Un
uomo che piange può essere una cosa abbastanza comune, seppur
ritenuta da molti poco adatta allo stereotipo di durezza e
freddezza che il genere maschile rappresenta. Nonostante molte
esponenti del gentil sesso non siano d'accordo, anche gli
uomini possono provare forti emozioni e queste potrebbero
far piangere anche il più duri. Ma che dire se a piangere
fosse una creatura per metà umana e per metà demoniaca? Benvenuti
nel fantastico mondo di Devil May Cry.
La
storia
Duemila
anni fa una guerra dilaniava il regno degli inferi e la terra.
Sparda, demone con il "cuore" proiettato verso le vicende
umane, decise di ribellarsi al condottiero dell'esercito degli
inferi, Mundus, il quale stava perpetrando il suo piano di
conquista. Grazie ai suoi poteri e alla sua forza di volontà
Sparda riuscì ad impedire il concretizzarsi progetto del suo
ex Signore, bloccandolo nell'inferno e chiudendo la porta
che collegava quel mondo al nostro. Successivamente, grazie
ad un regno di pace e tranquillità che mantenne fino alla
sua morte, Sparda fu soprannominato dai comuni mortali "il
leggendario Cavaliere Nero"
Questi sono gli antefatti che danno il via al gioco. Dopo
una breve narrazione di queste vicende la storia di Devil
May Cry entrerà subito nel vivo trovando il suo collocamento
temporale nei tempi di oggi. Nello splendido filmato in real
time, Trish, una messaggera del regno degli inferi, riesce
a trovare il figlio del leggendario Sparda, Dante. Nel breve
dialogo iniziale tra i due apprenderemo che la madre ed il
fratello di Dante sono stati uccisi venti anni prima e che
Dante sta pianificando una vendetta. Dopo uno spettacolare
scontro iniziale atto ad appurare i poteri demoniaci che Dante
ha ereditato dal padre, Trish invocherà il suo aiuto per fermare
Mundus, tornato alla carica dopo secoli di inattività. Spinto
dal suo desiderio di vendetta e dalla somiglianza che Trish
ha con la madre defunta, Dante accetterà l'invito e si recherà
a Mallet Island, ultimo baluardo posto a difesa del regno
umano e nel quale si trova la porta per accedere nel mondo
infernale.
Il
gioco
Il
gioco è strutturato in ben ventidue missioni differenti nel
corso delle quali Dante dovrà raggiungere degli obiettivi
che consentiranno il progredire negli oscuri meandri di Mallet
Island. Inizialmente il figlio di Sparda partirà armato di
una semplice spada che potrà essere usata insieme a due pistole
dando vita a degli attacchi devastanti. Dopo qualche decina
di secondi, necessari per giungere dentro il castello che
domina la scogliera, ci verrà descritta la nostra prima missione,
che altro scopo non avrà se non quello di familiarizzare con
il sistema di controllo, almeno nella sua prima parte. Infatti
già verso la fine della "missione 1" avremo la possibilità
di misurarci con un discreto numero di nemici che ci daranno
del filo da torcere. Alla fine di ogni missione avremo un
voto che dipenderà sostanzialmente dal tempo impiegato per
portare a termine un compito. Da tale valutazione dipenderà
il numero degli Orb in bonus che ci verranno assegnati. Per
chi fosse talmente bravo da concludere una missioni in maniera
velocissima ci sarà una valutazione di tipo S che comporterà
un considerevole quantitativo dei suddetti Orb in bonus. Ma
cosa sono gli Orb? Durante la sua esplorazione Dante avrà
la possibilità di reperire una serie di sfere magiche chiamate
per l'appunto Orb, le quali, dipendentemente dal colore, avranno
delle funzioni specifiche. Le sfere gialle avranno la peculiarità
di permettere la vita dopo la morte, il che tradotto in termini
più comprensibili, consentirà di avere un numero di "continue"
pari al numero delle sfere gialle che avremo reperito fino
al momento della nostra morte. Le sfere rosse invece ci daranno
la possibilità di sbloccare delle porte e di arricchire il
nostro personaggio attraverso l'acquisizione di nuove caratteristiche,
attraverso il potenziamento di quest'ultime. Sempre con le
sfere rosse potremo "acquistare" alcuni oggetti utili per
aiutare Dante nella sua impresa di fermare il re degli inferi.
Le sfere verdi invece ci daranno la possibilità di recuperare
parte l'energia perduta reintegrando la barra della salute
parzialmente o completamente. La sfera blu sarà invece reperibile
in frammenti. Una volta trovati quattro frammenti avremo un
Orb blu completo e, attraverso quest'ultimo, potremo incrementare
il limite della nostra barra energetica. La sfera viola, invece,
avrà funzioni analoghe alla sfera blu, ma con la differenza
che questa aumenterà gli indicatori della modalità demone.
Ed è proprio la modalità demone una trovata molto accattivante
del gioco. Durante le varie missioni dante avrà infatti la
possibilità di reperire nuove armi tra cui armi demoniache.
Queste gli consentiranno la trasformazione in demone per un
periodo limitato nel suo massimo dalla quantità di indicatori
demoniaci. In questo stato la forza e la velocità di Dante
verranno amplificate notevolmente e questi potrà portare a
segno degli attacchi oltremodo devastanti. Tra l'altro l'utilizzo
delle armi demoniache comporterà anche l'acquisizione di nuove
abilità ad esse legate, previo il possedimento di un sufficiente
numero di sfere rosse. Utilizzando queste abilità, Dante potrà
esibirsi in un considerevole numero di attacchi speciali ancora
più terrificanti che gli saranno molto d'aiuto nelle situazioni
più difficili, soprattutto davanti a boss particolarmente
ostici. Oltre alle armi demoniache, nel gioco potremo trovare
anche delle armi da fuoco che aumenteranno ancora di più la
potenza del nostro arsenale globale. Necessario al fine delle
missioni sarà quasi sempre il ritrovamento di alcuni oggetti.
Questi potranno essere semplici "chiavi rugginose", utili
per aprire delle porte, o oggetti specifici (alcuni dei quali
sovrannaturali) che ci apriranno altri passaggi se usati al
momento giusto. La linearità della storia comunque farà si
che i vari oggetti e chiavi verranno usati praticamente nell'ambito
della stessa missione, tutt'al più in quella successiva. Pertanto
non verificheranno mai situazioni alla Resident Evil in cui
bisogna attaccare lo scalco della pistola alla dentiera del
nonno quattro ore più tardi per poi usare il tutto come propulsore
subatomico in un acceleratore di particelle trovato per caso
nella cuccia del cane Fido zombificato apposta per l'evento.
Proprio per questo motivo in DMC una chiave verrà utilizzata
immediatamente dopo il suo ritrovamento così come un oggetto
verrà utilizzato con relativa subitaneità, anche se a volte
nella missione successiva (questo di solito accade quando
il ritrovamento dell'oggetto è lo scopo della missione. Quindi
si ritrova l'oggetto, la missione finisce e nella successiva
lo si utilizza). La maggior parte degli enigmi proposti si
rivelerà piuttosto semplice, tranne forse in qualche occasione
in cui dovrete impegnarvi un po' di più, ma questo non è un
male in quanto non sono gli enigmi il perno portante del gioco.
Come dicevamo, la trama del game è abbastanza lineare e sarà
interrotta da un paio di colpi di scena. Questi tuttavia non
si presenteranno eccessivamente rilevanti e faranno il loro
dovere narrativo con modestia e senza intralciare la frenesia
che caratterizza tutta l'avventura. Oltre che per le armi
e per il numero di oggetti, DMC si mette in evidenza anche
per il buon numero di nemici, tutti caratterizzati in maniera
impeccabile e con delle proprie caratteristiche di attacco
e difesa. Pertanto ci ritroveremo a combattere contro delle
marionette a grandezza d'uomo i cui fili sono mosse da una
mano invisibile, oppure potremo imbatterci in delle streghe
il cui urlo è tanto tetro quanto dannose sono le loro falci.
O ancora avremo a che fare con dei pipistrelli fosforescenti
che all'occorrenza assumeranno fattezze umane. I nemici pertanto
saranno molti sia per varietà che per quantità, e davanti
a questi esitare anche un solo attimo si rivelerà dannoso.
I boss poi sono una cosa impressionante.
Alcuni di questi si presenteranno di dimensioni enormi e comunque
tutti eccezionalmente caratterizzati (bellissimo Griffon,
per citarne uno). Ad ogni modo tutti i Boss faranno la loro
comparsa più volte in locazioni diverse prima di poter essere
sconfitti definitivamente.
Realizzazione
tecnica
E
parliamo adesso della realizzazione tecnica. Tutto quello
che compare su schermo si potrebbe tradurre in un concetto:
splendido e d'impatto. La veste grafica di cui DMC gode è
una delle cose più belle che ci sia mai capitato di vedere.
Le locazioni sono interamente poligonali. L'ambiente gotico
- medievale è creato in maniera ineccepibile. I poligoni su
schermo sono davvero tanti e le texture che rivestono le strutture
sono eccellenti nel vero senso della parola. E poi il tanto
agognato Antialiasing che finalmente comincia ad essere usato
largamente da più team di sviluppo. La realizzazione dei personaggi
è strabiliante. Tutti, ma proprio tutti godono di un dettaglio
elevato e di un texture mapping di pregiata qualità. E nonostante
tutto quello che appare su schermo sia così bello da vedere,
il frame rate non ne risente minimamente. Il gioco scorre
fluido e veloce ed avrete la possibilità di apprezzare l'ottima
fattura delle animazioni dei vari personaggi. Animate saranno
pure le telecamere, disposte su più angolazioni, le quali
daranno a tutto il comparto video un taglio cinematografico
e dinamico. Discorso analogo per il sonoro. Nonostante qualcuno
ha ingenuamente storto il naso, le musiche di DMC sono molto,
molto buone ed in pieno stile con il gioco. L'alternarsi di
sezioni statiche in cui un sottofondo tensivo (caratterizzato
archi, voci, da campane che rimbombano con riverbero metallico
e da armonie basate su accordi minori e diminuiti misti a
degli accenni di musica classica apparentemente in antitesi)
con intere sezioni di musica Hard Rock, farà si che la massiccia
dose di suspance che si creerà si riverserà repentinamente
in eccessi adrenalinici destabilizzanti durante i vari combattimenti.
Stesso discorso per gli effetti sonori. Tutto quello che si
può sentire è stato riprodotto con molta cura, grazie anche
all'ausilio di effetti molto buoni che arricchiscono ulteriormente
il sonoro nella sua totalità. Pertanto il giudizio globale
sull'intera realizzazione tecnica non può che essere positivo,
anche se volendo fare gli scrupolosi qualche difettuccio lo
si può trovare. Si notino ad esempio gli schizzi di sangue
realizzati mediante l'uso di semplici pixel a cui sono applicati
gli effetti di bilinear filtering ed alpha blending. O ancora,
potremmo citare alcune texture un po' piatte nonché un immagine
globale non troppo "pulita"……….Piccolezze, nient'altro che
piccolezze rispetto alla qualità del comparto grafico!!! Semmai,
l'unica cosa che ci ha lasciato un po' delusi è che la canonica
diminuzione di velocità che caratterizza le conversioni dei
giochi dal formato NTSC al PAL si è qui tradotta in un eccessivo
rallentamento della corsa di Dante, la quale sembra poco realistica
e non calibrata rispetto alla distanza che il nostro eroe
percorre con ogni falcata. Anche questo, tuttavia, è un aspetto
decisamente perdonabile e sicuramente marginale
Gameplay
e longevità
Cosa
dire del gameplay? Spettacolare!!! L'impianto di gioco gode
di una frenesia e di una velocità di molto al di sopra della
media. Schiacciate il "tasto cerchio" in combinazione con
la levetta analogica e vedrete Dante tirare un fendente al
povero malcapitato che lo so scaraventerà per aria. Immediatamente
dopo schiacciate il "tasto quadrato" in combinazione con "R1"
e dante tirerà fuori le sue pistole e comincerà a far fuoco
sul povero nemico ancora in aria fino allo stremo. Impareggiabile,
nient'altro che impareggiabile. E scusate se è poco! Inoltre,
al di la delle combo "spada/armi da fuoco" Dante godrà di
un numero di mosse di tutto rispetto. Infatti tutti gli attacchi
che Dante porterà a termine saranno il frutto di specifiche
combinazioni sul joypad. Nella modalità demone poi alcune
combinazioni saranno così devastanti da lasciare il segno
nella mente di tutti. E' impossibile non rimanere affascinati
da quel personaggio con il vestito di un colore a metà tra
il bordò ed il fucsia che con maestria e velocità porta a
termine i suoi attacchi o si trasforma in un diavolo alato
che, volando, scaraventa portentose scariche elettriche sui
malcapitati. Ad ogni modo, per andare incontro a coloro che
inizialmente non vogliono complicarsi la vita con troppe combo,
i programmatori hanno inserito una modalità "facile automatica"
che sarà sbloccabile dopo essere morti più di un paio di volte
a poca distanza l'una dall'altra (un po' come accadeva in
Onimusha). A quel punto il programma ci informerà dello sbloccaggio
di questa opzione e potremo decidere se attivarla immediatamente
e proseguire il gioco a easy oppure se continuare normalmente.
La selezione della "modalità facile automatica" oltre ad abbassare
la difficoltà del gioco renderà molte combo di Dante eseguibili
in maniera automatica, semplicemente schiacciando i tasti
preposti agli attacchi. Anche in questo caso la giocabilità
si rivela un'esperienza, ma per apprezzarla fino in fondo
dovrete prima o poi affrontare il gioco dall'inizio alla fine
in modalità normale.
E parliamo adesso anche della longevità. Purtroppo il gioco
non si dimostra particolarmente longevo, nonostante la sua
durata sia in linea con produzioni del genere. Sbloccando
la modalità facile dovreste impiegarci circa sette ore per
finirlo, in modalità normale una decina, almeno la prima volta
che ci giocherete. Ad ogni modo un numero considerevole di
missioni segrete sarà uno stimolo al rigiocare il game, considerando
poi che queste sono così nascoste che la prima volta che giocherete
non le troverete affatto e vi renderete conto della loro presenza
solo dalle valutazioni finali di tutta l'avventura. Segnaliamo
tra l'altro la possibilità di poter ricominciare il gioco
lasciando il personaggio al livello con cui l'avevamo finito,
e quindi con tutte le armi che abbiamo trovato e con tutte
le caratteristiche acquisite, nonché con la possibilità di
espandere completamente il eroe con quelle peculiarità che
non avevamo fatto in tempo a acquisire precedentemente. Tra
l'altro, ripetendo l'avventura in questo modo potrete optare
o per una valutazione bassa che però vi consentirà di trovare
le varie missioni nascoste o per una valutazione alta derivante
dal breve tempo impiegato per completare nuovamente il tutto.
Quindi le trovate non mancano affatto, ma, lo ripeto, finire
Devil May Cry la prima volta non sarà un'impresa troppo lunga
e questo compromette in parte la valutazione della longevità.
Conclusioni
Devil
May Cry si mostra finalmente al pubblico occidentale, e lo
fa forte di una splendida realizzazione tecnica e di una giocabilità
davvero eccezionale. Il gioco è una prova evidente delle capacità
acquisite con l'Hardware Sony da alcuni team di sviluppo (e
aspettate di vedere "Baldur's Gate" di Snowblind). Pertanto
non possiamo non essere colpiti dalla qualità generale del
prodotto che mira ad assumere il ruolo di standard nel suo
genere. Purtroppo alcuni difetti ci impediscono di elevarlo
a capolavoro assoluto, e non stiamo parlando delle piccolezze
grafiche ma del numero di ore di gioco, discreto ma non sufficiente
per il riconoscimento a cui il prodotto voleva aspirare. Questo
da una parte e rincuorante perché sapere che DMC è un titolo
che nella sua straordinarietà è migliorabile ci lascia ben
sperare per il futuro di PS2. Ad ogni modo è un acquisto caldamente
consigliato a tutti, sempre nel rispetto dell'età indicata
sulla confezione. Un ringraziamento sentito, quindi, alla
Capcom per questo splendido regalo di natale.
Roberto "nemesis" Cifra
Seconda
opinione
Ne
abbiamo viste tante, ma poche ne sopravvivono. Abbiamo sbavato
sui fumetti, per impersonare i personaggi di essi, avere la
loro "anima", il loro carattere. Ma per quando ci proviamo,
non ci riusciamo; la nostra personalità è sempre quella che
prevale. A volte siamo scontenti per questo, ma forse è meglio
così.
Devil May Cry ci dà un opportunità, una chance per essere
qualcuno che non siamo; e così, col trascorrere del tempo,
prenderemo la nostra spada infilzata al suolo, la estrarremo
e con un sorriso maligno cammineremo verso la fine. E quando
ci capiterà davanti agli occhi un mostro enorme, noi, impassibili,
freddi, contenti per una nuova grande sfida, guarderemo quel
mostro e con un ghigno malvagio e un solo sospiro, alzeremo
la spada, trasformandoci nel demone che è dentro di noi, e
cominciando una nuova battaglia. Questo è Devil May Cry.
·Volendo fare
i pignoli: piccole imperfezioni grafiche
VOTO
9
IMMAGINI
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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