Quasi tutti conosceranno, fosse per esperienza privata o per sentito dire, la travagliata storia dei picchiaduro a scorrimento, o comunque avranno a proprie spese appurato la profonda situazione di crisi in cui questo genere attualmente si trova. Gli sporadici tentativi di ripresa dell'annaspante tipologia di Beat'em Up non sembrano sortire l'effetto dovuto, e la speranza si allontana poco a poco. Prontamente, piena di promesse e di buoni propositi, arriva Rockstar Games, e convoca lo stato di emergenza.
Caos
puro all'insegna del divertimento
State of Emergency è Ambientato nell'America del prossimo futuro, in una situazione tanto improponibile quanto attuale: la crisi che si è sviluppata dopo che alcuni gruppi terroristici sono riusciti a guadagnarsi il controllo di molte città, sta sfociando nel panico generale, e a fomentare le sommosse popolari e le ribellioni si è aggiunto il regime dittatoriale imposto dalla ATO (American Trade Organization).
In questo panorama di rivolte e scuri poliziotti che sorvegliano le strade, toccherà a noi, con i nostri cinque personaggi selezionabili, ristabilire l'ordine.
Nella nostra crociata contro i capisaldi del potere percorreremo quattro gigantesche ambientazioni,
in cui potremo apprendere con felicità e stupore che praticamente tutto quello che avremo davanti agli occhi potrà passare facilmente anche fra le nostre mani. Il livello d'interattività con l'ambiente di gioco è eccezionale, ed ogni singolo edificio o veicolo che vi capiterà sotto tiro potrà essere incenerito.
Come se non bastasse avrete la possibilità di vedere addirittura
250 personaggi su schermo, ognuno guidato dalla propria Intelligenza
Artificiale. Capirete adesso la ragionevolezza del titolo,
e le conseguenze di questa piacevolissima esagerazione. Camminando
per le strade avrete modo di vedere edifici in stato d'assedio,
gruppi di rivoltosi alle prese con poliziotti, che rivoltano
auto nella loro tumultuosa e inesorabile carica, scontri fra
bande rivali, furti e rapine.
Bang!
Il
gioco offre diverse modalità: la prima, quella principale,
vi vedrà svolgere una serie di missioni che una volta terminate
vi permetteranno di passare all'area successiva. In questa
vostra personale rivolta -"Revolt" appunto il nome della modalità-
avrete a vostra completa disposizione un nutrito armamentario,
composto da quindici strumenti di morte e distruzione. Mentre
sulle prime dovrete accontentarvi di spazzare via i vostri
avversari con semplici pistole, o al massimo con un paio di
Uzi alla mano, le cose inizieranno a farsi più calde quando
potrete usufruire di armi di grosso calibro, come lanciarazzi
o fucili a pompa. Naturalmente sarà un piacere potervi unire
ai rivoltosi lanciando bombe Molotov sui poliziotti, o girellare
per la città seminando terrore col vostro fedele lanciafiamme.
Piccole ma divertenti paretesi in cui vi servirete del tanto
famoso Pepper Spray, gingillo difensivo per eccellenza in
America, non mancheranno.
Oltre al "Revolt" potrete cimentarvi nella modalità arcade più libera possibile, nominata appunto "Chaos" o nel gradito "Last Man Standing", in cui dovrete sbarazzarvi di tutti i personaggi presenti nello schema (cosa non facile, stando a quanto detto sopra) entro un limite di tempo massimo.
Caricatura
della violenza
Alla Rockstar games sembrano rimasti contenti dell'ultimo lavoro firmato DMA (chi non lo è stato?), e convinti del fatto che la grafica in un gioco non è tutto e che un po' d'ironia non possa altro che giovare, hanno riproposto lo stile lineare e fumettoso del comparto grafico di GTA3. La faccenda qui è ancora più evidente: i personaggi sono volutamente impostati come caricature, i modelli grezzi e le Texture semplici. Le animazioni buffe e divertenti, e gli assurdi comportamenti di alcuni cittadini in preda al panico avranno il preciso dovere di far sorridere il giocatore, e di rendere più digeribile il quantitativo spropositato di violenza presente nel gioco.
Conclusione
Se State of Emergency riporterà sulla cresta dell'onda un genere tanto famoso non poco tempo fa, potremo saperlo solo aspettando. Date le capacità dimostrate dagli sviluppatori della nota casa produttrice SOE potrebbe rivelarsi un secondo Gran Theft Auto, e dimostrare a tutti, ancora una volta, che il divertimento conta più di un eccesso di motion blur (chi ha orecchi per intendere…).
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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