L'utenza
di quella fascia di videogames adibiti all'home entertainment
è da sempre divisa tra coloro che preferiscono il mondo dei
videogiochi per pc e quelli che invece ostentano la propria
preferenza per il mondo delle console. Se c'è un genere di
giochi che più di tutti ha scandito una netta diversificazione
tra le due tipologie di piattaforme considerate sono le simulazioni
di ogni genere (fatta eccezione per quelle di natura sportiva).
Per anni si è spesso ritenuto che le console fossero
pensate per quei giochi definiti arcade, ovvero in cui tutte
le caratteristiche che conferiscono realismo al prodotto ludico
vengono sacrificate a favore della giocabilità e dell'immediatezza,
soprattutto per quanto riguarda la riproposizione virtuale
della fisica dei vari elementi presenti su schermo. Fortunatamente
negli ultimi anni questa tendenza sembra aver subito una parziale
inversione di marcia e da un po' tempo a questa parte diversi
giochi per console sono dotati di una componente simulativa
che se da una parte può allungare la curva di apprendimento
del videoplayers dall'altra riesce a rendere un titolo davvero
interessante e il più possibilmente completo per quanto riguarda
la sua categoria. Quanto appena detto e` confermato dalla
presenza di diverse simulazioni automobilistiche proprio per
il mondo console, e un esempio su tutti e` la grandissima
serie "Gran Turismo" di Pliphony (come pure Sega GT per DC
o i vari V-Rally e via dicendo). Bisogna comunque ammettere
che esiste una tipologia di videogiochi che difficilmente
si presta ad una realizzazione completamente realistica su
console a causa soprattutto di una serie di controlli quanto
mai difficili da riproporre su un joypad per l'impossibilità
di una buona razionalizzazione. Ci stiamo ovviamente riferendo
alle simulazioni di volo. Infatti se da una parte il joypad
consente una grande comodità (anche grazie alle forme ergonomiche)
dall'altra e` sicuramente inferiore ad una tastiera per pc
per il numero dei tasti a cui assegnare un controllo particolare.
Probabilmente questo e' uno dei motivi principali che ha sempre
incoraggiato i vari sviluppatori a produrre simulazioni di
volo quasi esclusivamente per il mondo PC. Fortunatamente
alcune Software House coraggiose hanno deciso di saltare il
fosso dell'apparente inopportunità` di una simulazione di
volo su console (seppur dotando i giochi di una struttura
arcade con alcuni aspetti simulativi) e tra queste un particolare
encomio va "NAMCO", e alla sua serie ACE COMBAT, arrivata
ormai al quarto capitolo.
Realizzazione
tecnica
Il
gioco in questione si propone per l'appunto come una simulazione
di volo che vi vedrà di volta in volta al comando di diversi
aerei militari. La prima cosa che mi ha colpito particolarmente
non appena ho potuto provare una beta del game e` stata l'incredibile
realizzazione del comparto grafico che ancora una volta dimostra
l'eccezionale capacita` dei team di sviluppo di NAMCO. Modelli
poligonali perfetti, texture realistiche, effetti luce verosimili
ed un dettaglio che ha dell'incredibile. L'intero engine grafico
sembra sfruttare in maniera appropriata le capacita` di PS2
e questo non può che farci un enorme piacere.
Struttura
di gioco
Per
quanto riguarda la meccanica di gioco ed il sistema di controllo
appare evidente (soprattutto a quelli che hanno giocato precedenti
episodi) che questi due elementi non sembrano aver subito
dei cambiamenti significativi e che condividano dunque la
loro impronta con i vari prequel. Il giocatore dovrà affrontare
una serie di missioni pilotando diversi velivoli, dal buon
vecchio PHANTOM al sofisticatissimo ed ultramoderno EF 2000.
Novità significativa restando nell'ambito dei controlli e`
l'utilizzo delle funzioni analogiche del DualShock2. Per esempio,
il tasti adibiti all'accelerazione e alla decelerazione del
velivolo (i tasti dorsali) potranno attivare o meno i post
bruciatori semplicemente esercitando una pressione maggiore.
Cosi` come il tasto "triangolo" adibito all'agganciamento
del bersaglio fungerà anche da eventuale zoom su quest'ultimo
qualora esercitassimo una pressione diversa. Per quanto riguarda
gli stick analogici possiamo dire che quello di sinistra servirà
a controllare i movimenti del velivolo mentre quello di destra
muoverà la testa virtuale del nostro alter ego elettronico
consentendo una visione a 360 gradi dell'ambiente circostante
dalla cabina di pilotaggio. La struttura del game sembra essere
per lo più arcade ma gli elementi simulativi non mancheranno
e quindi ogni missione sarà preceduta da un briefing nel quale
verranno spiegati gli obbiettivi. Altro fatto non trascurabile
sarà la necessita` di fare rifornimento di missili e di carburante
nel corso delle missioni più lunghe ed impegnative previo
atterraggio in un aeroporto militare o su una portaerei. Nonostante
il gioco sia apparentemente pensato per un solo giocatore
NAMCO ha deciso di inserire un multiplayer mode che vedrà
due giocatori impegnati in cinque missioni appositamente progettate
per questa modalità. Il tutto avverrà tramite splitscreen
mentre apprendiamo con un po' di delusione la non inclusione
di una modalità link.
Sonoro
Una
lode particolare va al sonoro, elemento curato in maniera
ineccepibile grazie soprattutto al campionamento dei vari
effetti sonori effettuato dal team Namco presso alcune basi
militari giapponesi. Inoltre durante le missioni saremo in
continuo contatto con i nostri compagni via radio usufruendo
quindi di una serie di aggiornamenti che potrebbero decretare
anche delle variazioni sul programma e tra l'altro sarà anche
possibile intercettare alcune comunicazioni radio del nemico
che ci permetteranno di avere preziosi informazioni utili
ai fini della missione. Per quanto riguarda questo aspetto
confidiamo in una traduzione in italiano dei dialoghi, seppur
approssimativa che contribuirà coinvolgere ulteriormente il
nostro popolo videoludico.
Conclusioni
Restando in perfetto tema con i suoi predecessori Ace Combat
4 si propone come una simulazione ma la sua caratterizzazione
è per lo più arcade. Ad ogni modo gli elementi simulativi
non mancheranno dal briefing iniziale alla necessità di seguire
un preciso piano di volo includente eventuali rifornimenti
di armi e di carburante. In ogni caso ACE COMBAT 4 sembra
essere quanto mai promettente e mentre leggerete questa prewiew
sarà già in commercio la versione nipponica. Restate con noi
per approfondire ulteriormente le informazioni del gioco in
sede di recensione.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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