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Con
l'avvento delle "new generation console" abbiamo tralasciato
e ignorato un patrimonio culturale, se mai di cultura si posa
parlare, chiamato 2D che ha fatto storia e che ha formato
i videogiochi di oggi, soprattutto nell'ambito dei picchiaduro.
Correvano gli anni '90 quando le monetine in un coin op chiamato
Street Fighter scendevano a cascate e le case produttrici
cominciavano ad emulare questo stereotipo di giochi. SNK diede
la sua parte sfornando titoli degni di nota, tra cui un promettente
sconosciuto The King Of Fighter '94. Tra la cascata di monete
e paghette consumate, noi videogiocatori ci scannavamo, alternando
alle supercombo frasi del tipo: "Ma dai! Ryu è più forte di
Kyo!". Capcom e SNK propongono questo leggendario scontro
tutto in 2D per la seconda volta. E luce fu.
La prima cosa che si nota giocando a questo titolo è
sicuramente la quantità mostruosa dei personaggi, si parla
di 48 combattenti più altri 2 segreti. La scelta è vastissima,
sono presenti praticamente i migliori personaggi della SNK
e della Capcom. Visionata la scelta del combattente è possibile
scegliere la modalità di combattimento, ovvero le "Groove"
che permettono di adottare stili di combattimento diversi;
ad esempio scegliendo l'A-Groove possiamo usufruire delle
super mosse di Street Fighter Alpha 3, la parata in aria e
altre caratteristiche corrispondenti, cosi per ogni Groove
presente. In tutto sono presenti 5 modalità di Groove che
rispecchiano lo stile di Street Fighter e di King of Fighter.
Oltre che alla solita modalità 1 VS 1 è possibile giocare
in stile King Of Fighter, ovvero scegliere 3 personaggi e
creare un party a turni, questo facilita gli scontri e a differenza
del precedente episodio è possibile mettere nel party qualsiasi
personaggio senza dover equilibrare i punti (Nel predecessore
ogni personaggio aveva un punteggio da 1 a 4, nel party era
possibile inserire personaggi fino a formare 4 punti complessivi).
Novità essenziale riguarda sicuramente l'inserimento dei tasti
R1 e R2 anche per i personaggi della SNK, che per quando possa
sembrare relativo, rivoluziona la comodità dell'utilizzo dei
personaggi di Street Fighter, quindi non avremo solo due tipi
di pugni o calci, ma bensì tre (Veloce, Medio, Forte). Graficamente
parlando questo titolo propone una nitidezza singolare e pienamente
apprezzabile, ogni personaggio è curato nei minimi particolari,
basti vedere Joe in KoF e poi in C VS SNK. Le animazioni non
sono da meno, forse qualche scettico potrà rimanere deluso
dall'aggiunta di effetti luce agli Hadoken e altre mosse,
ma il tutto è decisamente azzeccato, e si risolve in un complesso
ottimo e giocabile. Gli sfondi sono 3D, fatta l'abitudine
si comincia ad apprezzare ogni stage (Forse pochi, ma di tutto
rispetto) nella sua cura. Una pecca sta sicuramente nel fattore
dei "segreti": sono sbloccabili solo due personaggi: "Shin
Akuma" e "Ultimate Rugal"; nonché un solo stage. Il tutto
è però trascurabile se si pensa alle ore e ore di divertimento
che questo gioco offre. Come ovvio aspettarsi i finali per
ogni personaggio non esistono, e portando a termine l'arcade
mode col nostro eroe preferito, potremo semplicemente (e solamente)
ascoltare un breve e scarno commento. Gli scontri che affronterete
durante l'Arcade sono decisi a seconda dell'abilità del giocatore:
se non perderete nemmeno un Round sarà possibile scontrarvi
con Geese o con Bison nel mezzo del torneo, per finire poi
nel battervi contro Shin Akuma e Ultimate Rugal (totalmente
ingiusti dal punto di vista di difficoltà). L'azione del gioco
è sui 50Hz, e per quanto si possa modificare la velocità di
esecuzione del titolo, raggiungere quelal della versione giapponese,
rimane purtroppo un'utopia.
Possiamo sicuramente complimentarci con la Capcom per aver
sfornato questo titolo degno di nota e senza difetti particolarmente
fastidiosi: la giocabilità è ottima, la grafica è pulita e
fluida, la longevità diventa praticamente infinita quando
si gioca in 2. Insomma un picchiaduro 2D Old School che fa
risorgere dalle ceneri quello che una volta rappresentava
per noi giocatori da sala la pura arte dello spendere soldi.
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