E
che poteva essere diversamente!! Dopo aver redatto la preview
e lo speciale mi tocca scrivermi anche la recensione (cosa
che comunque mi fa piacere, essendo io un nonmorto ). Una
sola premessa. Avendo già parlato di questo titolo e non potendo
pretendere che i lettori abbiano letto o si vadano a rileggere
i miei vecchi articoli, mi trovo costretto a ripetermi per
la prima parte di questa recensione. Quindi alcuni di voi
potrebbero saltare a piè pari la sezione introduzione.
Introduzione: la disfatta
Questa
nuova avventura, che vede direttamente coinvolto Kain e non
più Raziel, si svolge 200 anni dopo la sua scelta di condannare
Nosghot alla rovina non ripristinando il pilastro della e
400 anni prima della caduta di Raziel nell'abisso della dannazione,
dove verrà in seguito trasformato come sappiamo.Da prima introduzione
ci viene mostrato Kain ai suoi vertici del suo potere con
impugno la mitica spada, la "Soul Reaver", che gli garantisce
il dominio sugli umani. Non sazio di questo, le sue idee di
conquista lo portano a tentare di dominare l'intera Nosgot.
Spronando tutti i sui discepoli, tra i quali troviamo anche
il già citato Raziel, Kain conquista terre su terre giungendo
al fine alle porte della capitale : Meridian. La notte seguente
all'accampamento, il generale delle armate dei vampiri lancia
l'attacco e tutti i sui "figli" lo seguono nella battaglia.
A difesa della città si schierano un gruppo di cavalieri denominati
Sarafan, guerrieri nati con il solo scopo di sconfiggere il
vampirismo e sulle mura di cinta esterna alla capitale si
staglia la figura imponente del Generale delle armate dei
Sarafan. Visto il valore del generale nemico, nel tentativo
di volgere a suo favore le sorti della battaglia, Kain si
lancia all'attacco e dopo una furiosa lotta, il vampiro viene
sconfitto, la sua spada rubata e le sue armate disperse. Creduto
morto l'invasore, l'esercito dei Sarafan si dedica alla sua
attività principale: l'eliminazione della razza dei vampiri.
Da quella battaglia ormai sono trascorsi 200 anni e solo le
leggende narrano di quegli eventi. All'insaputa di tutti il
corpo di Kain è stato raccolto da un gruppo di vampiri, conosciuti
come Cabala, che mirano ad uccidere il Signore dei Sarafan
ed a riportare all'antico splendore la loro stirpe. Il nostro
eroe si sveglia dal suo incubo e, dopo un sonno così lungo,
inizia a fare conoscenza con il mondo e con i cambiamenti
avvenuti durante la sua assenza. Inizia così, sotto la guida
di Humah, la sua lenta risalita al potere.
Rinascita
All'inizio della nostra partita ci troviamo ad affrontare
un tutorial che ci illustra, in modalità di gioco, quali sono
i comandi e le abilità che Kain ha all'inizio della partita.
Humah guida i nostri passi spiegandoci a cosa servono le barriere
antivampiro e illustrandoci come aprire le porte, utilizzare
gli scrigni o interagire con l'ambiente che ci circonda. Finito
questa piccola esercitazione iniziamo ad addentrarci nella
vera storia, cuore effettivo di questo gioco. Durante lo svolgimento
delle nostre avventure verremo a conoscenza di segreti sul
passato dell'intera Nosghot, capiremo chi erano gli antichi
abitanti di queste terre e che relazione li lega alle stirpe
dei vampiri. In più faremo nuove amicizie e rincontreremo
vecchie conoscenze, alcuni ci offriranno il loro aiuto, altri
(la maggior parte a dire il vero) avranno solo premura di
ucciderci per compiacere il loro signore. Insomma una vera
e propria scoperta di quello che è stata la storia di Kain
e degli eventi che lo hanno portato ad accumulare potere ed
a renderlo quello che tutti conosciamo all'inizio di "Legacy
of Kain : Soul Reaver".
L'ambionete di gioco e le sue pecche
Debbo
ammettere che aspettavo questo gioco da tempo e che rivivere
i panni di Kain è e rimane una esperienza degna di nota (fare
la parte del cattivo è sempre esaltante) ma che da sola non
basta a far grande un titolo. Probabilmente proprio il mio
entusiasmo ha segnato in maniera netta la delusione che ho
provato a giocare questo capitolo. Indubbiamente il livello
grafico del tutto è degno di nota. Gli ambienti sono spaziosi
e ben fatti, la presenza del anti-aliasing è presente sulla
maggior parte del paesaggio. l'AI dei personaggi che incontri
è ben fatta. I villici parlano tra di loro e ti ignorano fino
a quando non fai qualcosa che ti possa identificare come un
vampiro, poi scappano e strillano cercando rifugio tra le
barriere o le guardie, oppure si preoccupano di andare a controllare
le persone stese a terra per verificare se sono morte. I guerrieri
che ti si contrappongono agiscono in base all'energia vitale
che hanno o alla lealtà verso il loro Signore. In più se gli
sparisci davanti diventando nebbia vengono a cercarti sondando
l'aria con la spada, in modo guardingo. Le difficoltà degli
enigmi sono abbastanza ben calibrate, in un crescendo di complessità
che va salendo con proseguire della partita. Comunque ci sono
delle pecche che minano in maniera abbastanza pesante il giudizio
positivo su questo titolo. Come prima cosa si può denunciare
il sistema di salvataggio partita semplificato all'eccesso.
In ogni capitolo nel quale è suddivisa l'avventura si trovano
dei glifi che determinano i Save Point dove ricominciare l'avventura
o riapparire una volta morti. Per ogni quadro ve ne sono 10
o 20 (rispettivamente ogni 10% o 5 % di quadro). Il problema
sorge quando decidete di spegnere la console salvando i vostri
progressi. Il salvataggio tiene conto solo del vostro livello
di punti esperienza, (la linea viola a lato di quella del
sangue, che viene comunque ricaricato al massimo) facendovi
riprendere la partita armati solo delle vostre unghie. Se
questo può essere un piccolo problema nelle aree abbastanza
tranquille, vi assicuro che diventa un dilemma nel quadro
del Canyon, dove l'ambiente pullula di nemici decisamente
forti e i salvataggi distano poco o niente da questi. Altro
difetto riscontrato: durante il passaggio da una sezione di
quadro all'altra il sistema carica il nuovo scenari, rallentando
e scattando in maniera decisamente vistosa e abbondantemente
fastidiosa. Sarà perché il gioco gode di una grafica ben definita
che spinge il sistema ai limiti o per difetti di programmazione,
vi assicuro che alla lunga la cosa snerva!! Ultimo punto che
mina abbondantemente la validità del titolo è, a mio avviso,
la pochissima libertà di movimento datavi. Per tutta la partita
avrete la sensazione di percorre un binario ben delineato
dal quale non poter uscire. Volendo anche tralasciare che
i quadri vengono caricati separatamente senza possibilità
di ritornare nelle arre già visitate, all'interno degli stessi
ogni sezione viene separate da quella precedente con barriere
architettoniche invalicabili o porte a senso unico, impedendovi
al massimo libertà di scelta e di movimento. Quindi: se vi
siete dimenticati di prendere un bonus nella stage precedente
potete considerarla persa per sempre, non potete tornarvi.
Il sistema di caricamento separato delle stage gode anche
di un altro piccolo "difettuccio". A volte si dimentica
di caricare la scena successiva!!! Mi sono semplicemente trovato
a vagare in aree di gioco grigie senza quadro, con lo scenario
appena abbandonato alle spella. L'unico sistema per far si
di andare avanti era quello si salvare la posizione e ricaricare
il tutto.
Mi spiace, ma...
Spero
di non aver distrutto quello che credevate di questo titolo,
ma la mia delusione è stata amplificata dalla passione che
nutro per Kain e dalla lunga attesa per un degno seguito alle
sue gesta. Vi sono dei punti a favore, come le belle abilità
date al nostro vampiro e un sistema di combattimento in tempo
reale decisamente coinvolgente, ma siamo ancora lontani da
quel capolavoro di RPG che è stato Blood Omen!!! Speriamo
che la Cristal Dynamic smetta di sfruttare il successo iniziale
per vendere giochi e presunti seguiti, deludendo di volta
in vota i suoi fan. Speriamo per il futuro. Alla prossima.
Un saluto a tutti dalla mia cripta umidiccia.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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