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Blood Omen 2 a cura di nonmorto
 
 
 

TITOLO

Blood Omen 2

SVILUPPATORE

Crystal Dynamics

PRODUTTORE

Eidos Interactive

GENERE

Azione

N° GIOCATORI: 1

VERSIONE

Pal
USCITA

Primavera 2002

Introduzione

L'origine della maledizione di Kain si può datare al 1997 quando la Crystal Dynamics diede alla luce il primo capitolo della saga. In questa avventura si vestivano i panni di un povero villico che, dopo essere stato ucciso da una banda di ladri, ottiene da un necromante la possibilità di avere vendetta tramite la trasformazione del suo essere in vampiro. Ottenuta la vendetta tanto agognata il neo vampiro si accorge di come la gente lo schivi paragonandolo ad un mostro e del fatto che la sua vita sia stata irrimediabilmente distrutta da questo cambiamento. Preso dalla disperazione decide di uccidere il mago che lo ha creato vampiro, decidendo di stringere un patto con il fantasma della vestale che era predisposta al controllo della bilancia dell'equilibrio. Questa gli assicura di poter porre fine alle sue sofferenze a patto che il vampiro riesca a recuperare gli oggetti che servono a riparare le colonne magiche. Da questo momento in poi inizia l'apprendistato delle abilità da vampiro e l'acquisizione dei doni che questo stato comporta. E' in questa parte della storia che facciamo la conoscenza con la Soul Reaver, spada dagli enormi poteri che permette a Kain di usufruire del potere magico per i doni oscuri e le magie in maniera quasi infinità. L'unico sacrificio che questo comporta è una parte della sua riserva di sangue. Alla fine di tutto, quando finalmente il vampiro riesce ad avere la meglio di tutti i suoi nemici e dopo aver recuperato tutti gli oggetti necessari alla ricostruzione delle colonne, il fantasma lo pone davanti ad una scelta dalla quale dipende il futuro della razza umana e di tutta Nosgoth. Kain infatti è l'ultimo elemento che serve a riparare la colonna centrale e più importante di tutte, quella dell'equilibrio. Ovviamente, dopo aver percorso tanta strada e affrontato innumerevoli pericoli, dopo essere diventato un vampiro pressoché immortale e aver acquisito poteri straordinari, Kain decide di tenersi la sua vita e condannare alla distruzione tutto e tutti. Da qui parte tutto…

Il gioco

Finito la nostra piccola lezione di storia passiamo a vedere come si compone questa nuova avventura del nostro eroe (almeno il mio!! ND nonmorto). Questo capitolo della saga è cronologicamente collocato prima di "Soul Reaver" di almeno 1000 anni e dopo 400 anni dalla scelta che Kain fa alla fine del primo Blood Omen. Nell'introduzione vediamo Kain nel pieno delle sue forze tentare la conquista della città di Meridian, capitale di Nosgoth. Nella lotta per la conquista della città il vampiro viene mortalmente ferito dal generale dei Serafan Knights che gli toglie dalle mani la Soul Reaver. Questo riporta Kain all'origine della sua creazione, privandolo dei poteri e dei doni accumulati nel tempo. Di rimando, l'oscuro demone da il via alla ricerca della spada e alla vendetta contro la casta dei cavalieri che lo hanno ridotto in questo stato. A fare da specchio alla nostra crescita sia fisica che spirituale ritroviamo la tanto amata ampolla contenente il sangue che indica la nostra salute, ed insieme a questa segnaliamo la presenza di un'altra di cui parleremo più avanti. L'ambientazione nella quale si sviluppa la storia è quella di un tardo medioevo (blood omen 1) e nella prima parte del gioco ci troviamo a vedere come è cambiata Meridian nel tempo. I cavalieri hanno scoperto il potere dei glifi e lo usano al pari dell'energia elettrica, inoltre questo stesso potere permette di erigere delle barriere protettive nelle quali i vampiri non possono entrare. I clan dei vampiri sono stati scacciati dalle città, alcuni di loro si sono messi al servizio dei Sarafan Knights mentre altri le hanno semplicemente abbandonate. In ogni caso il vampiro è guardato con gran diffidenza dalla razza umana. Inoltre il potere dei glifi ha un forte effetto sui vampiri e i cavalieri ne stanno usando la forza per eliminarli da Nosgoth.

Fatti sotto, cavaliere

Parlando dell'aspetto tecnico di questo gioco si possono trovare delle "novità" che differiscono il titolo da quella che è la saga prendendo la strada di Raziel (Soul Reaver 1 e 2, nd Nemesis). In alto a destra rispetto all'area di gioco si può notare un indicatore che permette di venire a conoscenza di varie informazioni. Su questo, come già detto in precedenza, rifanno la loro apparizione le ampolle che già comparivano nel primo capitolo della serie, determinano il livello della nostra "cattiveria" e quello della nostra salute (misurata in sangue). La crescita della prima avviene ogni qual volta uccidete un nemico, neanche a dirlo maggiore è la potenza del nemico ucciso maggiori sono i risultati. La seconda invece si allunga in dipendenza della prima Quindi più umani uccidete, maggiore sarà il vostro potere. Ad affiancare queste si possono notare tre cerchi. Uno abbastanza grande al centro e due più piccoli appena sotto. In quello centrale viene indicato che tipo di "dono oscuro" sia stato scelto per l'utilizzo (ve ne sono sei), mentre dei due sottostanti solo uno è attivo indicando il comportamento delle altre persone nei vostri confronti. Se in questo brilla una luce gialla significa che vi stanno cercando, se è rossa o lampeggiante indica che siete in combattimento; se la luce è verde vuol dire che nessuno nelle vicinanze vi giudica una minaccia e se è grigia allora vi informa che nessuno può vedervi. Passando a descrivere la giocabilità del titolo si possono riscontrare alcuni aspetti interessanti. L'armamentario che il nostro vampiro si può portare dietro si compone sempre è solo di un'arma alla volta che comunque resta ben visibile al suo fianco quando non usata. Le parate che vengono effettuate in fase di combattimento sono attive, ovvero non sono precalcolate ma si differenziano in base al tipo di attacco che riceviamo, In caso di una spadata laterale , Kain muoverà la spada in modo da parare il colpo al fianco ma nel caso in cui il colpo arrivasse dall'alto la parata risulterebbe adeguata al tipo di colpo, con il vampiro che porta la spada in alto per proteggere il viso e la testa. Inoltre ogni tipologia di arma apre la strada ad una serie di combinazioni di colpi caratterizzati. Esistono più di otto classi di armi diverse ed ognuna di queste è caratterizzata da varie evoluzioni che si differenziano tra di loro (ad esempio la classica l'asta o l'asta con doppia lama tipo l'arma di Darth Maul in Guerre Stellari: Episodio Primo). Oltre alle armi in nostro vampirone può combattere a mani nude (ehm…..artigli nudi, nd Nemesis) (è o non è un vampiro con una super forza), decidendo di parare i colpi degli avversari con i due copri avambraccio in metallo della sua armatura. Oltre ai due metodi convenzionali, per abbattere i propri nemici o compiere azioni particolari, Kain ha a disposizione, come già detto, 6 "doni oscuri" che lo aiutano nella sua impresa. Questi gli vengono dati come ricompensa per l'uccisone del boss di fine livello o per l'uccisione di alcuni Sarafan Knight di adeguata abilità. Grazie all'utilizzo di queste abilità si possono sbloccare nuove sezioni di mappa fino precedentemente non raggiungibili o segrete. Tra questi poteri citiamo:

Il risucchio di sangue: Questa abilità consente a Kain di succhiare il sangue dalle sue vittime facendolo esplodere al di fuori del loro corpo e convogliandolo alla sua bocca.

Nascondersi nelle ombre: Fa si che il corpo del vampiro diventi come la nebbia permettendogli di passare inosservato alla vista dei più e rendendolo capace di effettuare mortali attacchi alle spalle. Comunque non tutti gli abitanti di Nosgoth hanno bisogno della vista per individuare la presenza di Kain.

Salto Magico: Con questa abilità si possono compiere in volo distanze maggiori di quelle normalmente consentiteci permettendoci di piombare da lontano su nemici ignari o di oltrepassare posti di blocco dei cavalieri senza essere visti. Una volta focalizzato il potere si può direzionare il salto mediante un arco trasparente che ci indica il punto di atterraggio. Una volta fatta la nostra scelta parte una sequenza in tersa persona che ci permette di ammirare l'esito del nostro balzo dall'esterno.

Charme: Già presente nel primo capitolo del gioco, questo potere permette di controllare le menti deboli, mettendole al servizio dello stregone e facendo in modo che queste compiano azioni che altrimenti lui non potrebbe compiere. Le menti dei Sarafan non sono influenzate da questo potere.

Oltre a questi poteri si possono acquisire anche abilità quali l'attacco congelante, la telecinesi e la Rottura (che ancora non ho capito che è ?!? ).

Aspettando la recensione

Concludendo possiamo dire che questo gioco si rivela abbastanza simile ad un vero ed proprio RPG, così come il suo predecessore. Mettiamo in evidenza il fatto che la gente di Nosgoth vi è nemica e che quasi nessuno si degnerà di darvi una mano o rispondere alle vostre domande, in più se un villico scopre la vostra identità avvisa le guardie, idem se gli date il tempo di farlo mentre lo accoppate per berne il sangue. L'approccio con le persone di una cittadina sarà importante per determinare come queste reagiranno alla vostra presenza. Il mettervi in mostra il meno possibile o compiere azioni vampiresce il più tardi che potrete faciliterà lo scorrere della partite e l'accedere ad aree di mappe altrimenti ben sorvegliate. Quindi, considerando che per portare a termine alcune missioni non bisogna buttarsi a capofitto nelle battaglie ma bensì pianificare con efficienza un piano d'azione, che l'intelligenza artificiale dei nemici sembra buona e che personalmente sono sempre rimasto favorevolmente colpito da tutte (tutte? Me ne sono perso qualcuna ^_^ n.d. Link-F) le avventure di Kain (non come quello sfigato di Raziel !!!! ) posso dire con poco margine d'errore che questo titolo ha le carte in regola per riscuotere un buon successo. Unica pecca di tutto rimane la trama che, se non seguita fin dall'inizio della saga, potrebbe lasciare alcuni tratti poco comprensibili. Sulla stessa riga sono anche alcuni richiami ad eventi che non si conoscono, come alla fine di Soul Reaver 2, dove si vede quale è stato il motivo che ha fatto ritardare Malek, non permettendogli di arrivare in tempo ad evitare che i maghi venissero uccisi e che risulta incomprensibile se non si ha giocato al primo capitolo di Blood Omen. In ultima analisi, quindi, le prime opinioni su questo gioco sono davvero positive. Ma per un verdetto finale dovremo aspettare la recensione che faremo appena ci appropinqueremo della versione definitiva del gioco, nella speranza che il feel iniziale venga confermato.

Ernesto "nonmorto" Guerzoni
inviato speciale di Play2eye.it

 

 

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