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E',
vero, avete ragione, diciamocelo senza troppi problemi. Da
un punto di vista di release, aprile non è stato un mese particolarmente
rilevante. Non troppe le uscite, un paio quelle di reale interesse,
una quella davvero valida. E non è stato un caso che sia stato
proprio questo gioco a vincere il titolo di miglior gioco
del mese di aprile. Stiamo parlando di Grandia 2, gioco originariamente
programmato per Dreamcast da Game Arts e recentemente convertito
per PS2. Al di la dell'effettiva validità del titolo, la sua
conversione ha fatto sorgere numerose polemiche circa l'inefficienza
del comparto grafico, che in nella versione PS2 ha perso molto
rispetto all'originale su DC. Estesi problemi di flickering,
un effetto aliasing praticamente onnipresente e l'utilizzo
di texture dai contrasti cromatici pacchiani e pesanti sono
stati i vessilli di un motore grafico lievemente risollevato
dalle sequenze in Mpeg delle magie più spettacolari. Potremo
inoltre aggiungerci alcuni pesanti rallentamenti in determinati
frangenti, nonostante la mole di poligoni non fosse troppo
elevata, e capirete facilmente il motivo di tante polemiche,
che peraltro sono state addirittura esposte sul play2mail
di questo mese. Ci dispiace ammetterlo, ma da un punto di
vista grafico, Grandia 2 è stato realizzato al di sotto della
controparte Dreamcast, e questo nonostante sarebbe stato lecito
aspettarsi alcuni sostanziali miglioramenti, soprattutto considerando
la maggior potenza di cui gode l'hardware Sony. Fortunatamente
ciò è rimasto inalterato nella conversione di Grandia 2 è
l'esperienza ludica nella sua globalità, di cui sono stati
mantenuti i numerosi pregi come pure tutti i difetti, per
quanto questi possano essere parzialmente trascurabili.
Grandia 2 è un gioco di ruolo il cui svolgersi degli eventi
avviene in maniera lineare. La situazione migliora, grossomodo,
dopo le prime venticinque ore di gioco da dopo le quali gli
eventi cominciano ad avere dei connotati più serrati ed il
mordente sul giocatore è soggetto ad un benaccetto crescendo.
I personaggi principali del gioco sono cinque più uno (non
è una presa in giro del super enalotto), ma ne sono utilizzabili
al massimo quattro contemporaneamente. Ad ogni modo, grazie
a determinati passaggi obbligati, utilizzeremo tutti i personaggi
e per un tempo sufficiente per espanderne notevolmente le
caratteristiche. L'intera avventura si incentra comunque su
Ryudo ed Elena, due personaggi apparentemente agli antipodi.
Ryudo è un Geohound, una sorta di mercenario, mentre Elena
è una sacerdotessa della chiesa di Granas (dio della luce).
Ryudo riceve l'incarico speciale di scortare Elena sul luogo
di una cerimonia atta ad impedire il ritorno di Valmar, signore
delle tenebre, sconfitto da Granas in una epica battaglia
il cui racconto è stato tramandato di generazione in generazione.
Purtroppo durante la cerimonia qualcosa non va per il verso
giusto ed Elena viene posseduta da valmar, iniziando ad ospitare
dentro di lei un'altra entità, Millenia, chiamata anche "Le
ali di Valmar" per motivi che si intuiranno con il proseguire
dell'avventura. Da qui in poi, buona parte della storia si
svolgerà con una particolare attenzione alle relazioni che
si creeranno tra Ryudo, Elena e Millennia. Quest'ultima, infatti,
prenderà periodicamente il posto di Elena a seguito di una
trasformazione di quest'ultima. Sarà interessante notare come
Millenia si rivela gradualmente per quello che è: un improbabile
incarnazione del male divisa tra il suo compito ed i suoi
sentimenti. Per quanto riguarda il gameplay, il gioco offre
un sistema di combattimenti geniale ed intuitivo capace di
unire gli scontri a turni ad una meccanica in tempo parzialmente
reale (vi rimando alla recensione per saperne di più). L'evolversi
della storia, via via sempre più dinamico ed incalzante, è
permeato da connotati costantemente fiabeschi atti a mettere
in evidenza l'animo dei vari protagonisti. Il tema attorno
a cui ruotano tutti gli eventi è lo scontro tra la luce e
tenebre (bene e male), ed il suo dipanarsi lascia sempre intravedere
la necessità di un equilibrio, delicato ma necessario. Grandia
2 è in conclusione un buon titolo, la cui pessima realizzazione
grafica non intacca la fattura dell'intero prodotto ma che,
inevitabilmente, ne ridimensiona lievemente il voto finale.
Resta comunque un gioco consigliato a tutti gli amanti degli
RPG.
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