. Inoltre, la personalizzazione dei riders rende puramente coreografica la scelta del nostro alter ego digitale, a meno che non si sia disposti a correre con le caratteristiche di base (diverse per ogni personaggio). Il numero dei percorsi è buono e questi sono resi di volta in volta differenti grazie ad un diverso dislocamento delle boe, alle variazioni metereologiche e climatiche, al punto di partenza (a volte differente). Ne risultano delle combinazioni abbastanza varie e analogamente valide, con effetti positivi per quanto riguarda la longevità.

Walking On the Wave

Ed eccoci finalmente all'analisi dell'aspetto migliore del gioco: il gameplay. I controlli adibiti alla gestione della moto d'acqua sono sostanzialmente tre: lo stick analogico per la direzione e l'assetto del rider, il tasto X per l'accelerazione ed il tasto R2 per il salto. Tuttavia il gameplay non risulta leso da questa scelta dei programmatori e, anzi, ne trae notevoli benefici. Infatti in JSR molto dipenderà dalla nostra capacità di saperci bilanciare sul nostro mezzo. Cavalcando le onde, i corridori sono suscettibili a delle variazioni nell'assetto globale e questo può influenzare negativamente la velocità media e l'equilibrio. Per sopperire al problema, il giocatore è chiamato continuamente ad effettuare micro correzioni attraverso la levetta analogica al fine di trovare di volta in volta l'assetto ideale. Da quanto detto emerge quindi una componente non trascurabile. Si tratta del feeling che il giocatore è chiamato ad instaurare con l'elemento acqua. Questo dovrà per forza di cose tramutarsi in un'adattabilità al liquido in questione, quasi come se divenisse un rapporto simbiotico da cui non è possibile trascendere. Purtroppo gli algoritmi delle collisioni con gli elementi del percorso non sono stati ben implementati dai programmatori; questo si traduce spesso in inspiegabili tuffi nonostante l'impatto con uno scoglio sia avvenuto in fase di accelerazione da fermi. Tali situazioni potrebbero provocare nel giocatore una più che giustificata frustrazione, soprattutto quando si aveva la vittoria in pugno. Una cosa è comunque indiscutibile: il senso di spettacolarità derivante dal cavalcare le onde è impareggiabile, soprattutto nelle situazioni più difficili, ovvero in condizioni di mare molto mosso in cui mantenere un controllo costante è un compito tanto arduo quanto appagante. Tra l'altro, la buona strutturazione dei percorsi e le variazioni dovute alla diversa dislocazione delle boe riescono a garantire un elevato livello di divertimento.
La storia è differente nella modalità freestyle. Qui potremmo dar sfogo al nostro estro creativo impegnandoci in trick via via più spettacolari. Benché la gestione delle alcune acrobazie risulti a volte ostica, dopo diverse sessioni di allenamento saremo finalmente in grado di esibirci in trick di discreta spettacolarità. Tale aspetto apre una nuova prospettiva nel concept del gioco e necessariamente dovremo riadattare il nostro stile di guida. Una volta che saremo padroni del mezzo tanto nelle gare di velocità quanto nelle competizioni in stile libero, potremo trarre dal gioco il meglio della sua essenza, divertendoci abbondantemente, nonostante non di rado i già difetti elencati difetti andranno a ledere un gameplay altrimenti eccellente.

Realizzazione tecnica

Croce e delizia di Jet Ski Riders è la sua realizzazione tecnica. L'intero motore grafico punta sulla spettacolarità dell'effetto acqua e sulla sua animazione. Ne risulta una realizzazione del liquido davvero eccezionale, animato in modo suggestivo e verosimile. Le trasparenze risultano spettacolari e l'enviroment mapping (mappa di riflessione ambientale) di sicuro effetto scenico. Nota dolente è comunque un accentuato effetto aliasing presente nelle riflessioni, fattore trascurabile se paragonato all'impatto estetico complessivo. La costituzione dell'acqua risulta spesso poco realistica, a causa di una voluta esasperazione delle sue peculiarità, fermo restando la sua alta spettacolarità ed il suo notevole effetto globale. I fondali marini sono piuttosto scarni e a volte realizzati grossolanamente. D'altro canto la scia generata dal nostro mezzo gode di ottima fattura, mentre lasciano a desiderare le collisioni delle onde con la terra ferma. Infatti l'engine sembra ignorare la presenza di quest'ultima e l'acqua si comporta spesso come se non esistessero zone asciutte. Il tutto è sottolineato dai mancati effetti di risacca. Le ambientazioni risentono di un non eccessivo numero di poligoni, ma godono di texture a tratti discrete e a tratti eccellenti. Interessanti sono le differenze cromatiche riscontrabili in uno stesso percorso in virtù del momento della giornata in cui si svolge la corsa. Per fare un esempio: correndo in pieno giorno si rileveranno dei contrasti cromatici netti e distinti mentre al tramonto le palette saranno più calde e accomunate da tonalità molto vicine. Le animazioni dei corridori risultano pulite e verosimili ed il frame rate resta tranquillamente ancorato ai 50 fps anche nelle situazioni congestionate. Gli effetti sonori si dimostrano sufficientemente validi, grazie ad un discreto campionamento di una moto d'acqua reale. Le musiche sono apprezzabili, con temi sempre incalzanti che offrono un valido accompagnamento alle corse. Purtroppo risultano quasi tutte ancorate al medesimo stile negli arrangiamenti offrendo all'orecchio poca varietà.

Conclusioni

Jet Ski Riders è sicuramente un titolo di buon livello, ponendosi al di sopra del diretto concorrente Splash Down sotto ogni punto di vista. Il gioco targato "Opus" gode di una fattura molto buona ma resta purtroppo al di sotto di "Wave Race Blue Storm" per Game Cube. Il suo acquisto è soprattutto agli amanti delle simulazioni corsistiche alternative, per tutti gli altri ne è consigliata la visione preventiva. Una alta longevità ed una giocabilità complessivamente molto buona sono i fattori di punta di questo gioco. Resta l'amaro in bocca per alcuni difetti grossolani che impediscono al titolo di assumere il ruolo di "must" e che finiscono inevitabilmente per minare il giudizio finale, giudizio comunque ragguardevole.

Roberto "Nemesis" Cifra

 
PRO

·Appassionante e coinvolgente

·Struttura semplice ma convincente

·L'effetto dell'acqua è spettacolare

CONTRO

·Qualche lacuna nel gameplay

· Diversi difetti grafici

·Seppur spettacolare la costituzione dell'acqua risulta spesso poco credibile

 
VOTO

8

 

IMMAGINI

 

   

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