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Dopo
essere stato osannato all'E3 come uno tra i migliori Racing
Game presentati, Burnout arriva finalmente nei negozi italiani,
cercando di ritagliasi un posto tra gli ottimi titoli di corse
gia presenti su ps2. Burnout è un gioco di guida arcade molto
diverso dai soliti, infatti i ragazzi della Criterion Studios
(creatori del tool di sviluppo RenderWare Platform) hanno
cercato di innovare il genere con qualcosa di vario ed estremamente
divertente.
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Lo
scopo del gioco è quello di sfrecciare in mezzo al traffico
cittadino di metropoli vagamente ispirate alle capitali europee
ed americane, cercando di evitare incidenti e di tagliare
il traguardo prima dei rivali per passare al tracciato successivo.
Sono
presenti diverse modalità: Campionato, dove si dovrà gareggiare
in ben sei competizioni, suddivise a loro volte in tre gare;
la classica modalità Gara Singola; l'elettrizzante Testa a
Testa contro un altro giocatore e infine la curiosa modalità
Speciale che presenterà al suo interno un ulteriore Survival
mode che consiste nel riuscire a completare un tracciato evitando
più incidenti possibili. Quest'ultima vi consentirà inoltre
di rivedere i vostri incidenti più spettacolari. Il campionato
rappresenta quanto sicuramente di più longevo vi sia nel gioco:
Dopo aver scelto la vettura tra le cinque disponibili (una
Utilitaria, una Coupè, una Berlinetta, una Muscle Car e un
Pickup americano), scendiamo in pista venendo di colpo impressionati
dalla ottima realizzazione dei modelli poligonali delle vetture,
e dalla magnificenza con la quale il team di sviluppo inglese
ha utilizzato la sua RenderWare Platform per realizzare gli
ambienti. L'incredibile fluidità e i 60 frame per secondo
accompagnati dalla modalità a 60 hrz, rendono una sensazione
di velocità mai provata (almeno personalmente) in un videogioco,
rendendo la guida molto appassionante e ancor di più piacevole
grazie alla ottima risposta della macchina ai comandi.
Tralasciando
il lato tecnico del gioco, possiamo dire che la competizione
è molto alta, grazie al buon livello di intelligenza artificiale
degli avversari, ma soprattutto grazie agli spettacolari quanto
fastidiosi incidenti, che causa lunghi replay fanno perdere
secondi preziosi. Ciononostante, i replay stessi degli incidenti,
filtrati con l'effetto Motion Blur dimostrano la cura e l'attenzione
posta dagli sviluppatori nel riprodurli il più fedelmente
possibile grazie alle più volte citate ottime proprietà di
riproduzioni del movimento del RenderWare Platform resosi
in tal senso molto utile agli sviluppatori. Tornando al game,
si può notare in basso a destra una barra che va riempiendosi
pian piano dopo aver intrapreso manovre spericolate: ad esempio
una lunga permanenza nella opposta corsia di marcia, o impressionanti
derapate. Si tratta della barra di Burnout che consentirà,
una volta piena di attivare il turbo per alcuni secondi grazie
al pulsante R1 del vostro Dual Shock 2.
L'elevata velocità così raggiunta sarà evidenziata ancora
una volta dall'effetto Motion Blur.
Per quanto concerne la longevità, potete stare tranquilli,
in quanto le diverse modalità di gioco assicurano diverse
ore di divertimento, anche se ad alcuni potrebbe risultare
ripetitivo.
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Purtroppo
Burnout presenta anche dei fastidiosi difetti, che però non
alterano l'altissimo livello di divertimento.
Quello principale è sicuramente la totale assenza di AntiAliasing:
anche se i modelli poligonali delle vetture e delle ambientazioni
sono realizzati in maniera impeccabile, si notano numerose
scalette ai bordi della strada, in alcune parti dei veicoli
e delle costruzioni. Di certo questa è una piccola pecca,
che seppur non intaccando la giocabilità e il divertimento,
finisce per penalizzare ampiamente il comparto grafico del
titolo.
Altri
difettucci a livello grafico, sono rappresentati di texture
realizzate a volte superficialmente e da scarse varianti dei
danni provocati dagli incidenti: è presente infatti la sistematica
e sola frattura di tutti i vetri dell'auto.Ultimo appunto:
troppi replay.
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Burnout
è uno di quei giochi che dimostrano che la PS2 sta iniziando
a sfornare buoni titoli, visto che nonostante sia stato "poco
evidenziato" è riuscito senza dubbio a regalare ore di divertimento
a coloro che hanno deciso di acquistarlo.
Aveva tutte le carte in regola per diventare un capolavoro
assoluto, ma a causa di alcune imperfezioni può essere considerato
solamente buono. Sicuramente un must-have per gli amanti della
guida arcade e per tutti quelli che cercano un titolo dal
divertimento immediato e frenetico.
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