VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Recensione
Devil May Cry a cura di nemesis
 
 
 

TITOLO

Devil May Cry

SVILUPPATORE

Capcom

PRODUTTORE

Capcom

PERIFERICHE

Dual Shock 2, Memory Card 2

GENERE

Azione/Horror

N° GIOCATORI: 1
VERSIONE

PAL

LINGUA Italiano

Introduzione

Un uomo che piange può essere una cosa abbastanza comune, seppur ritenuta da molti poco adatta allo stereotipo di durezza e freddezza che il genere maschile rappresenta. Nonostante molte esponenti del gentil sesso non siano d'accordo, anche gli uomini possono provare forti emozioni e queste potrebbero far piangere anche il più duri. Ma che dire se a piangere fosse una creatura per metà umana e per metà demoniaca? Benvenuti nel fantastico mondo di Devil May Cry.

La storia

Duemila anni fa una guerra dilaniava il regno degli inferi e la terra. Sparda, demone con il "cuore" proiettato verso le vicende umane, decise di ribellarsi al condottiero dell'esercito degli inferi, Mundus, il quale stava perpetrando il suo piano di conquista. Grazie ai suoi poteri e alla sua forza di volontà Sparda riuscì ad impedire il concretizzarsi progetto del suo ex Signore, bloccandolo nell'inferno e chiudendo la porta che collegava quel mondo al nostro. Successivamente, grazie ad un regno di pace e tranquillità che mantenne fino alla sua morte, Sparda fu soprannominato dai comuni mortali "il leggendario Cavaliere Nero"

Questi sono gli antefatti che danno il via al gioco. Dopo una breve narrazione di queste vicende la storia di Devil May Cry entrerà subito nel vivo trovando il suo collocamento temporale nei tempi di oggi. Nello splendido filmato in real time, Trish, una messaggera del regno degli inferi, riesce a trovare il figlio del leggendario Sparda, Dante. Nel breve dialogo iniziale tra i due apprenderemo che la madre ed il fratello di Dante sono stati uccisi venti anni prima e che Dante sta pianificando una vendetta. Dopo uno spettacolare scontro iniziale atto ad appurare i poteri demoniaci che Dante ha ereditato dal padre, Trish invocherà il suo aiuto per fermare Mundus, tornato alla carica dopo secoli di inattività. Spinto dal suo desiderio di vendetta e dalla somiglianza che Trish ha con la madre defunta, Dante accetterà l'invito e si recherà a Mallet Island, ultimo baluardo posto a difesa del regno umano e nel quale si trova la porta per accedere nel mondo infernale.

Il gioco

Il gioco è strutturato in ben ventidue missioni differenti nel corso delle quali Dante dovrà raggiungere degli obiettivi che consentiranno il progredire negli oscuri meandri di Mallet Island. Inizialmente il figlio di Sparda partirà armato di una semplice spada che potrà essere usata insieme a due pistole dando vita a degli attacchi devastanti. Dopo qualche decina di secondi, necessari per giungere dentro il castello che domina la scogliera, ci verrà descritta la nostra prima missione, che altro scopo non avrà se non quello di familiarizzare con il sistema di controllo, almeno nella sua prima parte. Infatti già verso la fine della "missione 1" avremo la possibilità di misurarci con un discreto numero di nemici che ci daranno del filo da torcere. Alla fine di ogni missione avremo un voto che dipenderà sostanzialmente dal tempo impiegato per portare a termine un compito. Da tale valutazione dipenderà il numero degli Orb in bonus che ci verranno assegnati. Per chi fosse talmente bravo da concludere una missioni in maniera velocissima ci sarà una valutazione di tipo S che comporterà un considerevole quantitativo dei suddetti Orb in bonus. Ma cosa sono gli Orb? Durante la sua esplorazione Dante avrà la possibilità di reperire una serie di sfere magiche chiamate per l'appunto Orb, le quali, dipendentemente dal colore, avranno delle funzioni specifiche. Le sfere gialle avranno la peculiarità di permettere la vita dopo la morte, il che tradotto in termini più comprensibili, consentirà di avere un numero di "continue" pari al numero delle sfere gialle che avremo reperito fino al momento della nostra morte. Le sfere rosse invece ci daranno la possibilità di sbloccare delle porte e di arricchire il nostro personaggio attraverso l'acquisizione di nuove caratteristiche, attraverso il potenziamento di quest'ultime. Sempre con le sfere rosse potremo "acquistare" alcuni oggetti utili per aiutare Dante nella sua impresa di fermare il re degli inferi. Le sfere verdi invece ci daranno la possibilità di recuperare parte l'energia perduta reintegrando la barra della salute parzialmente o completamente. La sfera blu sarà invece reperibile in frammenti. Una volta trovati quattro frammenti avremo un Orb blu completo e, attraverso quest'ultimo, potremo incrementare il limite della nostra barra energetica. La sfera viola, invece, avrà funzioni analoghe alla sfera blu, ma con la differenza che questa aumenterà gli indicatori della modalità demone. Ed è proprio la modalità demone una trovata molto accattivante del gioco. Durante le varie missioni dante avrà infatti la possibilità di reperire nuove armi tra cui armi demoniache. Queste gli consentiranno la trasformazione in demone per un periodo limitato nel suo massimo dalla quantità di indicatori demoniaci. In questo stato la forza e la velocità di Dante verranno amplificate notevolmente e questi potrà portare a segno degli attacchi oltremodo devastanti. Tra l'altro l'utilizzo delle armi demoniache comporterà anche l'acquisizione di nuove abilità ad esse legate, previo il possedimento di un sufficiente numero di sfere rosse. Utilizzando queste abilità, Dante potrà esibirsi in un considerevole numero di attacchi speciali ancora più terrificanti che gli saranno molto d'aiuto nelle situazioni più difficili, soprattutto davanti a boss particolarmente ostici. Oltre alle armi demoniache, nel gioco potremo trovare anche delle armi da fuoco che aumenteranno ancora di più la potenza del nostro arsenale globale. Necessario al fine delle missioni sarà quasi sempre il ritrovamento di alcuni oggetti. Questi potranno essere semplici "chiavi rugginose", utili per aprire delle porte, o oggetti specifici (alcuni dei quali sovrannaturali) che ci apriranno altri passaggi se usati al momento giusto. La linearità della storia comunque farà si che i vari oggetti e chiavi verranno usati praticamente nell'ambito della stessa missione, tutt'al più in quella successiva. Pertanto non verificheranno mai situazioni alla Resident Evil in cui bisogna attaccare lo scalco della pistola alla dentiera del nonno quattro ore più tardi per poi usare il tutto come propulsore subatomico in un acceleratore di particelle trovato per caso nella cuccia del cane Fido zombificato apposta per l'evento. Proprio per questo motivo in DMC una chiave verrà utilizzata immediatamente dopo il suo ritrovamento così come un oggetto verrà utilizzato con relativa subitaneità, anche se a volte nella missione successiva (questo di solito accade quando il ritrovamento dell'oggetto è lo scopo della missione. Quindi si ritrova l'oggetto, la missione finisce e nella successiva lo si utilizza). La maggior parte degli enigmi proposti si rivelerà piuttosto semplice, tranne forse in qualche occasione in cui dovrete impegnarvi un po' di più, ma questo non è un male in quanto non sono gli enigmi il perno portante del gioco. Come dicevamo, la trama del game è abbastanza lineare e sarà interrotta da un paio di colpi di scena. Questi tuttavia non si presenteranno eccessivamente rilevanti e faranno il loro dovere narrativo con modestia e senza intralciare la frenesia che caratterizza tutta l'avventura. Oltre che per le armi e per il numero di oggetti, DMC si mette in evidenza anche per il buon numero di nemici, tutti caratterizzati in maniera impeccabile e con delle proprie caratteristiche di attacco e difesa. Pertanto ci ritroveremo a combattere contro delle marionette a grandezza d'uomo i cui fili sono mosse da una mano invisibile, oppure potremo imbatterci in delle streghe il cui urlo è tanto tetro quanto dannose sono le loro falci. O ancora avremo a che fare con dei pipistrelli fosforescenti che all'occorrenza assumeranno fattezze umane. I nemici pertanto saranno molti sia per varietà che per quantità, e davanti a questi esitare anche un solo attimo si rivelerà dannoso. I boss poi sono una cosa impressionante. Alcuni di questi si presenteranno di dimensioni enormi e comunque tutti eccezionalmente caratterizzati (bellissimo Griffon, per citarne uno). Ad ogni modo tutti i Boss faranno la loro comparsa più volte in locazioni diverse prima di poter essere sconfitti definitivamente.

Realizzazione tecnica

E parliamo adesso della realizzazione tecnica. Tutto quello che compare su schermo si potrebbe tradurre in un concetto: splendido e d'impatto. La veste grafica di cui DMC gode è una delle cose più belle che ci sia mai capitato di vedere. Le locazioni sono interamente poligonali. L'ambiente gotico - medievale è creato in maniera ineccepibile. I poligoni su schermo sono davvero tanti e le texture che rivestono le strutture sono eccellenti nel vero senso della parola. E poi il tanto agognato Antialiasing che finalmente comincia ad essere usato largamente da più team di sviluppo. La realizzazione dei personaggi è strabiliante. Tutti, ma proprio tutti godono di un dettaglio elevato e di un texture mapping di pregiata qualità. E nonostante tutto quello che appare su schermo sia così bello da vedere, il frame rate non ne risente minimamente. Il gioco scorre fluido e veloce ed avrete la possibilità di apprezzare l'ottima fattura delle animazioni dei vari personaggi. Animate saranno pure le telecamere, disposte su più angolazioni, le quali daranno a tutto il comparto video un taglio cinematografico e dinamico. Discorso analogo per il sonoro. Nonostante qualcuno ha ingenuamente storto il naso, le musiche di DMC sono molto, molto buone ed in pieno stile con il gioco. L'alternarsi di sezioni statiche in cui un sottofondo tensivo (caratterizzato archi, voci, da campane che rimbombano con riverbero metallico e da armonie basate su accordi minori e diminuiti misti a degli accenni di musica classica apparentemente in antitesi) con intere sezioni di musica Hard Rock, farà si che la massiccia dose di suspance che si creerà si riverserà repentinamente in eccessi adrenalinici destabilizzanti durante i vari combattimenti. Stesso discorso per gli effetti sonori. Tutto quello che si può sentire è stato riprodotto con molta cura, grazie anche all'ausilio di effetti molto buoni che arricchiscono ulteriormente il sonoro nella sua totalità. Pertanto il giudizio globale sull'intera realizzazione tecnica non può che essere positivo, anche se volendo fare gli scrupolosi qualche difettuccio lo si può trovare. Si notino ad esempio gli schizzi di sangue realizzati mediante l'uso di semplici pixel a cui sono applicati gli effetti di bilinear filtering ed alpha blending. O ancora, potremmo citare alcune texture un po' piatte nonché un immagine globale non troppo "pulita"……….Piccolezze, nient'altro che piccolezze rispetto alla qualità del comparto grafico!!! Semmai, l'unica cosa che ci ha lasciato un po' delusi è che la canonica diminuzione di velocità che caratterizza le conversioni dei giochi dal formato NTSC al PAL si è qui tradotta in un eccessivo rallentamento della corsa di Dante, la quale sembra poco realistica e non calibrata rispetto alla distanza che il nostro eroe percorre con ogni falcata. Anche questo, tuttavia, è un aspetto decisamente perdonabile e sicuramente marginale

Gameplay e longevità

Cosa dire del gameplay? Spettacolare!!! L'impianto di gioco gode di una frenesia e di una velocità di molto al di sopra della media. Schiacciate il "tasto cerchio" in combinazione con la levetta analogica e vedrete Dante tirare un fendente al povero malcapitato che lo so scaraventerà per aria. Immediatamente dopo schiacciate il "tasto quadrato" in combinazione con "R1" e dante tirerà fuori le sue pistole e comincerà a far fuoco sul povero nemico ancora in aria fino allo stremo. Impareggiabile, nient'altro che impareggiabile. E scusate se è poco! Inoltre, al di la delle combo "spada/armi da fuoco" Dante godrà di un numero di mosse di tutto rispetto. Infatti tutti gli attacchi che Dante porterà a termine saranno il frutto di specifiche combinazioni sul joypad. Nella modalità demone poi alcune combinazioni saranno così devastanti da lasciare il segno nella mente di tutti. E' impossibile non rimanere affascinati da quel personaggio con il vestito di un colore a metà tra il bordò ed il fucsia che con maestria e velocità porta a termine i suoi attacchi o si trasforma in un diavolo alato che, volando, scaraventa portentose scariche elettriche sui malcapitati. Ad ogni modo, per andare incontro a coloro che inizialmente non vogliono complicarsi la vita con troppe combo, i programmatori hanno inserito una modalità "facile automatica" che sarà sbloccabile dopo essere morti più di un paio di volte a poca distanza l'una dall'altra (un po' come accadeva in Onimusha). A quel punto il programma ci informerà dello sbloccaggio di questa opzione e potremo decidere se attivarla immediatamente e proseguire il gioco a easy oppure se continuare normalmente. La selezione della "modalità facile automatica" oltre ad abbassare la difficoltà del gioco renderà molte combo di Dante eseguibili in maniera automatica, semplicemente schiacciando i tasti preposti agli attacchi. Anche in questo caso la giocabilità si rivela un'esperienza, ma per apprezzarla fino in fondo dovrete prima o poi affrontare il gioco dall'inizio alla fine in modalità normale.
E parliamo adesso anche della longevità. Purtroppo il gioco non si dimostra particolarmente longevo, nonostante la sua durata sia in linea con produzioni del genere. Sbloccando la modalità facile dovreste impiegarci circa sette ore per finirlo, in modalità normale una decina, almeno la prima volta che ci giocherete. Ad ogni modo un numero considerevole di missioni segrete sarà uno stimolo al rigiocare il game, considerando poi che queste sono così nascoste che la prima volta che giocherete non le troverete affatto e vi renderete conto della loro presenza solo dalle valutazioni finali di tutta l'avventura. Segnaliamo tra l'altro la possibilità di poter ricominciare il gioco lasciando il personaggio al livello con cui l'avevamo finito, e quindi con tutte le armi che abbiamo trovato e con tutte le caratteristiche acquisite, nonché con la possibilità di espandere completamente il eroe con quelle peculiarità che non avevamo fatto in tempo a acquisire precedentemente. Tra l'altro, ripetendo l'avventura in questo modo potrete optare o per una valutazione bassa che però vi consentirà di trovare le varie missioni nascoste o per una valutazione alta derivante dal breve tempo impiegato per completare nuovamente il tutto. Quindi le trovate non mancano affatto, ma, lo ripeto, finire Devil May Cry la prima volta non sarà un'impresa troppo lunga e questo compromette in parte la valutazione della longevità.

Conclusioni

Devil May Cry si mostra finalmente al pubblico occidentale, e lo fa forte di una splendida realizzazione tecnica e di una giocabilità davvero eccezionale. Il gioco è una prova evidente delle capacità acquisite con l'Hardware Sony da alcuni team di sviluppo (e aspettate di vedere "Baldur's Gate" di Snowblind). Pertanto non possiamo non essere colpiti dalla qualità generale del prodotto che mira ad assumere il ruolo di standard nel suo genere. Purtroppo alcuni difetti ci impediscono di elevarlo a capolavoro assoluto, e non stiamo parlando delle piccolezze grafiche ma del numero di ore di gioco, discreto ma non sufficiente per il riconoscimento a cui il prodotto voleva aspirare. Questo da una parte e rincuorante perché sapere che DMC è un titolo che nella sua straordinarietà è migliorabile ci lascia ben sperare per il futuro di PS2. Ad ogni modo è un acquisto caldamente consigliato a tutti, sempre nel rispetto dell'età indicata sulla confezione. Un ringraziamento sentito, quindi, alla Capcom per questo splendido regalo di natale.

Roberto "nemesis" Cifra

Seconda opinione

Ne abbiamo viste tante, ma poche ne sopravvivono. Abbiamo sbavato sui fumetti, per impersonare i personaggi di essi, avere la loro "anima", il loro carattere. Ma per quando ci proviamo, non ci riusciamo; la nostra personalità è sempre quella che prevale. A volte siamo scontenti per questo, ma forse è meglio così.
Devil May Cry ci dà un opportunità, una chance per essere qualcuno che non siamo; e così, col trascorrere del tempo, prenderemo la nostra spada infilzata al suolo, la estrarremo e con un sorriso maligno cammineremo verso la fine. E quando ci capiterà davanti agli occhi un mostro enorme, noi, impassibili, freddi, contenti per una nuova grande sfida, guarderemo quel mostro e con un ghigno malvagio e un solo sospiro, alzeremo la spada, trasformandoci nel demone che è dentro di noi, e cominciando una nuova battaglia. Questo è Devil May Cry.

Gaetano "Tano" Lenoci
 

 
PRO

·Realizzazione grafica eccellente

· Musiche eccellenti ed effetti molto buoni

·Giocabilità e frenesia incredibili

· Molte missioni segrete

·Un demone non era mai stato così buono
 
CONTRO

· Longevità non eccessiva

·Volendo fare i pignoli: piccole imperfezioni grafiche

 

VOTO

9

 

IMMAGINI

 

   

VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
 
   
   

Play2eye Italia, tutti i diritti riservati. E' assolutamente vietata la riproduzione del testo pubblicato in queste pagine, tutti i marchi citati sono Copyright dei legittimi proprietari. Questo sito è ottimizzato per essere visualizato con Internet Explorer 5 alla risoluzione di 1024*768 o 1280*1024.