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Nel
lontano 1986 uscì per il Sega Master Sistem, proprio nell'anno
di esordio della storica console, un gioco chiamato Gauntled,
dove nei panni di un eroe ispirato al mondo fantasy si doveva
lottare contro orde di mostri alla ricerca di una chiave per
aprire la porta che ci avrebbe condotto fuori dal livello.
Il gioco non ottenne il successo sperato, ma nonostante un
fallimento iniziale, altri episodi si sono visti su DreamCast
e Nintendo 64.
Non
curante del fatto che nemmeno questi ultimi abbiano sfondato
nel mondo dei videogames la testarda casa produttrice ci riprova,
e così Gauntled: Dark Legacy arriva anche su Ps2.
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Se
i precedenti capitoli non hanno raggiunto il titolo di "gioco
ottimo", Dark Legacy non arriva neppure a quello di "gioco
accettabile", rivelandosi una totale disfatta.
Il sistema è rimasto pressoché invariato rispetto ai predecessori:
sparsi per il livello si trovano dei "generatori di nemici",
pronti a sfornare ininterrottamente zombie e simili, finche
non verranno distrutti. Inoltre spaccando barili o casse si
possono recuperare degli oggetti, molto spesso delle chiavi,
che voi permetteranno poi di aprire dei forzieri o delle porte
per accedere a delle aree segrete o per recuperare dei bonus.
Nei panni di uno degli 8 personaggi inizialmente disponibili
(fra i quali spunta anche un buffone che lancia delle bombe,
evidente caduta di stile), dovrete arrivare indenni alla fine
del livello raccogliendo nel mentre dei cristalli grazie ai
quali sarete in grado di sbloccare l'area successiva. Tutti
i personaggi utilizzeranno armi da distanza, e disporranno
di tre tipi di attacco: quello normale, veloce e continuo,
uno un decisamente lento ma in grado di danneggiare maggiormente
i nemici, e una mossa speciale, da usare in caso di emergenza
per disfarsi di chiunque si trovi nei paraggi. Nell'uccidere
i vari non-morti riceverete dei punti esperienza, che faranno
aumentare di livello il vostro personaggio, potenziando le
sue capacità.
Come
avrete capito l'originalità non è certo il punto di forza
di questo gioco, in quanto attraverso i 30 e più livelli dovrete
semplicemente andare avanti sbarazzandovi dei nemici e dei
loro generatori. Ma la snervante monotonia non è l'unica pecca
che affligge il titolo. Il design e le animazioni dei personaggi,
sia di quelli principali sia dei nemici, è veramente ridicolo
e il livello grafico bassissimo. Gli effetti di luce non sono
ben sviluppati, inoltre molte volte il gioco subisce qualche
rallentamento, specialmente quando eseguite le mosse speciali.
Perfino le inquadrature non sono un gran che e molte volte
non spaziano abbastanza per farvi vedere dove state andando
o chi vi sta bombardando di frecce. La cura per i dettagli
è praticamente nulla, e nello svolgere la vostra avventura
avrete molte volte occasione di trovare degli elementi che
fanno perdere serietà al gioco, come i bonus a forma di frutta.
Gli effetti sonori si limitano a qualche lamento e delle esclamazioni
di dolore, mentre la musica di sottofondo è sempre uguale
e stancante.
Il
titolo è compatibile con multitap, permettendovi di giocare
in quattro contemporaneamente, e garantendo anche la possibilità
di caricare un personaggio salvato in precedenza. Questa opzione
non aumenta certo la longevità, in quanto la monotonia regna
sovrana anche quando si gioca in più di uno.
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Insomma,
sembra che Gauntled sia ancora destinato a rimanere annoverato
fra i giochi scadenti. Se il titolo era adatto, e nemmeno
poi tanto, per le console a 8 bit, trasportarlo su Ps2 si
è rivelato un fallimento. Forse per i nostalgici potrà rivelarsi
divertente per qualche ora, me rimane comunque un gioco privo
di spessore e decisamente inutile nell'attuale mercato.
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