VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
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Premessa

Leggendo lo speciale sulla storia dei GDR pubblicato qualche giorno fa (se non lo avete ancora letto potete rimediare subito: prima parte, seconda parte) è stato inevitabile fare un bel tuffo nel passato. Distoglendo per un attimo lo sguardo dalle super produzioni che ci stanno "piacevolmente" assalendo in questo periodo, ad un tratto gettando il Pad a terra e balzando in piedi come illuminati dalla più grande delle idee, ci nasce spontanea una domanda.....non manca qualcosa ?

Siamo del 2002 e la produzione di Videogames è diventata un'arte e un business, la maggior parte di voi (me compreso) sta sicuramente aspettando di mettere le mani su Final Fantasy X mentre si sta passando notti insonni con Metal Gear Solid 2, dopotutto la vita videoludica attualmente si assesta in un periodo di tre mesi, quello che c'era novanta giorni fa è passato e non ha più il fascino che aveva al momento del lancio.
Chiariamo una cosa, non sto scrivendo questo articolo per dirvi prendete MGS2 e compagnia bella e buttateli nel cestino per scoprire il fascino dell'antico, di cimentarvi nella nobile arte di riesumare i grandi giochi perduti....non sia mai, non ne ho la minima intenzione.

Intenti come siamo a giocare a tutti i titoli che ci passano sotto il naso senza constatarne l'effettiva bontà, ci siamo scordati, o addiritura ignoriamo il fatto che non troppo tempo fa alcuni di noi hanno potuto mettere le mani su capolavori di indiscusso valore, che per motivi di puro carattere economico o di "censura" di contenuti hanno avuto scarsa visibilità in Europa.
Perle assolute, capaci di divertire, esaltare ed emozionare quei pochi che hanno avuto la fortuna di giocarci.
Questi giochi hanno sacrificato la tradizionale struttura tanto amata dalla popolazione ludica, optando per una gameplay innovativo o una trama particolarmente adulta, scelte azzardate che li hanno gettati nell'ambiguo mondo dei giochi di "nicchia".

Con questo speciale vorremmo che tutti fossere al corrente dell'esistenza di questa particolare "tipologia" di divertimento ludico, nella speranza che le produzione del futuro possano attingere a pieno dalle idee che i loro antenati meno conosciuti, ma forse più amati, hanno saputo fornire.
E poi non si sa mai....nell'epoca dei sequel a fianco dell'ennesimo espisodio di Tomb Raider potremmo rivedere il seguito di una di queste perle...nell'attesa che questa speranza si concretizzi godetevi ciò che vi siete perso, o riassaporate cio che più vi siete goduto.

Cosa vi attende ?

Che cosa vi dovete aspettare da questo speciale mi sembra chiaro, ma vorrei precisare alcuni dettagli....due per l'esattezza.
Il primo è che, trattandosi di giochi di "nicchia", quindi un po particolari, essi ricadono quasi sempre nella categoria dei Giochi di Ruolo oppure hanno elementi di questo genere nel gameplay.
Il secondo è che parliamo sempre di grandi giochi, spesso autentici capolavori, e in questo capo sono poche le Software House che sanno realizzarli, una di queste si chiama Squaresoft ed è a lei che dobbiamo buona parte dei titoli che vi andremo a presentare.
Buon divertimento.

I Tesori Perduti...o quasi

TITOLO

Vagrant Story

SVILUPPATORE

Squaresoft

PRODUTTORE

Squaresoft

PUBBLICATO

2000

GENERE

Gioco di Ruolo

VERSIONI

JAP\NTSC\PAL

Se esiste davvero la ristretta categoria dei "giochi di nicchia" Vagrant Story può considerarsi a buon diritto uno dei rappresentanti più validi.
I giochi di ruolo hanno sempre rappresentato una categoria molto particolare, l'esorbitante quantità di testo da "sorbirsi" unita ai combattimenti spesso molto tecnici e frustranti spediscono gli RPG nella categoria dei "giochi ragionati", ovvero giochi che necessitano di molto impegno per essere gustati in pieno.
Questa particolarità è sempre stata considerata un limite da coloro che, vivendo a "pane e platform", sono poco attratti dal divertimento "impegnato".
Vagrant Story prende tutto ciò che l'RPG rappresenta è lo eleva all' ennesima potenza rendendo questo gioco una vera esperienza, molto difficoltosa, a volte frustrante ma dannatamene appagante.
Uscito quando il "profumo" della Playstation 2 era ormai nell'aria ed internet e le riviste specializzate erano piene di immagini di titoli per il nuovo gioiello Sony, Squaresoft ha estratto dal cilindro qualcosa di sconvolgente.

Vagrant Story aveva tutte le carte in regola per sfondare, partendo da una grafica fuori dal comune impreziosita da un design dei livelli di prima qualità.
Tutta questa magnificenza grafica si abbina ad un gameplay "nuovo", che si discosta dal classico sistema di magie ed alleati tipico degli classici RPG puntando su combattimenti tattici basati sulla capacità di adattare l'armamento del proprio personaggio alle diverse situazioni che si presentano.
L'assoluta impossibilità di procedere in maniera casuale, senza una adeguata pianificazione delle proprie mosse, elimina il gioco dalla categoria di "divertente passatempo" elevandolo al rango di "capolavoro incompreso"

Osannato dalla critica, Vagrant Story ha avuto la fortuna di non essere interdetto alla distribuzione Europea consentendo di essere apprezzato in tutto il mondo.

Alla Squaresoft però pare non sia bastato il discreto numero di copie vendute ed i commenti favorevoli degli addetti ai lavori ed ora, nel 2002 ancora non si è saputo nulla di un possibile seguito.
E' vero che si rende sempre più necessario per una software house seguire i gusti del pubbico limitando molto le iniziative rischiose incentrate su un gameplay particolare ed una trama particolarmente matura, ma se quando allontanandosi dalla strada normalmente intrapresa si realizzano giochi del livello di Vagrant Story allora credo che valga la pena rischiare.

TITOLO

Final Fantasy Tactics

SVILUPPATORE

Squaresoft

PRODUTTORE

Sony Computer Entertainment

PUBBLICATO

1998

GENERE

Gioco di Ruolo

VERSIONI

JAP\NTSC

Perche questo gioco non ha mai avuto un sequel nonostante il suo successo? Evidentemente alla Square hanno pensato bene di non influenzare il gioco della "sindorme di Tomb Raider" riempendo i giocatori di sequel, facendo scendere di gran lunga la qualità e l'unicità del titolo. Ovviamente questa è solo un idea, sono molti, infatti, i motivi che potrebbero portare un titolo all'abbandono (tra cui quello economico).
Storicamente FFT è diventato una sorta di "Gioco/Icona" e di conseguenza viene adulato per questo.

FFT ha rappresentato un capitolo importante nella storia ludica, cominciando dalla trama, caratterizzata da forti temi tra cui la religione e la politica medievale che al tempo affliggeva i feudi e i regni. Dotato di un ottimo impatto grafico con personaggi 2D su sfondi 3D, FFT rappresentava anche l'icona della Lonegevità, rappresentata sopratutto dai Job Level e i vari segreti del gioco (tra cui la possibilità di sbloccare Cloud Strife), Job Level visti in Final Fantasy III e V, poi abbandonati per qualche strana ragione.

Dal punto di vista della distribuzione sul mercato, le cose posso essere riassunte in questo modo: esce Final Fantasy Tactics in Giappone, ed ha grande successo, esce FFT in America ed ha grande successo, arriva ora l’Italia, e non viene nemmeno importato per via di varie idee di commercio:”Questo gioco non può avere successo in Europa, è troppo complesso, parla di religione, politica ecc. Potrebbe essere frainteso...”
Cio significa che ,economicamente parlando, FFT non rappresenta una buona base per avere un guadagno e di conseguenza, dopo la sua uscita, la Square decide di non lavorare su un sequel del capitolo per evitare spese inutili per via di possibili flop dopo il secondo lancio. In sintesi, che sia stata una questione di vendite o una precisa scelta, pare proprio che non avremo un Final Fantasy Tactics 2 e questo è quello che più conta….la Squaresoft a volta sa proprio come far arrabbiare i suoi fans.

TITOLO

Parasite Eve 1/Parasite Eve 2

SVILUPPATORE

Squaresoft

PRODUTTORE

Squaresoft

PUBBLICATO

1998/2000

GENERE

Action 3D

VERSIONI

JAP\NTSC\PAL

Parasite Eve è forse il primo tentativo di dare una ventata di novità nell'ambiente dei Survival Horror ormai sovrastato dalla serie Resident Evil.
Nelle intenzioni di Square c'è la volontà, nonchè la necessità di proporre qualcosa di diverso per poter distoglere l'attenzione del pubbico dai terrificanti Zombie creati da Capcom, era quindi necessario creare qualcosa di più di una storia nuova inserita in un bel paesaggio in background.
La prima mossa azzeccata è la scelta della protagonista, Aya Brea, giovane, bella, bionda, misteriosa...e con qualche problemino di mutazione genetica che le da quel tocco in più.
La caratterizzazione più accurata del secondo capitolo unite a scene in Computer Grafica molto ben fatte rendono ancora più azzeccata la scelta di Aya...con la "classica" scena della doccia come ciliegina sulla torta.

Ma la serie Parasite Eve non si limita, come dicevo, ad un look al passo coi tempi, ci sono pesanti variazioni strutturali alla linea di gameplay tracciata da Resident Evil, modifiche che portano consistenti tracce di RPG all'interno del gioco.
Square, madre della serie Final Fantasy e padrona del settore dei giochi di ruolo, inserisce elementi come i "punti esperienza" e la "crescita del personaggio", approfittando della natura geneticamente controversa di Aya per darle diversi poteri "non umani" paragonabili alle magia dei classici RPG.
Il primo capitolo ha il merito di essere il precursore di questo genere di gameplay, mentre il secondo si limita a consolidarne il successo dando anche l'ispirazione a Square per ottimizzare il sistema di combattimento per adattarlo al futuro Vagrant Story.

L'esclusione dalla distribuzione Europea di Parasite Eve viene parzialmente attenuata dalla pubblicazione PAL del capitolo successivo, ma nonostante il buon successo la linea seguita da Square non sembra essere recepita dalle altre Software House, tanto che tutti i Survival Horror usciti nei mesi successivi hanno preferito non allontanarsi dal gameplay standard.
Nonostante non sia circolata ancora nessuna voce che parli di un terzo capitolo per Playstation 2 crediamo che la percentuale che ciò accada sia consistente, cosiderando il fatto che non si sa quali siano le possibilità di vedere Resident Evil e Dino Crisis su PS2, Parasite Eve rimane uno dei punti fermi nell'ambito dei Survival Horror per la console Sony, sono certo che tra qualche mese sapremo qual'è il nuovo incarico della bella Aya.

TITOLO

Tobal N°1/Tobal N°2

SVILUPPATORE

Squaresoft

PRODUTTORE

Squaresoft

PUBBLICATO

1997

GENERE

FIGHTING

VERSIONI

JAP\NTSC\PAL

Il genere dei "Picchia Picchia" è forse uno dei più infalzionati del mondo dei videogiochi.
Anche qui vi è un campione di incassi indiscusso, un certo Tekken, che si porta dietro la maggior parte degli appassionati.
Il discorso è sempre lo stesso c'è chi scopre un genere e riesce ad accaparrarsi i consensi del pubblico e poi c'è chi, seguendo questa strada, cerca di realizzare un prodotto altrettanto valido.
Generalmente ciò che ne viene fuori è un semplice clone, con una veste migliore (non sempre) che segue il progresso tecnologico.
Sono pochi invece coloro che riescono a fare qualcosa di veramente innovativo.
La serie Tobal non reinventa un genere, sia chiaro, ha però il merito di espandere il gameplay proponendo situazioni che si differenziano dallo standard, e trattandosi di un prodotto Squaresoft era inevitabile l'influenza RPG.
Quindi di fianco al classico Tournament mode viene inserita una variante sul tema, con combattimenti non più limitate alle arene ma veri mondi "in miniatura" da esplorare, con la possibilità di incrementare le proprie abilità incontro dopo incontro.
Siamo di fronte ad un ibrido, non si può certo parlare di un RPG nel vero senso della parola, ma non possiamo che apprezzare gli sforzi profusi alla ricerca della novità, evitando di fossilizzarsi su un certo tipo di gameplay, esprimendo invece soluzioni sempre nuove.
Inutile dire come un prodotto di questo tipo, abbinato alle attuali tecnologie possa esprimere ancora di più le proprie potenzialità, ancor più considerando il buon numero di estimatori che la serie Tobal si è portato dietro.
Forse non vedremo mai Tobal N°3 su PS2, ma speriamo almeno che qualcuno ne trasporti il suo spirito innovativo in qualche futura produzione.

TITOLO

Xenogears

SVILUPPATORE

Squaresoft

PRODUTTORE

Squaresoft

PUBBLICATO

1998

GENERE

Gioco di Ruolo

VERSIONI

JAP\NTSC

Lo so...una lacrimuccia sta solcando il viso di molti di voi. Osservando la copertina di Xenogears che aleggia qualche riga quassù non si può che rimanere un minuto in silenzio..... a ricordare.
A costo di sembrare mieloso e patetico, vi dico chiaramente che aver giocato a Xenogears rappresenta per me motivo d'orgoglio.
In primo luogo perchè ho avuto la possibilità di giocare ad un RPG splendido che può essere cosiderato migliore della serie Final Fantasy, ma qui entrano in gioco diversi fattori, quali la imprescindibile natura soggettiva del divertimento, che può far apprezzare un gioco invece che un'altro.
In secondo luogo va ricordato che Xenogears non è stato portato nel mercato Europeo causa una trama molto incentrata su soggetti religiosi di abigua natura.
Questo significa che pochi fortunati hanno potuto accaparrarsi le costose copie d'importazione, ma quei pochi vi assicuro che se la sono goduta e tanto per darvi un idea di cosa rappresenta Xenogears, vi posso dire che non è impossibile trovare le poche copie ancora in circolazione in vendita a più di 80 euro spece nei mercati orientali.
Asciugandoci le lacrime possiamo infine dire che del tutto dimenticato Xenogears non lo è proprio.
Infatti, e dubito che non ne eravate al corrente, è in fase di avanzata lavorazione Xenosaga che, seppur non sia da considerare un sequel di Xenogears ne coserverà l'atmosfera e i combattimenti fra Mech.
Non sarà certo come un vero e proprio seguito, ma considerando che la serie Final Fantasy va avanti in questo modo da anni e nessuno si è mai lamentato...non credo sia il caso di farlo adesso.

Per concludere

Abbiamo fatto un viaggio nel passato, spero piacevole, alla riscoperta di giochi che hanno significato qualcosa di molto importante per noi videogiocatori e per la stessa industria dei videogames.
Sicuramente ci sono altri giochi che meriterebbero di tornare alla ribalta,avremmo potuto citare Castelvania, Brigandine oppure la serie Persona....ma in questo speciale abbiamo voluto riscoprire i più significativi con la speranza un giorno di vederli riproposti.
Piccoli segnali di una riscoperta del passato li possiamo notare per esempio con la riedizione per PS2 di Contra un interessante shooter nato su NES che ha avuto una conversione per PSX non all'altezza del suo effettivo valore.
Ma l'esempio più significativo è la riproposizione di Final Fantasy 6, tirato a lucido da Square con l'aggiunta di sequenze animate assenti nella versione originale.
Che sia un'operazione strettamente commerciale è abbastanza evidente, ma è piacevole constatare che in un modo o nell'altro è possibile reperire giochi altrimenti perduti.
E se Final Fantasy 6 fosse solo l'inizio? Sperare non costa nulla.

 

A cura di Simone "TaoNani" Bellesi

Un ringraziamento a Gaetano "Tano" Lenoci per la parte dell'articolo riguardante Final Fantasy Tactics

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

   

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