Le ultime scelte di Capcom in fatto di produzioni sono state, ammettiamolo, piuttosto opinabili. Votata alla sacralità del successo nominale, non si è fatta scrupoli di utilizzare titoli affermati per la produzione di Sequel discutibili. E anche se rare volte si è allontanata dalle titolazioni più celebri, il riciclo dei gameplay più apprezzati è stata una colpa inevitabilmente imputabile.
Fortunatamente, c’è sempre la possibilità che dal continuo susseguirsi di numerazioni ufficiali o ufficiose, esca una produzione spensierata, originale, divertente, volutamente lontana, come stile e gameplay, dalle sue precedenti incarnazioni.
Sembra questo il caso di Onimusha Blade Warriors, anticamente conosciuto con il suffisso “Buraiden”.
Lo “Spin off” dedicato alle gesta di Samonsuke & Co., atterrendo le ipotesi di ogni appassionato, sarà un picchiaduro multiplayer sullo stile di Super Smash Brothers (NGC), seppure caratterizzato da una maggiore serietà stilistica.
Fino a quattro giocatori si affronteranno su schermo, in un’arena multi-livello costruita con una metodologia piuttosto interessante: nel più puro splendore degli sfondi pre-renderizzati in due dimensioni, molte arene, oltre ai due piani principali (superiore ed inferiore), conterranno delle direzioni d’azione traversali: mediante la pressione di un tasto è possibile spostare il personaggio verso lo sfondo dell’arena, lasciando gli avversari momentaneamente disorientati nei livelli in primo piano. E manifesto di come, per un picchiaduro del genere, l’introduzione dei multilivelli sovrapposti offra spunti eccezionali. Oltre a modificare attivamente le combinazioni di attacchi, lo spostamento verso lo sfondo propone un interessante metodo per schivare i colpi avversari.
Durante gli scontri sarà possibile avvalersi di interessanti “Power-Up”, recuperabili nelle casse disposte a caso nello schermo. Si tratterà, per lo più, di armi da lancio non necessariamente lontane dall’utilizzo della polvere da sparo (in tal maniera è possibile raggiungere avversari situati in livelli sfasati). L’ultimo elemento fondamentale, proveniente direttamente dalla serie principale, è costituito dal risucchio di anime. Eliminando o facendo cadere un avversario, dal suo corpo si manifestano le ben note sfere fluttuanti, di diverso colore. Risucchiarle tramite la pressione di un apposito tasto vi lascerà momentaneamente inermi e nella totale impossibilità di difendervi, ma ottenerle vi permetterà di aumentare la vostra vitalità, la difesa, la velocità, a seconda del colore delle anime. Inoltre, raggiungendo speciali sfere elementali, sarete in grado di sferrare un attacco devastante che interesserà una vasta area della locazione, basato ovviamente suoi classici danni da Fuoco, Fulmine, Vento.
Per finire, è piacevole l’introduzione dei Counter-Attack, inusuali per questo tipo di piacchiaduro, ma necessari per imprimere al gioco quella velocità di riflessi che allarga notevolmente la curva d’apprendimento.
I personaggi selezionabili saranno 26, di cui solamente 14 disponibili fin dall’inizio. Apparizione d’onore per Megaman, presente come protagonista segreto. Ovviamente, fedele al voto incomprensibile di non fornire all’utenza un titolo esclusivamente dedicato al Multiplayer, Blade Warriors offrirà una modalità Single Player, lontana dai combattimenti multi-piano fulcro del gioco: attraverso una serie di missioni sarà possibile personalizzare e potenziare un personaggio, per poterlo poi utilizzare negli eventuali scontri con gli amici.
Blade Warriors invaderà il mercato europeo durante il prossimo Marzo. Gli esponenti di questo genere di picchiaduro sono più unici che rari, e la console Sony sarà decisamente fiera di ospitare la novità (e questa volta, davvero) targata Capcom.
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