VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
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Picchiaduro
 
 
 

Introduzione

In ogni tempo e in ogni luogo tutte le console hanno sempre potuto contare su un certo numero di picchiaduro nella loro line up. Anche in questo caso PS2 non fa eccezione ed eccoci quindi ad analizzare i migliori esponenti della categoria.

Bloody Roar 3

Titolo decisamente interessante per concept ed innovazione Bloody Roar 3 approda su PS2 dopo diversi mesi di attesa. Il titolo si presenta da un punto di vista di giocabilità molto simile a DOA2. Abbandonando infatti i controlli razionali di tekken le varie mosse dipenderanno dalla situazione e dal utilizzo dello stick analogico. Pertanto un solo tasto potrà essere usato per effettuare mosse differenti in combo con la levetta di cui sopra. Da un pdv grafico il gioco è davvero buono. I modelli poligonali sono realizzati con cura così come buone sono le texture. Il sonoro invece è un discorso completamente a se stante, con musiche piatte e molto poco curate ed effetti che non godono di una realizzazione migliore. Ma la vera chicca di Bloody Roar 3 è la possibilità che hanno i nostri personaggi di evolversi in bestie feroci nei momenti cruciali del combattimento. Questo aspetto amplia inevitabilmente il profilo del gameplay introducendo un nuovo stile e nuove mosse e combo per ogni personaggio. Gli alter ego bestiali dei vari character sono egregiamente realizzati e la trasformazione in questi darà luogo a degli spettacolari effetti di illuminazione. Potrà sembrare un dettaglio, ma comunque è bello da vedere. Inoltre, a seconda del momento in cui attuerete la trasformazione, otterrete diverse reazioni: mutate aspetto in corsa per lanciarvi verso l'avversario e scaraventarlo al muro, oppure, quando avrete una maggiore padronanza dei movimenti, fatelo durante una combo per dare luogo ad una spettacolare e tremendamente mortale sequenza di colpi. Decisamente piacevole l'introduzione della possibilità di schivare. Appena fatta un po' di pratica, sarà possibile, invece di ripararsi dai colpi, evitarli in successione, spiazzando l'avversario e dando inizio ad una divertente danza cadenzata. L'ambiente di gioco è parte integrante del combattimento. Le protezioni al lato del ring possono piegate o rotte, a seconda dell'intensità con cui verranno colpite, palizzate di legno si infrangeranno permettendovi di ingrandire l'arena, perfino il pavimento, in caso dovesse subire urti troppo forti, cederà sotto i vostri pedi facendovi precipitare in una diversa zona.
Inoltre alcuni personaggi avranno al possibilità di sfruttare le pareti come punto d'appoggio per lanciarsi in devastanti cariche. Il tutto a rendere ancora più divertente il gioco. Le modalità supportate dal gioco sono i classici Arcade Mode, Versus, Pratice e Survival. Di per se tutte queste modalità garantiscono un altro interesse per il gioco ed una longevità abbastanza elevata. Inoltre, il giocare al gioco contro un amico sarà ulteriore fonte di divertimento. In virtù di queste caratteristiche Bloody Roar 3 si mantiene insperatamente all'altezza di titoli di richiamo come DOA2 e TTT.

Dead or Alive 2

Versione europea riveduta e corretta rispetto alla versione Giapponese (uscita prima per Naomi in sala giochi, poi per DC e successivamente per PS2) Dead Or Alive 2 si propone al pubblico come titolo decisamente migliorato rispetto al prequel, con evidenti miglioramenti sotto ogni punto di vista. La realizzazione tecnica è davvero notevole e tutto ciò che si muove su schermo gode di una fluidità e di una definizione davvero invidiabili. I modelli poligonali dei personaggi sono eccellenti come pure le texture applicate a questi. I vestiti sono ben realizzati e propongono i vari character in una luce che va dallo spassoso all' "erotico"………..eh già, perché proprio come accadeva nel prequel anche in questo episodio i personaggi femminili potranno contare su abiti decisamente accattivanti pronti a far la gioia dei gamers maschi (era ora, non ho mai capito perché nei giochi i personaggi maschili sono spesso a dorso nudo mentre le donne no ^_^). Scherzi a parte, le ragazze del gioco non sono svestitissime ma la loro realizzazione comunque lascia intravedere (ed anche molto bene) un back round "eroticheggiante" nel loro concepimento; e questo reso ancora più evidente dalle discrete animazioni del seno che stavolta si presentano come più realistiche rispetto quelle spasosissime ma esageratamente accentuate del primo DOA. Come dicevamo, quindi, ottima la realizzazione dei personaggi e, seni a parte, eccellente anche il livello delle animazioni in generale. Il gioco appare costantemente fluido, non sono ravvisabili rallentamenti di sorta e questo nonostante il motore grafico muova una buona quantità di poligoni. Una menzione particolare la meritano le arene. Realizzate con estrema cura e caratterizzate da texture molto dettagliate le locazioni in cui si svolgeranno i vari incontri avranno un ruolo determinante. La loro architettura è infatti stata concepita su più livelli e, in taluni casi, anche in più stanze e/o cortili. Per fare un esempio: una delle locazioni di gioco sarà rappresentata dall'interno di una chiesa. Qualora riuscissimo a scaraventare il nostro avversario contro la vetrata di fondo lo vedremo precipitare di sotto di diversi metri per poi toccare terra nel cortile interno della chiesa dove il combattimento verrà continuato. Ovviamente questi "voli" comportano dei danni ulteriori al povero malcapitato, danni che si tradurranno in perdite di energia maggiori. Ma non ci saranno solo i più livelli delle locazioni a caratterizzare il nostro combattimento. Infatti sarà possibile scaraventare (o essere scaraventati) contro i vari muri che delimitano le arene con le solite conseguenze del caso. Inoltre è doveroso parlare delle "danger zone" (riprese dal primo episodio ma riconcettualizzate) rappresentate da specifiche zone di pericolo caratterizzate di solito dal passaggio di corrente ad alta tensione. Venendo lanciati contro una di queste i personaggi subiranno altri danni di consistenza maggiore.
Approfondendo il discorso del game play (introdotto parlando delle arene), DOA2 si presenta come titolo ottimamente giocabile. Tuttavia il concepimento del sistema di controllo è di gran lunga differente rispetto ai vari Tekken a cui siamo abituati. Infatti i tasti non sono razionalizzati secondo una corrispondenza anatomica del personaggio (per esempio in tekken  e
Traiangolo rappresentano i pugni mentre X e O rappresentano i calci). Pertanto le mosse ottenibili tramite la pressione dei tasti dipenderanno per lo più dalla situazione in cui si trova il personaggio. Il sistema di combo è davvero ben congegnato e chiudere il nostro avversario in un angolo per poi infierire su di lui si un'esperienza decisamente appagante. Altro fatto degno di nota è la presenza di un Tag Mode, modalità nel corso della quale potremo combattere con due combattenti pronti a darsi il cambio e all'occorrenza esibirsi in delle combo a due davvero devastanti. Anche questa modalità è molto divertente ed influisce positivamente sulla longevità del titolo. E proprio parlando di longevità, purtroppo il gioco non si presenta esageratamente lungo ed il numero dei personaggi (una decina) di certo non lo aiuta sotto questo aspetto. Per fortuna l'ottimo gameplay ed una realizzazione tecnica molto valida rendono questo titolo uno dei migliori picchiaduro attualmente presenti sul panorama PS2.

Tekken Tag Tournament

Nel corso degli anni Namco ci ha deliziati con un buon numero di produzioni che di volta in volta hanno fatto parlare di se. Ma se c'è una saga che sicuramente ha fatto la fortuna di Namco, nonché la felicità dei videogiocatori, questa è stata inconfutabilmente la saga di Tekken. Ovviamente non poteva mancare una conversione del gioco per PS2 e quindi, neanche a dirlo, uno dei primi giochi ad essere commercializzati per il monolite nero è stato proprio Tekken Tag Tournament.
Convertito dalla controparte a gettoni il gioco è stato migliorato rispetto a quest'ultima assumendo una veste grafica molto più adatta alle capacità dell'emotion engine. Gli antefatti che fanno da pretesto ai combattimenti sono gli stessi di Tekken 3: una creatura sconosciuta sta braccando i combattenti più forti del mondo uccidendoli uno a uno e nella speranza di attirare la sua attenzione il caro vecchio Heihachi Mishima (peraltro diventato nonno) decide di organizzare il "The Iron Fist 3" mettendo spensieratamente in bella mostra dei lottatori fortissimi, incurante delle loro sorti. Da un punto di vista tecnico il gioco si presenta realizzato con dovizia di particolari. I personaggi sono molto ben modellati grazie all'utilizzo di un alto numero di poligoni nelle loro geometrie. La loro caratterizzazione è davvero eccellente ed il tutto è coadiuvato da un texture mapping convincente ed in linea con l'alta qualità della produzione; basti pensare alle texture applicate sul vestito jeans di Paul o al dragone ricamato sul kimono di Law. Tra l'altro gli abiti dei personaggi, qualora la loro tessitura lo permetta, avranno delle risposte fisiche direttamente dipendenti dalle azioni che i lottatori compiranno o subiranno. Le arene che ospiteranno gli scontri sono molto, molto belle e conferiscono un fascino del tutto particolare ai combattimenti. Purtroppo non ci sarà possibilità di interazione con fondali ma segnaliamo la presenza di un pubblico completamente tridimensionale intento a tifare, spazzare per terra (nel caso di un tempio) e via dicendo. Le sorgenti di luce fanno il loro lavoro ottimamente e le fonti di luce dovute alle collisioni dei personaggi e mosse speciali creeranno degli effetti cromatici splendidi grazie a degli algoritmi di illuminazione, rifrazione e riflessione davvero ben concepiti. Graditissima la presenza dell'algoritmo di antialias, inserito per la versione occidentale e non presente su quella giapponese, che avrà la conseguenza di "arrotondare" l'immagine eliminando (anche se non del tutto) lo spiacevole effetto dei bordi dei personaggi scalettati. Ogni azione è fluida e non ci sono rallentamenti, anche se la sensazione è quella di una plasticità eccessiva dei movimenti che risultano a volte non troppo veloci. Le musiche sono molto buone, anche grazie al largo uso di sinth (suoni sintetici, elettronici) che crea a volte degli effetti di antitesi con lo stage paradossalmente piacevoli in quanto perfettamente in linea con la "personalità" e lo "stile" del lottatore presente nel quadro …..uno su tutti: la soundtrack nello stage innevato di Yoshimitsu. Gli effetti sonori invece sono una nota dolente, praticamente identici agli episodi precedenti e questo nonostante il processore audio di PS2 sia molto più potente di quello di PSX e nonostante la Ram dedicata sia più veloce e maggiore in quantità. Parlando della struttura: ciò che caratterizza TTT è la presenza del Tag Mode, modalità attorno alla quale ruota l'intero gioco e per tanto non marginale come in altre produzioni tipo DOA2. Pertanto fin dalle prime battute di gioco dovremo scegliere due personaggi con cui portare avanti il game per poi arrivare al fatidico scontro finale. Il Tag conferisce alla giocabilità un aspetto più tattico; saremo liberi di cambiare giocatore in qualunque momento ma spesso sarà proprio la CPU a consigliarcelo facendoci notare che il personaggio in campo sta perdendo troppa energia con opportuni lampeggiamenti della barra energetica. Diverse coppie di personaggi avranno la possibilità di esibirsi in combo distruttive durante il cambio di giocatore. Il tutto a rendere più gratificante il cimentarsi con questo titolo. Il livello del gameplay è sempre elevato, la quantità di mosse e di combo è notevole ed i controlli sono efficaci e razionali. E' comunque ingiustificabile la scelta di Namco di non utilizzare la levetta analogica per i movimenti dei personaggi. La longevità è un altro punto forte del gioco. La presenza di venti lottatori iniziali più un'altra ventina di lottatori nascosti fornisce uno "scopo" per rigiocare, anche se l'ottima giocabilità e diverse difficoltà impostabili sono già uno stimolo sufficiente. Ma Namco è andata oltre ed ha inserito diverse modalità tra cui segnaliamo il One on One (praticamente uno contro uno, come accadeva nei precedenti episodi), il Time Attack ed il Tekken Bowl, modalità che vedrà i personaggi affrontarsi in improbabili partite a bowling. Neanche a dirlo, giocando con un amico TTT diventa praticamente infinito. Tirando le somme non possiamo negare la validità di Tekken Tag Tournament. L'ottima realizzazione tecnica, una struttura solida, l'eccellente giocabilità e la longevità lo rendono un "ever green" a tutti gli effetti nonché uno dei picchiaduro di maggior rilevanza per PS2.

"You Win"

La scelta del miglior picchiaduro per PS2 non è così semplice e scontata come si potrebbe pensare. Come era facile intuire dalla descrizione dei giochi considerati lo scontro finale è tra tutti e tre i titoli considerati: BR3, DOA2 e TTT. Questi prodotti hanno davvero poco in comune (nonostante segnaliamo una somiglianza parziale nel concetto di giocabilità tra DOA2 e TTT). Sono strutturati in maniera completamente diversa come diverso è l'impianto di gioco, tuttavia si segnalano tutti per giocabilità e coinvolgimento. La realizzazione tecnica è notevole ed ognuno di essi può contare sul suo buon numero di appassionati. Insomma, uno scontro apparentemente finito in parità ma vinto ai rigori da Tekken Tag Tournament grazie al discorso longevità. Infatti nel titolo Namco sono presenti un maggior numero di modalità e di personaggi più un tag mode davvero ben strutturato e colonna portante dell'intero prodotto, mentre questa modalità in DOA2 assume un aspetto rilevante ma non centrale (addirittura assente in Bloody Roar 3). Come dicevamo, quindi, medaglia d'oro a Tekken Tag, ma consigliamo caldamente il tener conto di DOA2 e BR3 come eventuali alternativi. Entrambi i giochi, infatti, sono oggettivamente acquisti consigliati, e se già avete Tekken Tag e siete alla ricerca di un altro picchiaduro rivolgete la vostra attenzione ad uno di questi titoli. Vi ribadiamo comunque che strutturalmente Dead Or Alive 2 e Bloody Roar 3 sono molto diversi dal gioco targato Namco quindi ponderate bene il loro eventuale acquisto.

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IMMAGINI

 
Bloody Roar 3
 
Dead or Alive 2
 
TTT

 

   

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