I film Disney hanno sempre esercitato un grande fascino su bambini ed adulti. Questi ultimi spesso hanno sfruttato la scusa di portare il proprio figlio, nipotino o cuginetto che fosse al cinema per poter vedere i vari lungometraggi che periodicamente Disney Pictures realizza. E come succede da anni puntualmente questi lungometraggi si trasformano in videogiochi per la realizzazione dei quali Disney ha creato il gruppo Disney Interactive. E mentre stiamo aspettando che l'annunciatissimo Atlantis veda la luce dei proiettori cinematografici ecco arrivarci dalla Disney Interactive "Tarzan Free Ride", plaform 3D ripreso dal lungometraggio animato.
Sport
estremi, full contact e banane
In questa nuova avventura Tarzan verrà chiamato in causa per ripristinare la serenità nella giungla caduta nelle mani di un gruppo di uomini guarda caso senza scrupoli. Per riuscire nel suo intento "l'uomo scimmia" dovrà dar fondo a tutte le sue risorse e le sue notevoli capacità atletiche. E, proprio parlando di capacità atletiche, chiunque avrà avuto modo di vedere il lungometraggio concorderà con me nel definire Tarzan un incrocio tra uno dei migliori ramper del mondo e J.C Van Damme. Nel videogioco Tarzan potrà godere delle stesse risorse del film che oltre a tornarvi utili per portare a termine l'avventura vi faranno guadagnare dei punti bonus. Ma procediamo con ordine. Come dicevamo il gioco è assimilabile alla categoria dei platform 3D. Avanzando nei vari livelli Tarzan dovrà eseguire alcune manovre per lui elementari come correre a mo di gorilla, saltare da una liana all'altra, arrampicarsi e altro ancora. Così come accadeva nel film, anche in questo gioco tarzan si troverà alle prese con acrobazie da ramper slittando su tronchi o rami di alcuni alberi. In queste circostanze il compimento di ulteriori mosse speciali (come ad esempio la scivolata all'indietro o la capriola con calcio, o la rotazione a 360° nei livelli surfistici) sarà frutto di punti extra, Da qui il nome Free Ride. Lungo i percorsi potremo prendere delle banane che avranno la specifica funzione di ripristinare la nostra barra energetica e in taluni casi ci indicheranno anche la strada da seguire. In alcuni tratti il nostro eroe dovrà utilizzare delle lance per tagliare in due delle liane che poi verranno usate raggiungere locazioni altrimenti irraggiungibili. Naturalmente ci saranno i soliti cattivoni di turno che faranno di tutto per fermarci e tra questi segnaliamo la presenza di vari animali tra cui la bestia in assoluto più pericolosa: l'uomo. Per superarli Tarzan dovrà ricorrere alla sua potenza spropositata ed i poveri malcapitati verranno messi fuori combattimento. In alcuni livelli saranno presenti dei piccoli di gorilla ingabbiati dai cacciatori; sarà nostri compito liberarli per ricondurli dalle madri. Tra le nostre abilità ci sarà quella dell'urlo più famoso della storia del cinema. Purtroppo a causa del poco tempo concessoci per provare il gioco non siamo riusciti a capire le reali conseguenze dell'urlo che presumibilmente dovrebbe fungere da richiamo per alcuni animali. Nella prova effettuata ci siamo anche cimentati in un livello in cui dovevamo usare un pezzo di tronco come un surf per salvare la nostra amica gorilla caduta in un fiume. Durante le rapide ad ostacolarci c'erano massi, isolotti di sabbia, alligatori e vortici. Ogni volta che uno di questi ostacoli ci bloccava ne conseguiva una perdita di energia. In questo livello segnaliamo una cosa davvero insopportabile: le insistenti seppur comprensibili grida di aiuto della nostra amica.
Realizzazione
tecnica e giocabilità
Per quanto riguarda la realizzazione tecnica di quello che abbiamo visto, TFR non sembra emergere sotto nessun particolare aspetto. I modelli 3Dimensionali dei personaggi sono costituiti da un esiguo numero di poligoni il che li rende molto spigolosi. La scelta cromatica delle texture applicate ai vari characters è la stessa del film ma purtroppo la loro realizzazione appare piatta e scadente (un effetto di cell shading sarebbe stato molto più apprezzato). Le ambientazioni da noi viste risentono di strutture poligonali povere e non dettagliate, texture monotone, piatte e non definite. La realizzazione dell'acqua poi è da dimenticare, priva di qualsiasi effetto di trasparenza o di riflessione e caratterizzata da delle animazioni decisamente approssimative. Anche lo scrolling non ci è parso particolarmente fluido mentre le animazioni del personaggio principali erano fluide e convincenti conferendo a Tarzan l'aspetto scimmiesco del film. Le musiche e gli effetti non potevano considerarsi eccellenti ma tuttavia di discreta fattura ed in pieno tema con il tipo di gioco. Ad ogni modo ci è parso eccellente il campionamento dell'urlo di Tarzan. Apprezzabile è la localizzazione del prodotto che vanta un parlato interamente in italiano con una traduzione dei dialoghi davvero buona.
Da un punto di vista di giocabilità TFR si segnala come titolo abbastanza divertente ma caratterizzato purtroppo da una difficoltà non ben calibrata, soprattutto se si considera il target a cui è apparentemente rivolto: i bambini. Durante la prova al Romics infatti dei bambini che vi si prendevano in mano il joypad perdevano il loro interesse nel giro di qualche minuto e questo perché non riuscivano a proseguire nell'avventura mentre esponenti di un pubblico più maturo (quattordicenni) sono riusciti a combinare qualcosina in più ma dopo un po' la curva di interesse calava anche da parte loro. Ad ogni modo la giocabilità ci è parsa complessivamente più che discreta e controllare tarzan durante le sue evoluzioni più spettacolari si è alla fine rivelato divertente e nemmeno troppo difficile.
Conclusioni
Se c'è una cosa che ci lascia un po' perplessi di questo TFR è la non completa comprensione del pubblico a cui esso è rivolto. Se da una parte infatti si potrebbe pensare ad un target infantile dall'altra emergono degli elementi che lo rendono più affine ad una fascia d'utenza più matura. Dobbiamo comunque considerare che stiamo parlando di opinioni derivanti da una prova approssimativa del gioco che, tuttavia, nel complesso ci è parso un titolo abbastanza divertente seppur caratterizzato da diverse pecche nella realizzazione tecnica. Per un'analisi più approfondita e dettagliata vi rimando alla recensione. Segnaliamo infine una cosa strana: durante la prova da noi effettuata il gioco si è bloccato nel momento in cui abbiamo provato ad accedere alla sezione "filmati".
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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