|
Quando
mi hanno assegnato la preview del "Signore degli anelli :
le due torri" mi sono venute in mente, in qualità di fan della
serie e lettore di molte delle novelle scritte da Tolkien,
milioni di parole da inserire in un eventuale cappello introduttivo,
descrivendo cosa avesse composto questo magnifico scrittore
e di come le sue idee abbiano ispirato le generazioni future
nella creazione dei loro universi fantasy. Ne era uscita un
introduzione decisamente troppo lunga e poco inerente al gioco
che la EA sta portando alla luce in stretta collaborazione
con la Stormfront.
Benché il titolo di questo gioco sia ispirato alla seconda
parte della saga cinematografica della trilogia, le missioni
proposte fanno riferimento anche alla prima parte della serie.
Infatti nelle 18 missioni proposte, tutte di combattimento
e frenetica azione, ci ritroveremo a "tirar di spada" o di
arco, a seconda dei casi, anche dentro Moria, o Khazad-dum
nella lingua dei Nani, uno dei regni sotterranei di questa
razza, con miriadi di orchi inferociti che arrivano scendendo
dalle pareti e dalle infinite colonne della sala del trono.
I personaggi selezionabili per portare a termine le nostre
missioni sono tre : Legolas l'elfo, Aragorn il ramingo e Gimli
il nano. Sono stati tolti dalla lista sia i tre hobbit che
il mago Gandalf. Questi personaggi svolgeranno un ruolo marginale
ed entreranno in azione solo in determinati casi per portare
il loro aiuto alla battaglia. In molti hanno notato delle
somiglianze tra questo titolo ed il vecchio Golden Axe (o
similari), che come tradizione da al giocatore tre scelte
possibili : lento ma possente (Gimli), veloce ma debole nel
corpo a corpo (Legolas) oppure ben bilanciato con abilità
miste (Aragorn). Dai demo rilasciati abbiamo potuto costatare
come la cura dei personaggi sia fedele alla loro controparte
cinematografica, sia nelle fattezze estetiche che nelle movenze
ed possibilità di attacchi. Ad esempio : Legolas, l'arciere
elfico, avrà come abilità la fulminea rapidità di incoccare
e scagliare frecce verso i nemici e inoltre, come visto al
cinema, gli sarà data anche la possibilità di utilizzare le
frecce in corpo a corpo, mentre Aragorn attacca con possenti
colpi di spada, accompagnandoli con calci, scudate o colpi
con l'elsa della spada utilizzati per far cadere a terra i
propri avversari.
Una nota positiva deve essere spesa a favore degli orchi.
Essendo questi il nemico che incontreremo con più frequenza,
sono stati caratterizzati in modo permettere di vedere sullo
schermo la maggiore varietà possibile di nemici. Alcuni urlano,
altri sbattono le spade sugli scudi in attesa della battaglia,
altri ancora corrono a destra ed a manca in cerca di un nemico
da attaccare con facilità. Insomma, la classica confusione
che ci aspetterebbe durate una battaglia con questo genere
di nemici.Oltre alla marea verde costituita dagli orchi, ci
troveremo ad affrontare i tremendi Troll, imponenti per la
loro grandezza e temibili per la loro smisurata forza, e gli
agguerriti Uruk Hai razza creata magicamente incrociando gli
orchi agli Olog Hai. Purtroppo nulla si sa sulla presenza
dei Nazgul, i cavalieri fantasma mandati da Sauron alla ricerca
dell'unico anello.
Poco altro è rimasto da dire : la grafica, ancora non definitiva,
appare abbastanza ben definita e in gioco sono presenti svariati
elementi di contorno con i quali si può interagire, la velocità
di azione verrà assicurata da un motore grafico con un buon
numero di frame, indipendentemente dal numero di creature
che ci troveremo ad affrontare ed il taglio cinematografico
dato all'inquadrature delle battaglie ci dovrebbe permettere
di rivivere le emozionanti scene del film.
Unico rammarico è quello che, sinceramente, mi sarei aspettato
un gioco decisamente più basato sul RPG che sulla azione pura.
Le premesse per un titolo con i fiocchi ci sono tutte, e la
EA è abbastanza importante come software house da essere una
specie di assicurazione di buona riuscita, ma per sicurezza
vi rimando al giudizio finale, dato solo una volta effettivamente
visto il lavoro terminato, sperando di trovarsi di fronte
ad un gioco degno del nome che deve rappresentare.
Ernesto
"nonmorto" Guerzoni
Direttore dell'associazione
LUDUS MAGNUS
|