VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Preview
ICO a cura di GFXman
 
 
 

TITOLO

Ico

SVILUPPATORE

SCEE

PRODUTTORE

SCEE

GENERE

Azione

N° GIOCATORI: 1

VERSIONE

Pal

USCITA

Estate 2002

Introduzione

Fumito Ueda ( direttore game e character designer ) e Kenji Kaido ( produttore ) ex membro Capcom che aveva partecipato in passato ai progetti Resident Evil e Megamen,
sono le menti dietro il progetto ICO. Nato come gioco per PSX ( fattore che ha influenzato negativamente alcune caratteristiche grafiche ) si è evoluto in un progetto Ps2 di "seconda generazione", un titolo tecnicamente imponente, curato nei minimi dettagli e innovativo in questo mondo di cloni.

Il buio e la luce

Iniziamo parlando della grafica, perchè, strano ma vero, è una delle componenti " originali ed innovative " di Ico. Può sembrare strano, una grafica "originale ed innovativa " ? Sì, perchè a partire dalle scelte cromatiche, dagli effetti di luce, fino ai sistemi particellari per polvere, acqua ed esplosioni, ci si trova davanti a qualcosa che, a prescindere dall'essere assolutamente fenomenale, non si era mai visto prima !
I programmatori di ICO hanno fatto una scelta particolare : hanno dotato il gioco di un motore grafico che nei passaggi ombra/luce generi delle sovraesposizioni a prima vista spiazzanti. In realtà, prendendo confidenza con il mondo che circonda Ico, ci si rende conto di quanto sia azzeccata questa scelta. Ico è ambientato in un grandissimo castello, e tra stanze enormi, torri, sotterranei, ponti sospesi e giardini, sarete costretti spesso a passare da luoghi al coperto, bui ed umidi, ad esterni che non offrono nessuna protezione dal fortissimo sole che inonda il mondo di Ico. In questi passaggi, vi troverete immersi in campi di luce con pochissimi elementi distinguibili e ben contrastati, con il rumore del vento che soffia inesorabile, e la sensazione di essere soli, sperduti in un deserto accecante ! Fantastico ! Guardando il sole, ne rimarrete accecati, ma non sarà la solita "lens flare" bidimensionale, bensì un convincente effetto sfocatura/abbaglio come nella vita reale. La visuale si offusca completamente, ma solo per pochi secondi, rendendo il tutto molto realistico e senza per questo danneggiare il gameplay.
Questa caratterizzazione buio/luce/buio/luce è strettamente legata al gioco ed alla sua storia: il nostro eroe (ICO) durante la sua avventura dovrà proteggere Yorda, una ragazza esile e fragile, evanescente nella sua " non consistenza materiale " che sembra fatta di luce, da dei mostri completamente neri, costituiti da un fumo semisolido. La grafica, quindi, al servizio della storia, oltre che del gameplay, anche se legata ad essa da una sottilissima metafora.

Audio/Video

Come già detto, Ico è graficamente straordinario ed al contempo innovativo : le animazioni dei personaggi, fluide e naturali, sono generate da un motore che mescola sessioni in motion capture, con strutture in cinematica inversa, in modo da rendere molto convincente il sottile legame ( le mani che si uniscono ) tra i due personaggi. Così che quando Ico corre e tira Yorda, questa azione si riperquoterà su di essa, che incespicherà in avanti, sporgerà il busto ed il braccio in avanti e solo dopo comincerà incerta a camminare e poi correre. Assolutamente da vedere ! Quando Ico darà degli strattoni per convicere Yorda a correre o a seguirlo, il dual shock vibrerà, dando una certa consistenza fisica a questa azione. In ogni caso non ci sono compromessi, per quel che riguarda le animazioni dei pg, che sono a tutti gli effetti lo stato dell' arte su console. Ico, da bravo titolo "seconda generazione" Ps2, non soffre di flicckeri o aliasing essendo provvisto di un potente algoritmo di antialising. Forse a volte l'immagine appare un pò sfuocata e questo rende il gioco piacevole da vedere, ma in un certo senso "sporco", un pò come i titoli per N64 (attenzione, fatte le dovute proporzioni si tratta di un difetto lieve ed evidente solo in alcune particolari locazioni).
Vi sono anche altri elementi assolutamente straordinari,addirittura affascinanti nella loro semplicità come ad esempio gli alberi: nozione speciale va alla realizzazione dell' acqua nello stage del mulino, la migliore mai realizzata sin ora. E gli effetti di luce ed ombra ? Incredibili.

Nessun difetto?

Il campo dove Ico raggiunge un compromesso tecnico sono le texture: alcune fanno gridare al miracolo, non tanto per la grandezza, quanto per la resa cromatica. Altre fanno gridare allo scandalo (ad esempio quella che ricopre le porte in alto sulle torri, che dovrebbe simulare la pietra. Ma è composta da 6 pixel messi in croce... ). Stranemente invece, in alcune locazioni non ci troviamo di fronte a compromessi, ma alle migliori texture mai viste in un videogioco ( ad esempio nelle ultime fasi di gioco, nello stage della grotta con la barca). Questa qualità altalenante sarà dovuta al fatto che Ico è un progetto nato su Psx, e nella fretta di terminare i lavori, avranno dovuto mantenere certe texture preparate per la versione a 32 Bit.
Strano ma vero, ogni tanto Ico perde la sua fluidatà, e il gioco scatta un pò. Si tratta di fenomeni tanto sporadici che si possono contare sulle dita di una mano monca ( infatti mi è capitato solo 3 volte ! ).
Un altro piccolo difetto, o dubbio, è che che data la natura alquanto monotona delle locazioni, l'utente potrebbe storcere il naso di fronte a certe scelte cromatiche ( il tono dominante marrone/giallo). In realtà, come abbiamo già detto, la grafica serve la storia ed il gameplay, ed essendo Ico un gioco molto coerente, mi sento di promuovere anche questa scelta. In conclusione si tratta di peccati veniali ( diciamo anche di pignoleria da parte del recensore:)) che non possono intaccare il capolavoro grafico che ICO rappresenta, un punto di arrivo e di partenza non solo per i giochi ps2, ma anche per tutta la categoria. Con questo gioco, i programmatori ed i grafici, hanno avuto il coraggio di osare la mistura di luce,ombra,texture, e il tutto porta ad un risultato entusiasmante ed originale. Ultimo appunto tecnico va ad i caricamenti, che sono pochi e brevi, ma che se fossero stati eliminati del tutto avrebbero contribuito a dare al mondo di Ico, già realistico di per se, un' ulteriore dimensione "REALE".

La storia, l'esperienza

Ma veniamo al gioco: Ico è un esperienza, un esperienza breve ma intensa. Ico ha una trama sottilissima, quasi accessoria.
La storia è quasi tutta nel "giocare", le cut scene sono ridotte a zero e concentrate tra l'inizio e la fine.
All'inizio ho storto il naso di fronte a questa scelta, ma devo dire che nell'ottica di gioco fuori dagli schemi quale Ico è, resta una scelta accettabile.
In realtà la storia sarete voi e Yorda a farla, a viverla. Risolverete gli enigmi, salterete qua e la per salvare la bella ed evanescente principessa, correrete come pazzi alla ricerca di una leva o di una lancia, ed il gioco scorrerà come nulla fosse. Si creerà un rapporto, tra voi e Yorda che ha qualcosa di magico, qualcosa che difficilmente proverete in altri giochi. Il suo "dipendere" da voi, sarà reale, quasi tangibile. Ico è l'esempio di come si possa raccontare una storia, facendola vivere in prima persona, riuscendo lì dove tanti presunti " film interattivi " hanno fallito. Un videogioco, mezzo per raccontare, come può essere il cinema, o un libro. Forse anche per questo Ico non è un gioco difficile (anzi...). Stranamente la difficoltà non aumenta col passare del tempo: gli enigmi hanno più o meno la stessa complessità dall'inizio alla fine!
Ci troviamo comunque di fronte ad un gioco originale in tutto, del resto lo scopo dei gamedesigner è farvi vivere la storia, farvi giocare dall'inizio alla fine, e non farvi spaccare il cervello con trucchi e trucchetti. Anche questo aspetto è quindi passabile di critiche. In effetti, una mazza ed una spada come armi, e corde, leve e quant'altro per gli enigmi, non sono il massimo della varietà. In realtà noi ci siamo divertiti un mondo, e la voglia di sapere come andava a finire era tanta ! Quindi.... dipende da voi, capisco che a qualcuno possa sembrare troppo limitante, ma ripeto, gli enigmi sono accesori all 'esperienza di gioco, che è vivere alcune ore nel mondo di Ico.

Conclusione

La fine, che arriva presto, è anch'essa alquanto originale, e c'è una piccola sorpresa che non mancherà di stupirvi.
Nel complesso, anche se magari poco conosciuto e blasonato, Ico si tratta di uno dei migliori titoli per Ps2 ( forse il migliore ) ed uno dei più bei giochi degli ultimi anni. Forse troppo breve per alcuni, forse INTENSO e per questo molto bello, per altri.

Simone "GFXman" De Marzo

NOTA:La preview è stat realizzata grazie alla versione giapponese del gioco. La versione Pal dovrebbe supportare l'opzione 50/60Hz.

 

 

 

IMMAGINI

 

 

   

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