VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Recensione
Extermination a cura di Link F
 
 
 

TITOLO

Extermination

SVILUPPATORE

Sony

PRODUTTORE

Sony

PERIFERICHE

Dual Shock 2, Memory Card 2

GENERE

Azione

N° GIOCATORI: 1
VERSIONE

PAL

LINGUA ITA

Si ringrazia GameCenter di Empoli(FI) per averci fornito il gioco in prova. GameCenter aprirà a breve anche un sito da cui potrete aquistare periferiche e giochi per le vostre console : SITO IN ALLESTIMENTO.

Introduzione

Stranamente gli esponenti del survival horror sembravano tardare ad arrivare sulla scena europea. Fortunatamente a colmare il gravoso vuoto, e a colmarlo in modo decisamente soddisfacente, ci pensa Extermination, il nuovo titolo Scee.
Il gioco, che mantiene tutte le promesse fatte, non si presenta assolutamente come un clone della famosissima saga di Resident Evil, ma anzi cerca di apportare innovazioni degne della nuova generazione di giochi, elevando questo amatissimo, ma allo stesso tempo molto criticato, genere.

La Trama

La trama, pur non godendo di molta originalità, si discosta dai soliti zombie per intraprendere una via che si avvicina decisamente alla fantascienza. A tenerci occupati non saranno infatti i classici non-morti, ma orde di mutanti e simili, che si scoprirà derivare da un batterio ritrovato su un meteorite che si propaga grazie all'acqua. L'avventura prende luogo in uno sperduto centro ricerche dell'Antartide, da cui arriva una richiesta di aiuto. La situazione si complica quando, mentre l'aereo sta giungendo al centro, un inaspettato guasto ai motori lo fa precipitare, lasciando i membri della squadra di ricognizione "Red Light" isolati in mezzo a una bufera di neve. Visto che si tratta del 24 dicembre, sembra che quest'anno il sergente Dennis Riley debba passare un natale un po' insolito.
Catapultati subito nell'azione, alle prese con dei piccoli esseri striscianti che sputano le classiche sostanza verdi, vi accorgerete subito della differenza del sistema di controllo. I movimenti sono gestiti in maniera completamente differente rispetto all'impostazione classica che ci si aspetterebbe di trovare. Dimenticatevi quindi il classico giro a 180°, necessario nell'ambiente in due dimensioni, perché grazie all'eliminazione degli sfondi pre-renderizzati e all'introduzione di quelli costruiti in 3D e gestiti in tempo reale, il personaggio principale si orienterà volta per volta ad ogni cambio di direzione, seguito dalla telecamera. Felice aggiunta nel gioco è anche la possibilità di strisciare per i condotti di ventilazione o di potersi aggrappare a casse o tubi, elementi che ricordano il grandissimo Metal Gear Solid e l'ormai stantio Tomb Rider, ma che di sicuro aumentano la giocabilità.
Diverso è anche il sistema di gestione dell'armamentario. Invece di doversi portare dietro varie armi di mole decisamente imponete, che finiscono immancabilmente con lo svanire non si sa dove e col riapparire nel momento in cui sono equipaggiate, in dotazione avrete uno SPR4, fucile tipico dei Marines. Nel corso dell'avventura raccogliere poi vari potenziamenti, che potranno essere montati su vostro fucile, e che vi permetteranno le più disparate funzioni. La potenza di fuoco verrà aumentata grazie al lanciafiamme o al lanciagranate che si attiveranno usando il pulsante dello sparo secondario. Nel mirino potrà essere inserita la funzione di zoom o il visore infrarosso per scovare nemici nel buio. Ci sarà anche la possibilità di montare un piccolo radar che individui le locazioni dei nemici più grandi.
Non sarà esclusivo l'utilizzo dell'arma da fuoco sopracitata, visto che disporrete anche di un coltello, ricordo di una vecchia missione, che sarà molto più utile di quanto possiate pensare.
Naturalmente avrete a disposizione una sorta di medikit, o unità rigenerative, come sono chiamate nel gioco. Tuttavia anche nel sistema di controllo del vostro stato di salute generale sono stati inseriti nuovi elementi. Infatti ogni volta che verrete in contatto con una forma di vita infettata dallo sconosciuto batterio, nel vostro corpo entreranno un certo numero di tossine. Quando le tossine saranno sufficienti per attivare il contagio, cioè raggiungeranno il 100%, dovete considerarvi infetti. A questo punto la vostra energia, che naturalmente potrà essere intaccata anche dagli attacchi fisici dei mutanti, inizierà a scendere gradualmente, facendo andare incontro ad una morte certa, se non trovate in tempo una struttura per il trattamento speciale delle infezioni.
Questa corsa contro il tempo garantirà non solo una dose di azione straordinaria, ma anche l'aumento della tensione, tuttavia già sviluppata dagli altri elementi del gioco. La buona realizzazione del design dei nemici e gli effetti sonori decisamente azzeccati, doneranno quell'atmosfera giusta e quella sensazione di non sicurezza, che fanno questo gioco grande. In alcune sessioni il gioco mette addirittura paura, cosa ormai estremamente rara nei survival horror. Tanto per citare una situazione vi dovrete infiltrare in un piano rimasto al buio a causa di un abbassamento del livello energetico. Mentre girate per le stanza ascoltando il suono dei versi dei nemici, rischiarati solo dalla piccola torcia in dotazione, l'adrenalina inizia subito a salire, raggiungendo il picco quando dal nulla vi vede spuntare un grosso bestione non certo armato delle più buone intenzioni. I colpi di scena, magistralmente distribuiti nella narrazione, contribuiscono a rendere il gioco accattivante e ad immedesimarsi nel personaggio. Infatti Dennis se la dovrà vedere anche con i fantasmi di un passato non poi così lontano, rievocati dall'incontro con Cindy, una ricercatrice del centro che fu al centro di una vecchia storia.

Extermination ai raggi X!

Analizzati gli elementi del gioco, dal sistema alla trama e al coinvolgimento, non resta che passare all'aspetto grafico.
Il lavoro della Deep Space risulta se non ottimo, di qualità molto alta. Il modello del protagonista è ricreato ottimamente, curato nei particolari e nelle animazioni. Anche il design della vostra arma, che subirà visibili cambiamenti a seconda delle componenti che montate, è molto ben studiato.
Purtroppo ai personaggi di contorno è stata data meno importanza, e in alcuni momenti la mancanza di cura da molto fastidio.
Per quanto riguarda i nemici il lavoro svolto è magistrale. I modelli sono ricchi di dettagli e animati ottimamente, affiancati anche da una IA decisamente ben costruita. Degni di nota gli effetti particellari, impiegati nelle esplosioni, negli schizzi d'acqua e di sostanze infette, e nella bufera di neve che troverete all'esterno.
L'ambiente, che come ho già detto è totalmente in tre dimensioni, è affascinante, ma alla lunga monotono.
Sfortunatamente tutto l'aspetto grafico viene intaccato da problemi di anti-aliasing, che ormai saremo abituati a vedere.
Ultima nota per la longevità. Per finire il gioco bastano circa otto ore, assai poche se si pensa a titoli di mastodontiche portate, ma che superano quelle necessarie per il completamento dei giochi recentemente usciti.. Tuttavia rigiocare l'avventura è piacevole anche una seconda volta, visto che otterremo un equipaggiamento decisamente meglio fornito.

Conclusioni

Alla fine non ci resta che elevare Extermination fra i titoli migliori. Sembra infatti che alla Deep Space abbiano capito che non si possono pubblicare continuamente titoli che presentano una nuova storia e una nuova ambientazione, ma che in fondo rimangono sempre uguali. Così ecco qui un degno avversario di RE, il primo survival horror sul mercato europeo, destinato ad avere un futuro.

A cura di Link F

 

 
PRO

· Atmosfera molto ben ricreata

· Grafica sopra la media

· Sistema di controllo Ottimo
· Trama, se non proprio originale, ben costruita e diluita nel gioco ottimamente
 
CONTRO

· Un po di scalette

· Forse un po' troppo corto
 

GRAFICA

84

SONORO

83

GIOCABILITA

91

LONGEVITA'

75

TECNICA

89

INNOVAZIONE

87

GLOBALE

88

 

IMMAGINI

 
 

 

   

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