Negli
ultimi 5 anni l'universo dei GDR digitali ha acquisito sempre
più importanza nel mondo ludico. Senza ombra di dubbio la
maggior parte del merito di questa improvvisa inversione di
tendenza è attribuibile al mai troppo osannato Final Fantasy
VII. E mentre prima del lontano '97 l'interesse per tali giochi
era considerato, nel mondo occidentale, un fenomeno di nicchia,
grazie alle interessantissime produzioni degli ultimi 5 anni,
i GDR digitali sono ormai un genere di grandissimo richiamo
per un pubblico di fascia di età medio alta (dai 14 - 15 anni
in su). C'è da dire che in tutto ciò un contributo sostanziale
è stato dato dalle innumerevoli produzioni per PSX (soprattutto
quelle di stampo nipponico), console che più delle altre ha
potuto contare su un cospicuo numero di titoli di questo genere.
Tuttavia le sorprese non sono mancate neanche per le console
Sega e così i possessori di Saturn prima e DC poi hanno avuto
la possibilità di poter giocare rispettivamente con Grandia
e Grandia II, due giochi davvero accattivanti. E mentre Grandia
II è in dirittura di arrivo su PS2, la saga sembra non fermarsi,
con Enix e Game Arts che vogliono continuare a stupire per
mezzo del terzo capitolo intitolato Grandia Xtreme.
Il
mondo di Grandia X
Come
abbiamo poc'anzi accennato, Grandia X nasce dagli sforzi congiunti
di Enix e Game Arts, seppur l'intero progetto sia capitanato
da quest'ultima società. Così come è accaduto per diverse
saghe, anche Grandia X differisce per trama dai suoi predecessori,
non trovando con questi nessuna coesione narrativa ma condividendone
semplicemente il nome. La storia trova la sua collocazione
temporale oltre cinquant'anni dopo una serie di terribili
disastri naturali occorsi attorno alle rovine di un'antica
ed estinta civiltà che portava il nome di "Elemental Overdrive".
Tutte queste calamità, differenti l'una dall'altra, si sono
manifestate attraverso un grande potere distruttivo unico
per ognuna di esse. E, in base a questo potere, ad ogni calamità
è stato attribuito un nome decisamente esplicativo. Per fare
un esempio, tra i vari disastri troviamo il "The Eye of Fire
Cloud" (Occhio della nuvola infuocata) o, ancora, "The Earth
Dragon Nest" (il nido del drago della terra) e il The Source
of the Crest of Wave (la Sorgente della Cresta dell'Onda).
Nella nuova incarnazione del mondo di Grandia incontreremo
tre popolazioni in costante conflitto tra di loro. Queste
sono:
- I Notis, una società militare altamente tecnologica
- Gli Hazma, una popolazione che vive in pace e in simbiosi
con la natura
- Gli Alcadas, una popolazione composta da individui dalle
fattezze elfiche che vivono in una società preindustriale
Tali popolazioni (e, nella fattispecie alcuni individui appartenenti
a queste) giocheranno dei ruoli più o meno fondamentali ai
fini del gioco.
La
storia
In
questo capitolo della saga ci ritroveremo ad rivestire il
ruolo del giovanissimo Evan, un Mago della Terra in erba.
A quanto pare, nel corso delle decadi, il potere degli "earth
mage" si è manifestato più volte tra gli appartenenti alla
genealogia di Evan e, naturalmente, anche in Evan questo potere
sarà evidente. Gli earth mage sono noti per la loro innata
abilità nell'individuazione di alcune locazioni geografiche
specifiche che prendono il nome di Geo Point. Questi non sono
altro che aree in cui l'energia del pianeta è in flusso costante
e quindi molto più abbondante rispetto al resto del mondo.
Sui Geo Point gli earth mage possono creare dei percorsi di
connessione tra i vari dungeon ed alcuni particolari villaggi
che prendono il nome di Geo Gates. Nelle prime battute di
gioco Evan verrà portato via dai Notis proprio a causa delle
sue particolari abilità (a quanto pare i Notis sono altamente
interessati all'energia del mondo). Ad ogni modo, come in
ogni RPG di scuola nipponica, i fatti subiranno delle modifiche
sostanziali nel corso dell'avventura e la trama di dipanerà
offrendo episodi e prospettive inizialmente non previsti.
Sistema
di gioco
Al momento i dettagli del gioco restano in buona parte un
mistero (ancora per poco, la versione giapponese dovrebbe
essere fuori da pochissimi giorni). Ad ogni modo alcuni dei
dettagli che sono emersi negli ultimi mesi sono grossomodo
sufficienti per delle primissime (e per tanto poco attendibili)
impressioni. Al di la di un re-style grafico nell'interfaccia
di gioco (comune solitamente a tutti i nuovi capitoli di una
saga), Grandia X mantiene degli elementi di coesione con buona
parte degli RPG nipponici. I vari personaggi potranno contare
su una serie di magie standard ed in più si avvarranno di
alcuni attacchi speciali individuali, cioè unici per ogni
personaggio. Inoltre, i personaggi potranno imparare ed acquisire
alcuni attacchi, rendendo disponibili quindi delle mosse speciali
che coinvolgeranno alcuni elementi del nostro gruppo. Non
manca nemmeno l'opzione di "auto battle", a nostro avviso
comunque limitante ai fini di un pieno godimento di un titolo.
Per quanto riguarda l'acquisizione dei punti magia, questi
dipenderanno da alcune fantomatiche "uova del mana" (mana
eggs). Ad ogni modo durante il gioco incontreremo anche dei
Mana Shops, il cui ruolo non è stato rivelato, ma possiamo
intuitivamente supporre che si tratti di negozi per l'acquisto
di un qualcosa che abbia a che fare con la magia (oggetti
magici, mana eggs, ma queste restano tuttora solo supposizioni).
Gli scenari saranno completamente tridimensionali e, così
come accadeva nel precedente episodio, anche in alcuni punti
degli ambienti di Grandia X compariranno dei punti esclamativi
ad indicare la possibilità di compiere particolari azioni
in quel punto, come l'apertura di una nuovo percorso.
Conclusioni
Conclusioni
Le informazioni circa il terzo capitolo della saga di Grandia sono al momento poche e non offrono possibilità alcuna di approfondire ulteriormente alcuni aspetti fondamentali (sistema di controllo, tipologie di nemici, tipi di magie e di armi e via dicendo). Ad ogni modo i pochissimi dettagli emersi si sono prestati, per quantità, alla realizzazione di questa breve anteprima che altro scopo non ha se non quello di gettare una primissima occhiata sul nuovo. Il gioco sembra mantenere alcuni elementi di contatto con il precedente capitolo e, allo stesso tempo, vuole proporre delle novità sulle quali ancora non possiamo esprimerci. Ad ogni modo Enix e Game Arts possono godere della simpatia di molti gamers in virtù del buon lavoro che hanno sempre svolto. Nella speranza che il loro sforzo congiunto dia i risultati sperati anche stavolta non possiamo far altro che spostare la nostra attenzione sull'imminente Grandia II, che, per la cronaca, si è beccato un bel 34/40 su Famitsu Weekly. Per quanto riguarda Grandia Xtreme, vi diamo appuntamento alla prossima anteprima, on line non appena verremo in possesso di informazioni più appetibili.
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