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Prima
di iniziare a parlare del gioco è doveroso fare una premessa:
la versione di PES che ho potuto provare non era la versione
completa quella finale conterrà altre migliorie non riscontrabili
in questa beta (se poi le migliorie saranno insignificanti
o pesanti questo non lo so purtroppo). L'entrata al menù principale
è preceduta da una piacevole introduzione in CG e dalla classica
schermata presente ormai in ogni edizione di Winning Eleven
sia jappo che europea col titolo del gioco che fa bella mostra
di sé al centro dello schermo e con la voce fuori campo che
grida il nome di esso. Il menù principale, accompagnato da
una musica di sottofondo gradevole, si presenta con un look
futuristico e accattivante ma è soprattutto assieme ai sottomenù,
chiaro e preciso. Qualcuno di voi avrà già notato qualcosa
che non va. Dov'è l'opzione 50/60Hz? Bene, non c'è. Non disperatevi
comunque. Gli sviluppatori hanno ottimizzato la versione Pal
in modo tale da renderla indistinguibile dalla versione Jap
(come è accaduto con GT3) e le bande nere sono completamente
assenti. Le scelte a disposizione sono le solite: amichevole
(per la quale è possibile scegliere anche le squadre di club
aggiornate alla stagione in corso), lega, coppa del mondo,
coppa europea, coppa africana e così via, allenamento, editor
e opzioni. Una piccola novità è rappresentata dai livelli
di difficoltà, cinque anziché tre come quelli di WE5. Gli
stadi in totale sono otto (quattro in più rispetto all'edizione
Jap), ci sono 50 nazionali a disposizione, 32 squadre di club
e alcuni team extra. Non mancano poi le classiche opzioni
come la regolazione del volume degli effetti sonori, del commento
e delle musiche; la durata delle partite; la possibilità di
decidere se giocare di giorno o di notte; il clima che può
essere impostato su casuale o estate/sereno, estate/piovoso,
inverno/sereno e inverno/piovoso; la scelta dello stadio e
del tipo di maglie ecc. (alcune settaggi possono essere fatti
solo nelle partite amichevoli). C'è inoltre un tutorial che
per quanto poteva essere strutturato meglio, è comunque molto
buono e sarà uno strumento molto utile in particolare per
chi s'avvicina per la prima volta alla serie di WE.
La
schermata che precede l'inizio delle partite, quella delle
tattiche e della formazione per intenderci, presenta qualche
novità rispetto a Iss Pro Evolution 2. Nel precedente episodio
infatti, si poteva decidere per ciascun giocatore se fargli
assumere un atteggiamento offensivo, difensivo o equilibrato.
Oltre a queste tre opzioni, è possibile adesso impartire molti
altri ordini. Per esempio, un'ala potete decidere se farla
convergere verso il centrocampo oppure farla avanzare sulla
fascia nella maggior parte delle occasioni o ancora farla
partire dalla fascia verso l'area occupata notoriamente da
una mezza punta. Inoltre le direttive che darete ai giocatori
cambiano a seconda che la squadra sia in possesso di palla
o meno (sempre se lo vorrete). C'è già comunque un set prestabilito
di atteggiamenti di gioco che permettono di non perdere tempo
in queste complesse scelte tattiche che influenzano notevolmente
l'esito delle partite. E' possibile poi, come d'abitudine,
scegliere diversi tipi di strategie (fuorigioco, pressing,
contropiede ecc.), i tiratori di punizioni, rigori, calci
d'angolo, il capitano, la formazione, la disposizione degli
uomini in campo (ci sono tantissime tattiche a propria scelta
ma è sempre possibile personalizzarle). Questa sezione mai
come prima d'ora si rivela importante ai fini del gioco. Nonostante
già nelle precedenti edizioni le strategie adottate si riflettevano
realisticamente sul comportamento dei giocatori, in Pro Evolution
Soccer le scelte che si fanno nel pre-partita condizionano
ancor più pesantemente l'esito degli incontri, caratteristica,
questa, già riscontrabile in WE5 ma che in questa versione
è stata lievemente migliorata. Tutto questo, assieme all'alto
e perfezionato livello di difficoltà e il complesso sistema
di controllo, renderà obbligatorio anche per i veterani della
serie (naturalmente chi ha già la versione Jap non avrà problemi)
una fase di apprendimento che farà storcere il naso a chi
preferisce l'immediatezza che propone da anni Fifa, ma d'altronde
il perfetto realismo, le vere soddisfazioni, e soprattutto
il vero divertimento sono cose che il titolo Ea Sports non
sa affatto dare e che solo la serie di Winning Eleven riesce
a regalare. Superato il periodo di pratica si è in grado di
creare azioni allo stesso tempo credibili e spettacolari perfettamente
identiche a quelle di una partita reale. Niente rovesciate,
niente punteggi tennistici, niente sforbiciate a profusione,
niente azioni proposte da un solo giocatore che parte dalla
propria area di rigore e che arriva in quella avversaria con
decine di dribbling per poi insaccare in rete (a quale gioco
mi sarò ispirato?). In Pro Evolution Soccer è possibile fare
tutti questi colpi, ma con una bassissima frequenza. Partite
con l'idea di passare la palla a un terzino per condurlo poi
verso il fondo della metà campo avversario e chiudere l'azione
con un cross e una sforbiciata e avete già sbagliato l'approccio
al titolo dei KCET. Le azioni non vanno fatte allo sbaraglio
ma devono essere compiute con calma e lucidità. Ma senza esagerare.
Fate girare troppo la palla per vie orizzontali e l'avversario
vi sorprenderà. Con i semplici passaggi non andrete comunque
da nessuna parte. Per scardinare le difese avversarie sono
necessarie triangolazioni, passaggi filtranti e qualche dribbling,
lasciando da parte almeno all'inizio doppi passi e finte,
mosse che solo i giocatori più eclettici o dotati di una buona
tecnica sono in grado di concludere con successo. Dopo aver
appreso il sistema di controllo, e acquisita un po' d'esperienza,
sarete in grado di fare i colpi più spettacolari ma non pensate
comunque che le vostre azioni saranno rappresentate da finte,
dribbling e tunnel. Anche quando diventerete espertissimi,
sarà impossibile fregare l'avversario con questi giochetti,
o meglio, non crediate di farlo nella maggior parte dei casi,
anzi. Naturalmente vanno considerate un sacco di variabili
come il livello di difficoltà che avete impostato, la bravura
della squadra avversaria…Si hanno molte più probabilità di
portare a termine un dribbling o una finta contro la difesa
della Svizzera mentre contro una coppia alla Thuram-Montero
sarà meglio pensarci due volte prima di intraprendere una
mossa avventata. In linea generale però, saranno i passaggi
brevi e filtranti, le triangolazioni e i cross a farla da
padrone. Queste sono le "basi" di PES, subito dopo vengono
i dribbling, poi le finte, i tunnel e i doppi passi, e infine
le sforbiciate, i colpi di testa in tuffo e le rovesciate,
che sono i colpi che più difficilmente e raramente riuscirete
a compiere (soprattutto le rovesciate). Dopo che si è fatta
la formazione, deciso la tattica e adottato le giuste strategie,
si è pronti a scendere in campo. La panoramica dello stadio
in cui si gioca la si ha già prima di entrare nel menù delle
tattiche, ma è dopo che si ammira ancora meglio l'immenso
dettaglio delle strutture in cui si tiene il match. This is
Football 2002 presentava un'ottima grafica per gli stadi,
ma quelli di Pro Evolution Soccer appaiono più curati e dettagliati
(anche perché sono tutti presi dalla realtà). Basta vedere
San Siro, praticamente identico a quello vero. I tifosi sventolano
bandiere e bandieroni e i fumogeni (l'effetto del fumo è stupendo,
sembra vero) aiutano ancora di più ad entrare nell'atmosfera
della partita. L'ingresso in campo dei giocatori si svolge
come nelle passate edizioni, dopo l'uscita dagli spogliatoi
si dispongono in linea (purtroppo mancano ancora gli inni
delle nazionali), fanno la foto di gruppo e si nota un'altra
piccola novità: dopo che i loro nomi vengono presentati in
fila verticale, come accade in tv, si spostano in una seconda
finestra e si dispongono secondo la posizione che gli è stata
assegnata.
Prima
dell'inizio degli incontri già si può notare come essi siano
realizzati meglio rispetto a WE5, i volti sono più dettagliati
e godono pure di buone espressioni facciali, stesso discorso
per le divise, anch'esse migliorate (non aspettatevi comunque
degli stravolgimenti). Fin dalla prima partita che si gioca
si notano altre novità graditissime. I giocatori presentano
nuove animazioni e quelle già presenti nell'edizione Jap sono
state migliorate, il sistema di controllo è come sempre eccellente
con l'aggiunta di qualche nuova mossa (ne parleremo più esaurientemente
nell'imminente recensione) ma quello che più si desiderava
vedere in PES erano gli aggiustamenti all'IA dei portieri
e alla potenza dei tiri. Ebbene, i programmatori hanno fortunatamente
messo a posto le cose, adesso infatti i portieri sono quasi
al livello di quelli di Iss Pro Evolution 2, non si fanno
più insaccare come dei beoti e sono MOLTO più reattivi nelle
uscite, inoltre la loro prontezza di riflessi è ottima e tentare
di superarli, sia nelle conclusioni di piede che di testa,
è una vera impresa. Vi chiederete il perché di quel "quasi
al livello di Iss Pro Evolution 2". Beh, non sto a soffermarmi
dettagliatamente, comunque diciamo che ci sono una o due cose
del comportamento dei portieri che andrebbero eliminate ma
in linea generale i progressi rispetto a WE5 si vedono eccome.
Anche il comportamento degli altri giocatori ha subito qualche
piccola miglioria raggiungendo così livelli quasi eccellenti.
Le conclusioni di piede sono state come già detto perfezionate,
nella versione Jap infatti accadeva che i tiri lasciavano
piuttosto a desiderare in termini di potenza, adesso invece
è possibile tirare delle bordate decisamente appaganti e da
far gelare il sangue dell'avversario. La meccanica dei tiri
non è stata migliorata solo sotto questo aspetto: in PES l'esito
delle nostre conclusioni ( e della CPU) dipende ancor di più
rispetto al passato dalla posizione del giocatore, dalla velocità
con cui va incontro alla palla, dalla potenza che si imprime
ecc. E' possibile tirare in qualsiasi punto della porta ed
è obbligatorio fare attenzione a tutti questi fattori prima
di premere il tasto Quadrato. La velocità di gioco non è regolabile
e si posiziona in maniera tale da non essere né esagerata
né lenta ma anche quest'aspetto in Pro Evolution Soccer è
stato rifinito, grazie anche alle animazioni migliorate che
comportano un movimento rapido e realistico dei giocatori
e di conseguenza una maggior fluidità dell'azione.
Ritornando
alle migliorie grafiche, il campo offre un maggiore dettaglio
rispetto alla controparte Jap e non vi è la minima traccia
di scalette. Peccato per il flickering, leggermente presente
in particolare prima e dopo le partite ma che per fortuna
durante gli incontri è completamente assente. Per quanto riguardo
il sonoro, delle musiche ho già parlato, sono gradevoli e
per nulla fastidiose. Il commento purtroppo è sempre lo stesso
e finirete per disattivarlo (altro che opzione 50/60Hz, qui
ci voleva l'opzione Gianni Pinoli/Jon Kabira :D ) menzione
speciale per gli effetti sonori che, oltre ad essere ottimi,
sono gli stessi già presenti in WE5 (e ce n'è qualcuno nuovo
probabilmente). I difetti che ho riscontrato sono pochissimi,
sono rimasto deluso dalla realizzazione della pioggia, davvero
pessima, dalle ombre dei giocatori, decisamente mediocri,
e dalla realizzazione del pallone, che poteva essere più curata.
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Cos'altro
c'è da dire? Beh, si può dire che le rose sono aggiornate
a questa stagione (ma c'è qualche imperfezione), che c'è qualche
nuova tattica, che alla fine di ogni tempo vengono mostrate
le azioni più significative delle partite per due o tre volte
da diverse angolazioni, che il frame rate è fisso a 60 fps
senza nessun rallentamento…Comunque sono contento che i KCET
non hanno dormito durante tutti questi mesi ma hanno provveduto
ad eliminare i difetti i WE5, a perfezionare i pregi e ad
aggiungere qualche novità. Chiariamo fin da subito che questo
non è un vero seguito ma un Winning Eleven 5 ½, una Final
Version, e che quindi non ci sono tantissime cose nuove rispetto
alla versione Jap, ma le differenze comunque ci sono e non
sono poche, in primis il lavoro fatto sulle animazioni, assolutamente
superbo, e sull'IA dei portieri. Pro Evolution Soccer sarà
il gioco che spingerà maggiormente, dopo Metal Gear Solid
2, le vendite della Ps2. Non c'è un GT3 o un Final Fantasy
X che tenga, Pro Evolution Soccer è un opera d'arte che può
essere scalzata solo dall'attesissimo titolo di Hideo Kojima.
Il vero calcio, lo spettacolo che vediamo allo tv o allo stadio
è in grado di emularlo solo il titolo dei KCET. Il bello è
che la versione finale conterrà altre migliorie di cui al
momento non so dire con precisione cosa riguarderanno, ma
quella più probabile è l'aggiornamento e il perfezionamento
del database dei giocatori e delle squadre. Infatti l'accordo
tra Konami e Sports Interactive, quest'ultima sviluppatrice
del più bello e famoso manageriale calcistico in circolazione,
Championship Manager, che prevede la condivisione dell'immenso
database di giocatori, club e nazionali di questo gioco con
la serie di Winning Eleven, dovrebbe avere i primi effetti
già con Pro Evolution Soccer. Il risultato sarà caratteristiche
e abilità dei giocatori perfettamente identiche a quelle delle
controparti reali, rose più ricche e aggiornate, e in più
i nomi storpiati dei giocatori extracomunitari potranno essere
messi a posto (o almeno si spera).
L'appuntamento è per il 23 novembre, data d'uscita del gioco,
e da questo giorno, la vostra vita cambierà per sempre. In
meglio naturalmente. La review del gioco sarà pronta per questa
data e sarà davvero qualcosa di speciale.
Mirko "Darth Mike" Montalbano
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