Fumito
Ueda ( direttore game e character designer ) e Kenji Kaido
( produttore ) ex membro Capcom che aveva partecipato in passato
ai progetti Resident Evil e Megamen,
sono le menti dietro il progetto ICO. Nato come gioco per
PSX ( fattore che ha influenzato negativamente alcune caratteristiche
grafiche ) si è evoluto in un progetto Ps2 di "seconda generazione",
un titolo tecnicamente imponente, curato nei minimi dettagli
e innovativo in questo mondo di cloni.
Il
buio e la luce
Iniziamo
parlando della grafica, perchè, strano ma vero, è una delle
componenti " originali ed innovative " di Ico. Può sembrare
strano, una grafica "originale ed innovativa " ? Sì, perchè
a partire dalle scelte cromatiche, dagli effetti di luce,
fino ai sistemi particellari per polvere, acqua ed esplosioni,
ci si trova davanti a qualcosa che, a prescindere dall'essere
assolutamente fenomenale, non si era mai visto prima !
I programmatori di ICO hanno fatto una scelta particolare
: hanno dotato il gioco di un motore grafico che nei passaggi
ombra/luce generi delle sovraesposizioni a prima vista spiazzanti.
In realtà, prendendo confidenza con il mondo che circonda
Ico, ci si rende conto di quanto sia azzeccata questa scelta.
Ico è ambientato in un grandissimo castello, e tra stanze
enormi, torri, sotterranei, ponti sospesi e giardini, sarete
costretti spesso a passare da luoghi al coperto, bui ed umidi,
ad esterni che non offrono nessuna protezione dal fortissimo
sole che inonda il mondo di Ico. In questi passaggi, vi troverete
immersi in campi di luce con pochissimi elementi distinguibili
e ben contrastati, con il rumore del vento che soffia inesorabile,
e la sensazione di essere soli, sperduti in un deserto accecante
! Fantastico ! Guardando il sole, ne rimarrete accecati, ma
non sarà la solita "lens flare" bidimensionale, bensì un convincente
effetto sfocatura/abbaglio come nella vita reale. La visuale
si offusca completamente, ma solo per pochi secondi, rendendo
il tutto molto realistico e senza per questo danneggiare il
gameplay.
Questa caratterizzazione buio/luce/buio/luce è strettamente
legata al gioco ed alla sua storia: il nostro eroe (ICO) durante
la sua avventura dovrà proteggere Yorda, una ragazza esile
e fragile, evanescente nella sua " non consistenza materiale
" che sembra fatta di luce, da dei mostri completamente neri,
costituiti da un fumo semisolido. La grafica, quindi, al servizio
della storia, oltre che del gameplay, anche se legata ad essa
da una sottilissima metafora.
Audio/Video
Come
già detto, Ico è graficamente straordinario ed al contempo
innovativo : le animazioni dei personaggi, fluide e naturali,
sono generate da un motore che mescola sessioni in motion
capture, con strutture in cinematica inversa, in modo da rendere
molto convincente il sottile legame ( le mani che si uniscono
) tra i due personaggi. Così che quando Ico corre e tira Yorda,
questa azione si riperquoterà su di essa, che incespicherà
in avanti, sporgerà il busto ed il braccio in avanti e solo
dopo comincerà incerta a camminare e poi correre. Assolutamente
da vedere ! Quando Ico darà degli strattoni per convicere
Yorda a correre o a seguirlo, il dual shock vibrerà, dando
una certa consistenza fisica a questa azione. In ogni caso
non ci sono compromessi, per quel che riguarda le animazioni
dei pg, che sono a tutti gli effetti lo stato dell' arte su
console. Ico, da bravo titolo "seconda generazione" Ps2, non
soffre di flicckeri o aliasing essendo provvisto di un potente
algoritmo di antialising. Forse a volte l'immagine appare
un pò sfuocata e questo rende il gioco piacevole da vedere,
ma in un certo senso "sporco", un pò come i titoli per N64
(attenzione, fatte le dovute proporzioni si tratta di un difetto
lieve ed evidente solo in alcune particolari locazioni).
Vi sono anche altri elementi assolutamente straordinari,addirittura
affascinanti nella loro semplicità come ad esempio gli alberi:
nozione speciale va alla realizzazione dell' acqua nello stage
del mulino, la migliore mai realizzata sin ora. E gli effetti
di luce ed ombra ? Incredibili.
Nessun
difetto?
Il
campo dove Ico raggiunge un compromesso tecnico sono le texture:
alcune fanno gridare al miracolo, non tanto per la grandezza,
quanto per la resa cromatica. Altre fanno gridare allo scandalo
(ad esempio quella che ricopre le porte in alto sulle torri,
che dovrebbe simulare la pietra. Ma è composta da 6 pixel
messi in croce... ). Stranemente invece, in alcune locazioni
non ci troviamo di fronte a compromessi, ma alle migliori
texture mai viste in un videogioco ( ad esempio nelle ultime
fasi di gioco, nello stage della grotta con la barca). Questa
qualità altalenante sarà dovuta al fatto che Ico è un progetto
nato su Psx, e nella fretta di terminare i lavori, avranno
dovuto mantenere certe texture preparate per la versione a
32 Bit.
Strano ma vero, ogni tanto Ico perde la sua fluidatà, e il
gioco scatta un pò. Si tratta di fenomeni tanto sporadici
che si possono contare sulle dita di una mano monca ( infatti
mi è capitato solo 3 volte ! ).
Un altro piccolo difetto, o dubbio, è che che data la natura
alquanto monotona delle locazioni, l'utente potrebbe storcere
il naso di fronte a certe scelte cromatiche ( il tono dominante
marrone/giallo). In realtà, come abbiamo già detto, la grafica
serve la storia ed il gameplay, ed essendo Ico un gioco molto
coerente, mi sento di promuovere anche questa scelta. In conclusione
si tratta di peccati veniali ( diciamo anche di pignoleria
da parte del recensore:)) che non possono intaccare il capolavoro
grafico che ICO rappresenta, un punto di arrivo e di partenza
non solo per i giochi ps2, ma anche per tutta la categoria.
Con questo gioco, i programmatori ed i grafici, hanno avuto
il coraggio di osare la mistura di luce,ombra,texture, e il
tutto porta ad un risultato entusiasmante ed originale. Ultimo
appunto tecnico va ad i caricamenti, che sono pochi e brevi,
ma che se fossero stati eliminati del tutto avrebbero contribuito
a dare al mondo di Ico, già realistico di per se, un' ulteriore
dimensione "REALE".
La
storia, l'esperienza
Ma veniamo al gioco: Ico è un esperienza, un esperienza breve ma intensa. Ico ha una trama sottilissima, quasi accessoria.
La storia è quasi tutta nel "giocare", le cut scene sono ridotte a zero e concentrate tra l'inizio e la fine.
All'inizio ho storto il naso di fronte a questa scelta, ma devo dire che nell'ottica di gioco fuori dagli schemi quale Ico
è, resta una scelta accettabile.
In realtà la storia sarete voi e Yorda a farla, a viverla. Risolverete gli enigmi, salterete qua e la per salvare la bella ed evanescente principessa, correrete come pazzi alla ricerca di una leva o di una lancia, ed il gioco scorrerà come nulla
fosse. Si creerà un rapporto, tra voi e Yorda che ha qualcosa di magico, qualcosa che difficilmente proverete
in altri giochi. Il suo "dipendere" da voi, sarà reale, quasi tangibile. Ico è l'esempio di come si possa raccontare una storia, facendola vivere in prima persona, riuscendo lì dove tanti presunti " film interattivi " hanno fallito. Un videogioco, mezzo
per raccontare, come può essere il cinema, o un libro. Forse anche per questo Ico non è un gioco difficile (anzi...). Stranamente la difficoltà non aumenta col passare del tempo: gli enigmi hanno più o meno la stessa complessità dall'inizio alla fine!
Ci troviamo comunque di fronte ad un gioco originale in tutto, del resto lo scopo dei gamedesigner è farvi vivere la storia, farvi giocare dall'inizio alla fine, e non farvi spaccare il cervello con trucchi e trucchetti. Anche questo aspetto è quindi passabile di critiche. In effetti, una mazza ed una spada come armi, e corde, leve e quant'altro per gli enigmi, non sono il massimo della varietà. In realtà noi ci siamo divertiti un mondo, e la voglia di sapere come andava a finire era tanta ! Quindi.... dipende da voi, capisco che a qualcuno possa sembrare troppo limitante, ma ripeto, gli enigmi sono accesori all 'esperienza di gioco,
che è vivere alcune ore nel mondo di Ico.
Conclusione
La fine, che arriva presto, è anch'essa alquanto originale, e c'è una piccola sorpresa che non mancherà di stupirvi.
Nel complesso, anche se magari poco conosciuto e blasonato, Ico si tratta di uno dei migliori titoli per Ps2 ( forse il migliore ) ed uno dei più bei giochi degli ultimi anni. Forse troppo breve per alcuni, forse INTENSO e per questo molto bello, per altri.
Simone "GFXman" De Marzo
NOTA:La
preview è stat realizzata grazie alla versione giapponese
del gioco. La versione Pal dovrebbe supportare l'opzione 50/60Hz.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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