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Legacy of Kain Series
 
 
 

La conoscenza che conduce alla leggenda

Nosgoth! Antico ed evocativo regno in cui tutto può accadere. Ed è in questo regno dimenticato dal tempo e dagli uomini che ha luogo una delle storie più affascinanti che siano mai state narrate. Laddove il confine tra bene e male muta in continuazione, intrecciandosi tra oscuri intrighi ed arcane volontà, il distinguo dell'uno e dell'altro diviene impercettibile e controverso. E allo stesso modo il presente si mescola con eventi che furono, ripercuotendosi sul futuro e generando un nuovo presente paradossalmente influente sul passato stesso. In un mondo così conflittuale a se stesso cambiano inconsapevolmente di significato anche gli elementi chiave di una storia già scritta eppure indefinita a tal punto da rendere burattini i burattinai e manovratori di eventi coloro il cui destino sembrava essere già segnato. In un luogo sorretto da caos e ordine allo stesso tempo, diviene oltrepassabile anche il confine tra il piano materiale e quello spirituale. Nel regno di Nosgoth trascendere le proprie passioni sarà la sola strada per giungere alla conoscenza che saprà condurci alla verità, per fare di una storia una delle più grandi leggende che il tempo abbia mai avuto il privilegio di osservare.

Cronologia della storia di Nosgoth

 

I pilastri di Nosgoth e il cerchio dei nove

In tempi sconosciuti vennero eretti, nella regione oggi conosciuta come Nosgoth, nove pilastri dai poteri misteriosi. Si comprese in seguito che ognuno di questi rappresentava un aspetto dell'esistenza: il pensiero, la dimensione, il conflitto, la natura, le condizioni d'animo, l'energia, il tempo, la morte e soprattutto l'equilibrio, elemento di coesione e di bilanciamento tra tutti questi aspetti. La terra sembrava trarre giovamento dai pilastri sul duplice piano materiale e spirituale. Per preservare l'integrità dei pilastri era stato istituito un gruppo di stregoni-guardiani chiamato "cerchio dei nove". Ogni guardiano era indissolubilmente legato ad uno dei pilastri e fin tanto che il "cerchio" sarebbe rimasto integro e puro, pace e prosperità avrebbero pregnato la regione. Tuttavia il male era riuscito in qualche modo a contaminare "i nove" attraverso l'assassinio di Ariel, guardiana del pilastro dell'equilibrio. Ne seguì la contaminazione dei pilastri stessi che caddero in rovina, trascinando con loro le sorti dell'intero regno e di ciò che restava del cerchio dei protettori.

I cavalieri Sarafan

Ancor prima della corruzione del "cerchio" e dei pilastri, vennero istituiti dai guardiani stessi i Sarafan, un gruppo di monaci-cavalieri votati alla loro protezione del cerchio e alla distruzione di una piaga che stava dilagando in tutta Nosgoth: i vampiri. Impossibilitati nell'assolvere il loro compito di protettori dei nove, i cavalieri sarafan vennero successivamente uccisi da un vampiro conosciuto come Kain, il quale si preoccupò di resuscitarli come vampiri ed impiegarli come suoi generali per la conquista di Nosgoth.

La nascita di Kain

Kain nacque da una famiglia nobile nell'esatto istante in cui Ariel veniva uccisa. Sul neonato gravava il compito di ripristinare l'equilibrio assumendone il ruolo di guardiano come successore di Ariel. Una volta cresciuto il ragazzo intraprese svariati viaggi alla scoperta della sua terra. Ancora ignaro del suo destino di guardiano, in uno dei suoi viaggi rimase vittima di una banda di malviventi che lo trafissero a morte. Grande fu il suo stupore quando si risvegliò dal sonno mortale per mano di Mortanius, un negromante che lo mise davanti alla possibilità di tornare a vivere per vendicarsi dei suoi assassini. Kain accettò inconsapevole del prezzo da pagare per la nuova vita: era stato tramutato in un vampiro. Ottenuta la sua vendetta, Kain si rese conto della sua condizione di non morto e disgustato di se stesso si mise alla ricerca di un rimedio per tornare un essere umano. Guidato da Mortanius e dal fantasma di Ariel, apprese che l'unico modo per riscattare se stesso era quello di uccidere i restanti guardiani ormai corrotti dal male, ripristinando l'equilibrio e con esso lo stato originale di tutti i pilastri.

La saga di Legacy of Kain

Quanto vi abbiamo appena sottoposto (e molto altro ancora) è la storia che viene svelata nel corso dei vari episodi della serie Legacy of Kain. Partendo dalle iniziali vicissitudini del vampiro da cui prende il nome, la saga rivela gradualmente una storia ricca di colpi di scena e probabilmente forte di una delle più belle sceneggiature mai realizzate per dei videogiochi. Altro aspetto interessante della saga è la possibilità di poter vedere gli eventi, dipendentemente dal capitolo giocato, dagli occhi di Kain o da quelli del suo ex luogo tenente (e successivamente acerrimo nemico) Raziel (non escludendo la possibilità di eventuali new entry i nuovi capitoli). La trama non è mai banale e riesce a catalizzare l'attenzione su di se fin dalle prime battute di ogni episodio. Via via vengono ricostruiti dai protagonisti una serie di eventi che, se relazionati tra di loro, danno vita ad una storia affascinante che affonda le sue radici in tempi antichissimi e che pone sempre più l'accento, oltre che sulle vicissitudini passate dei vari personaggi, su misteri dischiusi al di la ogni immaginazione, coinvolgendo completamente il giocatore. Inoltre i vari episodi si distinguono per una giocabilità considerevole implementata dalla presenza di enigmi spesso di difficile risoluzione. Il primo episodio presenta strutturalmente parlando delle differenze notevoli rispetto ai suoi successori. Esso infatti si propone al pubblico come un GDR in piena regola decisamente affascinante e mai scontato o prevedibile. Di fatto tutta la saga (in attesa di Blood Omen 2) è una delle più valide mai apparse su un sistema di intrattenimento. Tutti gli episodi sono filologicamente collegati tra loro facendo si che i vari capitoli siano complementari sotto ogni punto di vista.

Il capostipite
Blood Omen: Legacy of Kain

La vera avventura di Kain iniziava da questo punto. Ora la sua vita aveva uno scopo e il suo obbiettivo era quello di ritornare ad essere un comune mortale. Il territori di "caccia" nel quale prendeva luogo questo RPG era l'intera Nosgoth. Basato sulla più classica forma del Gioco Di Ruolo, Blood Omen poneva il giocatore nei panni di Kain all'inizio della sua oscura esistenza con a sua disposizione solo poteri basilari come il risucchio oscuro (attraverso il quale poteva nutrirsi del sangue delle sue vittime) e l'abilità di tornare al suo santuario ogni qualvolta lo desiderava, in modo da poter recuperare la vitalità persa durante gli scontri. Con il procedere del gioco il nostro vampiro acquisiva nuove abilità, scoprendo come utilizzare la magia a suo favore ed ottenendo la possibilità di cambiare forma a suo piacere. Questa condizione gli consentiva di diventare simile ai comuni mortali, potendo così ottenere informazioni dai villici o passare attraverso città senza essere attaccato a vista dalle guardie.Altra capacità datagli dal cambio forma era quella di assumere le sembianze di un pipistrello (permettendogli di percorrere grosse distanze in breve tempo) o di lupo (con la conseguente possibilità di raggiungere locazioni altrimenti inaccessibili). Scoprendo l'accesso a templi segreti ed aumentando il suo potere magico, Kain otteneva un sempre crescente numero di incantesimi, imparando ad utilizzare oggetti magici, armi ed armature che lo aiutavano nel proseguire dalla sua missione di oscuro vendicatore. Ed è in questo modo che il vampiro entrava in possesso della Soul Reaver. Grazie all'acquisizione di quest'ultima, Kain riusciva ad uccidere i guardiani corrotti compiendo in questo modo l'intera missione. Questo primo capitolo si concludeva con lo spirito di Ariel che metteva il vampiro davanti alla scelta di sacrificare se stesso per il ripristino della pace su Nosgoth o di vivere a scapito dell'intera regione.

Un valido avversario per il destino di Nosgoth
Legacy of Kain : Soul Reaver

Dopo un'attesa durata tre lunghi anni, la Cristal Dinamic uscì con un sequel alla saga di Kain avente come protagonista Raziel, luogo tenente delle sue armate di vampiri. L'inizio di questo nuovo capitolo prevedeva che la scelta effettuata alla fine del primo fosse quella della sopravvivenza di Kain, il quale, come si apprende dal filmato iniziale, ha addirittura sottomesso l'intera Nosgoth attraverso un dominio millenario. Durante questo periodo la sua forma di vampiro subisce costanti mutazioni, portando lui e la sua progenie alla stregua di semidei. In questo processo evolutivo Raziel sviluppa prima dei suoi fratelli e del suo creatore un paio di ali dalle fattezze pipistrellesche. Per tale motivo Kain lo premia strappandogliele e gettandolo nell'abisso, luogo in cui tra indicibili dolori le carni di Raziel si sciolgono come se fossero divorate da acido. Passano diversi altri secoli ed il corpo e Raziel viene riportato alla vita da una volontà superiore che decide di renderlo il suo strumento per fermare Kain e porre fine al suo dominio oscuro. . Nelle prime battute di gioco Il vendicatore risalito dall'abisso si ritroverà faccia a faccia con il sovrano della stirpe dei vampiri. Al termine di un primo scontro Kain avrà la meglio e scaglierà su di lui la Soul Reaver (mietitrice di anime). Ma questa invece di ucciderlo si frantuma liberando lo spirito che è in essa, il quale si lega in maniera indissolubile a Raziel. Una delle più importanti caratteristiche di cui godrà il nostro vendicatore sarà la possibilità di poter coesistere in due dimensioni differenti, quella materiale e quella esoterica (quest'ultima caratterizzata da una evidente distorsione di quella fisica). Grazie all'altalenarsi tra le due dimensioni Raziel potrà avanzare nell'avventura ed ottenere nuove abilità, alcune delle quali influenzeranno la mietitrice di anime, divenuta ormai sua arma simbiotica. Nel suo duplice girovagare per le terre di Nosgoth Raziel verrà a conoscenza del suo passato di cavaliere Sarafan e di come Kain lo abbia ucciso e trasformato nel suo principale luogotenente per poi tradirlo. Uccisi tutti gli altri luogotenenti nonché suoi ex fratelli (ed ex Sarafan) Raziel giunge finalmente al cospetto di Kain, forte stavolta di nuovi poteri ed energia. Durante lo scontro Kain sceglierà la via della fuga attraverso una macchina del tempo e Raziel lo inseguirà. Lasciando il giocatore con l'amaro in bocca (e con la promessa di un nuovo episodio), il gioco trova qui il suo epilogo.

Alla scoperta del passato e del futuro di Nosgoth
Legacy of Kain: Soul Reaver 2

Ed era esattamente laddove Soul Reaver finisce che il suo sequel riapre senza mezzi termini la vicenda mai chiusa tra il vampiro Kain ed il vendicatore Raziel. Questo è confermato anche dal filmato di apertura di Soul Reaver 2, praticamente lo stesso che chiudeva Soul Reaver. Inseguendo Kain attraverso il portale del tempo Raziel veniva condotto al cospetto del controverso Mobeus, uno dei nove guardiani del cerchio, in un epoca passata e quando questi era ancora vivo. Caratteristica principale di Soul Reaver 2 sono le macchine del tempo collocate in determinate aree della terra di Nosgoth. Tutta la trama si basa proprio attraverso i viaggi del tempo che Raziel verrà chiamato a compiere per chiudere i conti con Kain una volta per tutte. Raziel incontrerà nuovamente il "Dio" che lo ridestò alla vita affinché fosse da lui servito. Attraverso lo scorrere dell'avventura verrà fatta luce su moltissimi misteri ancestrali i quali, oltre a svelare preziose informazioni circa la nascita dei pilastri o l'esistenza di una struttura superiore dagli oscuri fini, rimetteranno fortemente in discussione i personaggi principali. Raziel e Kain si ritroveranno pertanto a stringere una tacita alleanza e laddove nei primi dialoghi traspariva il desiderio di Raziel di vendicarsi successivamente si nota la sua volontà di voler andare oltre quello che gli viene propinato da diverse figure intenzionate a controllarlo per i loro fini. In tutta l'avventura Kain farà la sua comparsa diverse volte ed in ognuna di queste incoraggerà Raziel ad andare incontro al suo destino, scritto da tempo eppure ancor tutto da svelare. "Ed in attesa che la moneta cada di taglio" il vendicatore si ritroverà a ripercorrere le strade di Nosgoth in varie epoche aiutato come sempre dalla mietitrice di anime, la quale ormai vive di volontà propria e non esiterà a sfogare su Raziel la sua "fame" se usata impropriamente. Sicuramente non di semplice comprensione (leggerete i dialoghi parecchie volte, prima di coglierne il senso corretto), il racconto di paradossi temporali prende vita sotto i nostri occhi, arricchito di misteri e tradimenti, con il preciso intento, peraltro pienamente raggiunto, di confonderci e tenerci sulle spine fino al vorticoso finale, splendido ed emozionante, che ricorderete per molto tempo. Mentre però un cerchio si chiude, altri ne vengono aperti. Misteriosi vocaboli giungono al nostro orecchi durante l'estasi delle rivelazioni che ci vengono fatte, e tutto si conclude, nuovamente, in un rimando all'ennesimo capitolo, oscuro come le nascoste verità che ancora dovremo scoprire.

lUno sguardo al futuro, nel passato di Nosgoth
Legacy of Kain : Blood Omen 2

Di prossima uscita, questo nuovo capitolo della storia ispirata alle imprese di Kain vede tornare il leggendario progenitore della saga nel suo ruolo di protagonista. L'avventura mostra, nel suo filmato iniziale, un Kain al pieno delle sue forze (e con al seguito un impressionante esercito di nonmorti) sfidare l'esercito dei Cavalieri Sarafan messi a difesa della capitale di Nosgoth. Nella lotta per la conquista della città il vampiro viene mortalmente ferito dal generale dei Sarafan Knights che gli toglie dalle mani la Soul Reaver. Questo riporta Kain all'origine della sua creazione, privandolo dei poteri e dei doni accumulati nel tempo. Le spoglie di Kain verranno in seguito raccolte da una donna vampiro di nome Umah facente parte di un Clan denominato Cabal, che cura il vampiro rimettendolo in forze. Gli anni passano e le memorie degli eventi vengono attenuate, ormai pochi si ricordano del nome di Kain e della sfida da lui lanciata alla libertà di Meridian. Comunque la sua stirpe viene perseguitata in tutta Nosgoth e l' efficacia nella caccia è garantita dalla scoperta del potere contenuto nei glifi, che mantiene una doppia funzione. Se da una parte questi fungono come batterie, alimentando porte e ascensori delle città, dall'altra impediscono l'ingresso dei vampiri ad alcune zone della città stessa, grazie al potere di repulsione che sprigionano. Padroneggiare questo potere garantisce ai cavalieri un netto vantaggio contro i vampiri e la resistenza del clan Cabal si sta facendo debole. L'unica speranza sembra rimasta Kain. Dopo un inattività di 200 anni la sua sete di vendetta è grande e la voglia di ritrovare la sua Soul Reaver, per riguadagnare l'antico potere, lo guida all'assalto. Dalla sua parte Kain può vantare il fatto che il suo nome e il suo volto non sono più noti, questo lo rende un perfetto infiltrato facilitando la sua missione. Suo è il compito di annientare i cavalieri Sarafan, fautori dell'estinzione dei vampiri. Suo lo scoprire il modo di utilizzare il potere dei glifi a proprio favore, per facilitarlo nella battaglia. La storia deve fare il suo corso e già si può intuire l'esito delle sue gesta, ma vivere il momento da protagonista esalta al massimo l'attimo.

 

 

Clicca qui per leggere l'anteprima completa di Blood Omen 2

Conclusioni

Ed eccoci per il momento giunti al termine di questo viaggio nella terre di Nosgoth. Abbiamo ripercorso insieme diverse migliaia di anni di nei quali si sono succeduti gli eventi da cui sono state estrapolate solo alcuni dei molteplici misteri di una storia antica, scritta nelle segrete vie del cosmo ed incastonata nelle pareti di un tempo nemico. Non c'è molto altro da dire, non per mancanza di materiale, ma per l'impossibilità di condensare tutto in queste ultime poche righe conclusive, dedicate ad un mondo fantastico la cui completa comprensione è ancora una volta affidata al futuro. In attesa di altri probabilissimi episodi non ci resta che darvi appuntamento alla recensione dell'imminente Blood Omen 2, capitolo che approfondirà ulteriormente la comprensione degli eventi e quella conoscenza capace di rendere leggendaria una delle saghe più significative degli ultimi anni.

Ernesto "nonmorto" Guerzoni
Direttore dell'associazione Ludus Magnus

Roberto "Nemesis" Cifra

 

 

IMMAGINI

 
Blood Omen

Soul Reaver
 

Soul Reaver 2

Blood Omen 2
 

 

   

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