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Welcome,
to the new stage of history.
The legend will never die. E', infatti, pronto un nuovo capitolo
per la migliore saga di picchiaduro all'arma bianca.
Namco ha probabilmente deciso di conservare per il prossimo
sequel il glorioso nome Soul Calibur, perciò non cambierà
il sostantivo seguente a Soul (magari si sarebbe potuto chiamare
Soul Sword), come invece aveva fatto con Soul Edge (Soul Blade
in Occidente), il cui successore era stato rinominato Soul
Calibur. La probabile decisione è forse da attribuire
all'ottimo successo di critica e di pubblico, del quale ha
goduto SC, prima in sala giochi e poi nella sorprendente conversione
per Dreamcast (uscita nel 1999 in Giappone e Usa e che apportava
vistosi miglioramenti cosmetici, forse il primo caso in cui
una conversione si rivelava essere superiore al coin-op originale!).
Questo sequel, con ogni probabilità, farà conoscere
al grande pubblico l'altra importante saga namchiana nel campo
dei beat'em up (la più famosa rimane naturalmente Tekken),
che è stata penalizzata dalla poca visibilità
concessagli dalla sfortunata console Sega.
SC è tuttora ricordato come una vera e propria Killer
App da tutti i possessori di DC, infatti, a distanza di due
anni dalla sua uscita ancora adesso è per certi versi
imbattuto. Un vero e proprio gioiello videoludico, contraddistinto
da un mix irresistibile d'altissima giocabilità e spettacolarità
audio-visiva.
Prima di poter controllare nuovamente personaggi del calibro
(battuta J) di Mitsurugi, Cervantes, Sophitia, Taki, dovremo
aspettare che il coin-op sia pronto, solo allora inizierà
il conto alla rovescia per l'esordio di SC su PS2. L'arcade
board utilizzata sarà quasi sicuramente System 246
(in pratica la versione coin-op della PS2), abbandonato perciò
il progetto di utilizzare Naomi 2 e sono pertanto esili le
chance di un porting per Dreamcast.
Namco mantiene il massimo riserbo sulle possibili innovazioni
che saranno implementate in SC2, cercando così di impedire
che i concorrenti (Sega e Tecmo in primis) possano "ispirarsi"
alle sue idee.
All'ultimo E3 la softco nipponica si è limitata a presentare
un filmato strutturato in modo pressoché identico a
quello di Tekken 4, ossia breve carrellata dei prequel, artwork
dei personaggi vecchi e nuovi, logo del gioco con qualche
frase ad effetto sparsa qua e là. In pratica del gioco
vero e proprio si vede il niente assoluto.
La versione PS2 potrebbe avvantaggiarsi dei tasti a pressione
del Dual Shock 2, ma questa è solo una supposizione,
come quella di un'eventuale introduzione di un Tag mode (come
va di moda ultimamente). Sicura è, invece, la presenza
di easter egg e bonus vari, come da tradizione Namco per ogni
suo porting casalingo (come dimenticare il fantastico Edge
Master Mode di Soul Edge e l'analoga modalità di SC?).
Un altro cambiamento potrebbe essere quello degli sfondi interagibili
sulla falsariga di Dead or Alive 2 (vera e propria musa ispiratrice
per questo aspetto), oppure la presenza dislivelli nel campo
di gioco ecc. Altra possibile innovazione potrebbe essere
l'implementazione di un sistema di counter, sull'es. di Tekken
3/TTT o DoA2 oppure di juggling (combo aeree). Per uscire
dal campo delle supposizioni dovremo aspettare qualche rumor,
oppure una trasformazione dei PR Namco da persone affette
da mutismo cronico a spensierate massaie pettegole.
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