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Il
protagonista di questa vicenda è Dante, figlio del
demone Sparta e mezzo uomo, mezzo demone. Dante 2000 anni
prima del cominciare di questa storia difese l'umanità
da tutti i demoni che erano decisi a sopraffarre la nostra
razza. La vendetta dei demoni fu tremenda: cercarono tutti
i membri della famiglia di Dante e li uccisero. Ma ora è
venuto il momento di chiudere definitivamente i conti.
L'ambientazione
di Devil May Cry è decisamente diversa da quella della
serie Resident Evil, infatti non andremo per le strade di
una cittadina distrutta ed in preda agli zombi, ben peggio
finiremo
diritti all'inferno. Un inferno creato con uno stile gotico
e cupo, a tratti decisamente dark come dimostrano questi artwork
firmati Capcom:
Ma
le novità non si fermano solamente alla trama ed al
concept. Anche la struttura del gioco stesso offre buone nuove.
Infatti il gioco sarà totalmente in 3D con una telecamera
ti stampo cinematografico che seguirà fedelmente il
nostro personaggio anche ruotando intorno al mondo tridimensionale
che lo circonda. E questa è già una bella ed
incisiva innovazione per un gioco che è comunque figlio
di Resident Evil. Sinceramente non posso che condividere totalmente
questa scelta dato che la realizzazione premia il lavoro svolto
in questo senso, basta guardare uno dei primi filmati distribuiti
per rendersi conto che valeva veramente la pena di introdurre
questo cambiamento. Anche perché talvolta in Resident
Evil, pur essendo con un fondale "fisso" in 2D,
le telecamere non funzionavano a meraviglia e spesso ci trovavamo
a compiere azioni quasi forzate proprio a causa della gestione
delle telecamere. Ma a parte questo un'altra innovazione è
quella di introdurre parecchia azione nel gioco. Il nostro
Dante non cammina e spara come Jill Valentine: Dante è
veramente senza pace. Corre, cade e si alza con gesta atletiche,
spara con due armi senza sosta, colpisce di spada, si arrampica
e compie salti inumani (è presente un tasto "jump"
cosa non presente nei vari RE), tutto con stile e fare degni
del miglior action movie. Diciamo che Dante messo in un Resident
Evil qualsiasi, lo finirebbe in 10 minuti circa.
L'azione, l'adrenalina sono elementi constanti di Devil May
Cry e sono davvero una ventata d'aria fresca in un genere
che si stava, a mio parere, appiattendo un po' e sicuramente
non riusciva a proporre nulla di nuovo. Onestamente non trovo
alcuna innovazione o novità degna di nota in Resident
Evil 2 o 3. Nulla cambiò, ma ora questa avventura ci
propone davvero uno scenario in cui le regole sono diverse.
Molto diverse.
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Prima
abbiamo citato la spada. Questa insieme alle due pistole è
l'arma fondamentale di Devil May Cry che comunque prevede
un arsenale di primo piano e tutto è maggirmente interessante
se si considera che Dante può si sparare con 2 pistole
contemporaneamente ma anche con due fucili. Se avrete modo
di vedere il filmato ufficiale noterete con quale potenza
Dante si scontra coi nemici ed il tutto condito da alcuni
piccoli tocchi di classe come ad esempio ricaricare il fucile
"al volo" dopo una concitata sparatoria o sparare
ai lati mentre si corre in avanti o anche sparare "in
tuffo", tutte piccole o grandi cose che rendono l'azione
di Devil May Cry unica. Ma per i nemici più agguerriti
(o più grossi
) le pistole non bastano ed i fucili
neanche, ma non c'è problema, Dante può spiccare
un salto e fermatosi a mezz'aria può trasformasi nella
metà maledetta di lui: un demone alato.
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Concludendo
non vediamo l'ora di metter le mani su questo gioco che si
preannuncia davvero interessante e ricco di novità
soprattutto dal punto di vista tecnico. Si vocifera che una
demo giocabile potrebbe esser inclusa nel package di RE Codename
Veronica in uscita a marzo, ma per giocare a qualcosa di più
di una demo dovremo però attendere ancora un po' dato
che la realizzazione è al 40%. Ma questo volendo lascia
alito a molte buone speranze perché già ora
il titolo sembra davvero notevole e probabilmente all'uscita
ci saranno ulteriori migliorie che ne faranno un titolo che
potrebbe esser davvero un must.
Attendiamo
fiduciosi e come dice Dante nella fine del trailer di presentazione
del gioco
"Sweet
dreams."
Luca
L.D. "Knight"
Lombardi
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