Ti
scrivo dopo aver letto l'ultimo play2mail, non per fare chissà
cosa, ma perché ne sono rimasto colpito. Io da quattordicenne
che si diletta con videogiochi e che ha da poco scoperto il
piacere dei fumetti giapponesi, non posso che essere d'accordo
con te. Da circa un mese ho cominciato a collegarmi tutti
i giorni, verso le cinque: sono rimasto piacevolmente colpito
dal vostro servizio (dovresti immaginare quanto ha gioito
il mio cuore quando ho letto le dichiarazioni di Yu Suzuki
prima sul vostro sito e poi su quello del link) e per questo
vi porgo i miei complimenti. Per quanto riguarda quel critico
che parla di videogiochi, penso che ognuno possa avere la
propria opinione di ogni cosa, ma quando si parla di videogiochi
bisogna averli provati almeno una volta: da piccolo mio padre
mi montava il Commodore64 e io mi divertivo veramente tanto
con Bubble Bubble, poi con il Super Nintendo venne il turno
di Super Mario e degli interminabili pomeriggi in compagnia
di amici nel tentativo di finirlo. Adesso sono arrivati GTA3,
FF e tutti quegli altri videogiochi che prima potevano essere
solo un sogno. In sostanza bisogna aver provato un videogioco,
riuscire ad emozionarti e a lasciarti dei magnifici ricordi
non sono attributi che si possano lasciare ad un male della
società.
Tralascio poi il discorso sull'attenzione dell'umanità verso
quello che accade nel mondo se non quando la riguarda direttamente
perché parlare di paradossi è come buttare delle foglie nel
fuoco.Con questo vi saluto e rinnovo i miei complimenti verso
tutti voi e il vostro lavoro.
Ciao
Nico
P.S.: per chi volesse condividere opinioni o altro il mio
indirizzo e-mail è nicosi@libero.it
Risposta:
Come
ogni fenomeno di massa che si rispetti anche i videogiochi
hanno riscosso un innumerevole quantità di critiche. C'è chi
ne condanna lo stato di isolamento che provocano in molti
soggetti di età medio-bassa e in alcuni casi di età più altra.
Se ne è condannata l'induzione alla violenza, l'eventualità
di una assuefazione incondizionata e via dicendo. In tal senso
assumo una posizione fortemente discordante da tali critiche
per una serie di motivi che andrò ad esporvi.
Punto Primo
I videogames sono un passatempo. Con il progredire della tecnologia
alcuni prodotti hanno assunto l'appellativo di "esperienza",
ma nella realtà dei fatti restano un passatempo così come
lo è la televisione. Ma al contrario della TV i videogiochi
richiedono un coinvolgimento continuo delle capacità neuronali
del soggetto che ne usufruisce. Recenti studi hanno dimostrato
che la fruizione di videogiochi riesce a velocizzare le capacità
di apprendimento di un adolescente nonché a stimolare la sua
recettività ed elasticità mentale. La televisione di per se
invece è un mezzo che induce ad una passività indiscutibile.
Pertanto in una giornata di pioggia non ritengo assolutamente
fuori luogo che un pargolo che ha appena finito di studiare
finisca davanti alla sua PS2
Punto Secondo
I videogames inducono alla violenza nei più piccoli………… E'
vero, niente da ridire in merito. Gli stessi studi psicologici
di cui sopra hanno dimostrato che nel periodo preadolescenziale
(e in taluni casi anche nelle prime fasi del periodo adolescenziale)
un soggetto è fondamentalmente incapace di prescindere la
realtà dalla finzione. Ma vorrei porre l'attenzione anche
sul fatto che fino al compimento del diciottesimo anno un
soggetto ha assistito passivamente mediante TV alla simulazione
di diverse decine di migliaia di omicidi. Eppure questo dato
preoccupa molti pseudo psichiatri molto meno di un tredicenne
che possa giocare a Resident Evil. Su tutti i titoli di un
certo tipo compare la fantomatica scritta di età consigliata
per la fruizione. Se da una parte un bambino è incapace di
separare la finzione dalla realtà, dall'altra è altrettanto
incapace di rendersi conti cosa sia più adatto alle sue esigenze.
Per questo aspetto richiamo all'ordine tutti i genitori di
questo mondo. Fondamentalmente è il genitore che deve decidere
cosa è adatto e cosa non lo è per suo figlio. Quindi incoraggerei
le mamme ed i papà ad alzare la media di tempo giornaliero
che passano con i propri bambini (stimata in circa sette minuti
al giorno). E così come un genitore vieterebbe al figlio di
10 anni (si spera) di guardare alcuni programmi in onda a
tarda notte allo stesso modo dovrebbe filtrare la presenza
di software in casa, almeno fin tanto che con l'adolescenza
non subentri nella psiche di un figlio una più adeguata percezione
della realtà.
Punto terzo
I videogiochi tendono a far isolare alcuni soggetti che ne
fanno uso…………… Niente di più falso. Di per se non è il videogioco
ad indurre all'isolamento ma uno stato emotivo di base che
porta un soggetto solo ed isolato ad una ricerca di un mezzo
su cui riversare le proprie frustrazioni. Per quanto riguarda
i bambini, sempre sulla scorta del secondo punto, tutto risiede
nell'interesse che un genitore manifesta per il figlio. Il
genitore attento eviterà che il bambino si isoli e lo spingerà
anche ad altre attività che non siano il solo ed esclusivo
video giocare. E, estendendo il discorso ad ogni fascia di
età, in videogiochi possono essere (ed in molti casi lo sono)
uno strumento per aprirsi a nuove amicizie e per passare piacevoli
pomeriggi insieme a degli amici. Anzi, le partite più belle
sono proprio quelle che si fanno con qualche amico. Ricordo
ancora con gioia i bei pomeriggi domenicali in cui andavamo
in otto a casa di un mio amico e piazzavamo altrettanti PC
in rete per giocare ad Unreal Tournament.
Potrei continuare nello scardinare assurde teorie di altrettanto
assurdi personaggi ma non è il caso. L'importante è la comprensione
di quanto sia necessario avere un po' di buon senso prima
di demonizzare un mondo che a detta di diversi psicologi è
anche un modo di "implementare" i proprio algoritmi celebrali.
Un può di buon senso insieme a dell'equilibrio sono la ricetta
ideale per una miglior comprensione di un fenomeno non necessariamente
deleterio solo perché è di massa.
"Idee
utili contro la pirateria"
di Pol
Sono le 23.50, l'ora perfetta per mettermi davanti al PC a leggere la mia rivista (elettronica!!!) preferita :)
Comincio subito congratulandomi con Voi per tutto il lavoro che svolgete!!! Siete Fantastici!!! ...Ok, mi ricompongo...
Leggendo le varie mail nella sezione apposita del sito, noto che l'argomento che riscontra maggior successo è quello della pirateria. Lo so, i prezzi dei giochi sono troppo alti, con l'avvento dell'euro sono aumentati ancora di più... ma credete veramente che prima o poi i prezzi caleranno? So anche che la speranza è l'ultima a morire, però...
Io sono uno studente (non mi sudo i soldi come il nostro amico Eugenio ;)), quindi non mi posso permettere di comprare tutti i giochi che escono, semplicemente ho imparato a selezionare accuratamente i giochi che andranno a comporre la mia "collezione". Il mio discorso contro la pirateria, inizia proprio da questa "collezione" tra virgolette... Perché, vi chiederete... Perché il mio negoziante di fiducia ha avuto un'ottima idea: questa idea si chiama Contovendita. In cosa consiste? Ve lo spiego subito... Nulla può fare il mio negoziante contro i prezzi elevati (e anzi penso che alle volte li gonfi pure lui...) e quindi per prima cosa quando esce il gioco che mi interessa veramente lo compro... Ma il bello (per le mie tasche) viene quando finisco il gioco! Lo riporto al mio negozio di fiducia e lì lo posso vendere come "seconda mano", accumulando dei "Buoni" che posso utilizzare per l'acquisto di giochi nuovi... risparmiando molto!!! Se non ho buoni al momento disponibili, aspetto che qualcuno venda il gioco che mi interessa (e vi assicuro che solitamente non passano più di due settimane!); e il bello è che poi nessuno ci vieta di rivenderlo! Non è la prima volta che riesco ad ammortizzare completamente la spesa iniziale!!!
Secondo me è un sistema semplice che conviene proporre al proprio negoziante di fiducia... almeno questo non ci costa nulla!!!
Risposta:
La possibilità che abbiamo di poter operare delle scelte in campo ludico lo strumento principale per poterci evitare l'acquisto di titoli che non soddisfino affatto le nostre esigenze. Questo da solo potrebbe aiutarci a non incappare nel fenomeno della pirateria perché comunque ci metterebbe nelle condizioni di giocare a quello che merita davvero di essere giocato. Nel caso in cui i titoli validi siano diversi nell'arco di uno stesso periodo allora ci vengono incontro molti rivenditori che, al pari del negoziante citato da Pol, si fanno da tramite tra i loro clienti ed altri possibili acquirenti mettendo in vendita dei games usati. Questo consente da una parte di poter ammortizzare dei costi e dall'altra di poter godere di alcuni titoli molto belli alla metà del prezzo, magari con un mese di ritardo, ma questo può essere un aspetto marginale. Tale di filosofia si è sparsa anche su rete e su molti siti è possibile poter contrattare l'acquisto di giochi usati, su altri vengono messi all'asta, ma comunque viene offerta ai player di tutta Italia la possibilità di poter usufruire di un buon numero di giochi ogni anno. Se uniamo il tutto alla possibilità emersa nello scorso play2mail di poter prendere dei giochi insieme con degli amici, allora ci rendiamo conto di come il campo della nostra scelta si allarghi sensibilmente senza necessariamente metterci nelle mani di qualche pirata. Anche in questo caso, come in altri, è solo questione di buon senso e niente di più. E comunque, diciamocelo chiaramente, la sensazione di infilare dentro la PS2 un cd originale è di gran lunga più appagante della consapevolezza di usufruire di una mera copia illegale priva di fascino e anonima come il nome del pirata da cui proviene.
Riding until the end
E così siamo alla fine anche del terzo numero di play2mail. Cose da dire ce ne sarebbero ancora tante, ad ogni modo l'appuntamento è per il prossimo mese. E mentre ci apprestiamo a chiudere il mese di febbraio, cavalcando fino alla fine, vogliamo ringraziarvi per le innumerevoli e-mail che ci inviate quotidianamente. Nessuno ce ne voglia se non possiamo pubblicarle tutte, ma molti di voi sanno che cerchiamo di rispondevi anche privatamente. Ad ogni modo è tempo di terminare anche questo play2mail e darvi appuntamento al mese di Marzo. Come sempre vi rinnoviamo l'invito a scriverci e ci auguriamo che gli argomenti trattati vi abbiano offerto degli spunti interessanti.
VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3
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