Il
famoso cacciatore di dinosauri, approda su: PS2, Game Cube
ed Xbox. Ogni versione di Turok dovrebbe poi, sfruttare al
massimo l'hardware su cui gira, dando quindi il meglio di
sé su ogni console.
Turok esordisce sulle console di nuova generazione, ma non
è la sua prima comparsa nel mondo dei videogiochi, difatti
l'esordio è avvenuto con: "Turok Dinosaur Hunter", nato sul
Nintendo 64 nel lontano (ma non troppo) 1997 a cura dell'
"Acclaim Studios Austin", anche se a quell'epoca si chiamavano:
"Iguana".
Il giocatore impersonava "Tal'Set" un nativo indiano americano,
con armi abbastanza futuristiche per combattere dinosauri
in uno sparatutto in prima persona con visuale in 3D. Sangue
e massacri era quello che si vedeva nel gioco. La grafica
era ottima, controlli immediati e semplici, il cosiddetto
"Turok Control Scheme", utilizzando i quattro tasti "C", del
pad Nintendo, per i movimenti. E' risultato essere uno dei
titoli migliori dalle terze parti a supportare Nintendo.
La serie, prima di approdare su altre console ha avuto ben
tre seguiti sul Nintendo 64 (Turok 2: Seeds of Evil; Turok:
Rage Wars; Turok: Shadow of Oblivion), è sbarcato su PC, Game
Boy Color, è stato trasportato anche a fumetti, ed ora finalmente
arriva sulle console a 128 bit di nuova generazione.
L'ambientazione
attuale
Seppur
i sequel avessero abbandonato quella che era l'ambientazione
originaria delle terre abbandonate, la famose "Lost Land",
governate da immensi dinosauri, per avere un aspetto più futuristico
dominato dagli alieni, con questo titolo si avrà invece un
ritorno alle origini: un Turok più legato al suo primo titolo.
Si tornerà a combattere nelle terre perdute contro preistorici
nemici, ovvero dei grandi ed immensi dinosauri. Alla base
di tutto ci sono più di 18 mesi di duro lavoro.
Il titolo in questione funge da prequel all'intera storia,
Tal'Set vede massacrare la sua tribu', nel Texas del 1886,
ad opera del Capitano Tobias Brunkner. Attraverserà un varco
dimensionale che lo porterà nel passato, nelle Lost Land.
Una volta lì, entrerà in gioco un'antica profezia che vede
Tal'Set come il figlio della pietra, con un destino sulle
spalle, quello di fermare Lord Tyrannus e sterminare i dinosauri
assassini. Ci sarà naturalmente anche lo scontro con il cattivone
di turno: Brunkner.
Cosa troveremo nel gioco?
Diverse
saranno le intelligenze artificiali preistoriche che incontreremo,
ben 32. L'engine del gioco è stato interamente scritto per
poter sfruttare le capacità delle console a 128 bit.
Si potrà: correre, saltare, arrampicarsi, nuotare e, udite
udite, il nostro protagonista potrà anche cavalcare gli pterodattili
e sorvolare le terre in modo da farmi ammirare dall'alto tutta
la cura riposta dai programmatori per ricreare un antico mondo.
Notevole è l'interazione del protagonista con l'ambiente circostante,
ad esempio si potranno abbattere alberi per farli cadere contro
i dinosauri o sparare contro le rocce; le piante vibreranno
quando vi passeranno accanto i mastodontici dinosauri e potrete
vedere le foglie degli alberi che si faranno cullare dal vento.
Gli ambienti interamente in 3D saranno molto più ampi che
in passato, il nostro cacciatore dovrà quindi esplorarli,
salire sulle cime delle vette, camminare attraverso l'enorme
e smisurata giungla.
Una caratteristica molto interessante è costituita dalle armi:
saranno varie, futuristiche, ognuna con il proprio potere
distruttivo, le proprie animazioni. Ogni arma potrà essere
usata in diversi modi: siamo abituati, negli altri giochi
dello stesso stile, ad avere solamente un paio di modalità
di fuoco, in Turok invece sarà possibile upgradare le armi,
avere più di due
sole tipologie di funzionamento. Ad esempio una semplice pistola
può diventare un fucile di precisione con gli appositi tool
di modifica/espansione, oppure le granate potranno diventare
delle comodissime mine, in modo tale da tendere agguati ai
nostri nemici. Non mi dilungo a citare tutte le possibilità
di ampliare e potenziare il vostro armamentario, e mi limito
a comunicarvi che saranno molte.
Grafica,
audio, e finiamo qui.
Il
tutto si presenta, sotto il profilo grafico e stilistico,
ottimamente: enormi mondi da esplorare, fondali animati, ambienti
illuminati, ombre in tempo reale, nemici ben caratterizzati
con grande cura riposta nei particolari. Gli effetti del fuoco
delle armi numerosi e ben curati. Il tutto girerà alla bellezza
di 60 fps, per il momento vi è solo un calo a 30 fps nelle
scene di volo (ma è ancora in fase di lavorazione).
Anche dal punto di vista audio per il momento non c'è nulla
da contestare: saranno diversi, vari e ben curati gli effetti
audio che ci accompagneranno durante il gioco.
Divertimento assicurato, se considerate che ci sarà anche
una modalità multiplayer, con una maggiore profondità rispetto
a Turok Rage Wars. Il gioco sarà pronto per il prossimo settembre,
ma molto probabilmente potremo ammirare qualche altro particolare
al prossimo E3.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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