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Intorno ai primi mesi del 2000 il primo Galerians vide la
luce su Playstation e fece subito parlare di se per la trama
decisamente forte che univa ragazzi, mutazioni genetiche e
droghe in un unico grande calderone, che fu l'unico motivo
per cui Galerians fece parlare di se per qualche tempo,infatti
il lato puramente ludico non era decisamente all'altezza di
un contorno di così grande impatto.
Scalzare dal trono dei Survival Horror la saga di Resident
Evil è un impresa difficile, e l'unico modo per farcela
è quello di proporre qualcosa di nuovo in fatto di
gamplay, in quanto sfidare RE dal punto di vista dell'atmosfera
è estremamente arduo e fino ad ora solo Shilent Hill
è riuscito nell'impresa.
Il
primo Galerians però era carente proprio nel settore
puramente "giocato", disponendo di un gameplay povero
che vedeva il protagonista privo di armi vere e proprie ma
dotato di poteri ESP quali telecinesi, levitazione e pirocinesi.
Questo secondo episodio non sembra aver tratto beneficio dall'esperienza
passata e si presenta in modo analogo, con qualche piccola
aggiustatina che non sembra sufficiente per cambiare la nostra
prima impressione.
Rion il protagonista di entrambi gli episodi è in grado
di ricaricarsi e potenziare i propri poteri assumendo particolari
droghe, presenti in scarsa quantità all'interno del
mondo di Galerians ma dalla potenza devastante.
Un uso inappropriato di tali sostanze porta all'overdose,
e in questa particolare condizione temporanea Rion perde il
controllo, distruggendo tutto ciò che lo circonda e
prosciugando la propria energia vitale, costituendo quindi
un grave pericolo anche per la sua persona.
Le
vere differenze rispetto al primo episodio stanno nel numero
di droghe assimilabili da Rion e in un più accurato
sistema di puntamento dell'avverario.
Ciò che può rendere Galerians: Ash un prodotto
interessante è l'atmosfera decisamente dark che si
respira durante il gioco, una storia intricata fatta di esperimenti
genetici, di continui flashback che dirigono il giocatore
verso la verità.
Mentre nel primo episodio tale atmosfera era resa da ottimi
fondali renderizzati questo secondo capitolo sfrutta la potenza
della Playstation 2 proponendoci un mondo 3D che seppur al
di sotto degli standard qualitativi cui
siamo abituati oggi permette un uso delle telecamere decisamente
convincente, che da al gioco un taglio cinematografico di
sicuro impatto.
In definitiva siamo di fronte ad un prodotto onesto che non
brilla però in fatto di originalità ed innovazioni,
la vetta del genere Survival Horror è ancora lontana
e con tutti quegli zombie a fare da guardia sarà difficile
raggiungerla.
Simone
"TaoNani" Bellesi
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