VI RICORDIAMO CHE QUESTO E' IL VECCHIO PLAY2EYE, PER IL NUOVO PS3 e forum Forum Videogiochi

 
 
Speciali
Censura e Videogames a cura di Venchia3
 
 

 

Decreto

Tribunale di Roma
Ufficio GIP Ex Pretura


Decreto di sequestro preventivo
Artt. 321, 549 c.p.p., 92 e 104 D. Lv. 271/89 Il giudice Dott. Dario D'Onghia

 


Esamina la richiesta del P.M. in data 11/5/1999
Di sequestro preventivo delle confezioni dei giochi elettronici "Resident Evil 1" e "Resident Evil 2"
In riferimento al procedimento n.117552/99 GIP /P



Ritenuto che a seguito della consulenza tecnica psicologica, criminologica e psico-pedagogica disposta dal P.M. sul video gioco elettronico denominato "Resident Evil 2", distribuito in Italia dalla Sony Entertainment S.p.A., è emerso che il predetto gioco è ambientato in una città nelle mani di zombies, dei morti viventi che si cibano di cadaveri ancora caldi; in una civiltà priva di polizia con città praticamente in rovina, rottami d'auto che ingombrano le strade, fiamme che lambiscono edifici fatiscenti, in cui il protagonista - uno dei pochi sopravvissuti - deve trovare una via d'uscita in quest'incubo. Raccoon City, questo è il nome della città che compare già nella prima versione del gioco intitolato "Resident Evil" che presenta tra l'altro una situazione di esperimenti effettuati sui predetti morti viventi che sfuggirono al controllo degli scienziati, e la missione STAR, formata da poliziotti, nel primo episodio "Resident Evil", che era condannato fin dall'inizio a soccombere. Fu proprio da queste vicende che prese l'avvio il secondo episodio "Resident Evil 2", i cui vari zombies si muovono per la città insieme a poliziotti che soccombono e diventano a loro volta zombies.

Questa in sintesi è la trama dei giochi di cui al "Resident Evil" citato; nonostante "Resident Evil 2" sia rivolto agli adulti e sconsigliato ai minori impressionabili, la consulenza ha evidenziato che l'uso del video gioco presenta delle vere e proprie controindicazioni per la fascia di bambini di età inferiore agli 11 anni e per la fascia di pre-adolescenza dagli 11 ai 14 anni; in quanto le predette immagini , sotto il profilo della violenza e della capacità delle stesse sono idonee ad influenzarne la personalità per lo sviluppo psichico, nonché di istigare e rafforzare nei fruitori delle stesse, atteggiamenti e condotte violente anche di eventuale rilievo penale; in quanto, da studi effettuati, è emerso che la violenza è più probabile che possa essere appresa come realistica; nei più giovani di età, prima degli anni 14, i quali non discriminano adeguatamente fra vita reale e fantasia; potendo imparare che la violenza risolve qualsiasi problema complesso e che una persona più è violenta e più è un "eroe".

Alla stregua di tali argomentazioni criminologiche e psico-pedagogiche ciò che emerge essenzialmente è il rilievo penale di tali videogiochi con riferimento alla loro:
a) Idoneità ad offendere il sentimento morale dei minori di anni 14 od a costituire, per essi, incitamento alla corruzione, al delitto o al suicidio;
b) Idoneità a favorire lo scatenarsi di istinti di violenza ed indisciplina sociale;
c) Accrescimento del "valore" dell'oscenità che, secondo il comune sentimento, offenda il pudore;
d) La potenzialità per un grave ed immediato rischio per la salute e l'integrità psichica di eventuali fruitori di immagini del "Resident Evil 2";
e) Eventuale impressionabilità e sviluppo di paure e fobie; il tutto avente origine da alcune immagini particolarmente violente, impressionanti o eccessivamente "splatter", quali il pasto cannibalico compiuto dagli zombies sul protagonista, la fuoriuscita di sangue e materia celebrale quando gli zombies vengono uccisi, il distacco netto della testa dal corpo degli zombies; la presenza ricorrente del personaggio detto "il leccatore" (metà uomo e metà rettile con calotta cranica scoperta).
Da tutte queste considerazioni emerge con chiarezza che la commercializzazione massiva di tali video giochi, venduti anche indiscriminatamente presso negozi di giocattoli in cui i principali avventori sono bambini e persone minori di 14 anni evidenzia i presupposti di reato di cui all'art. 14 L. 47/1948 e art. 1 L. 1591/1960, concernente le pubblicazioni destinate all'infanzia ed alla adolescenza, in cui la ratio del legislatore (come da giurisprudenza della Cassazione prevalente) dà peso, più che all'opinione di una minoranza qualificata, a ciò che per comune esperienza corrisponde alla capacità ricettiva e al livello educativo della massa, nella quale l'oscenità non è necessariamente elemento costitutivo, che invece caratterizza l'ipotesi di quell'art. 528 c.p.; potendone prendere il posto quant'altro indicato nel citato art. 14, in cui l'elemento materiale del reato è di pubblicazioni destinate a fanciulli e adolescenti idonee a costituire per essi incitamento al delitto, ovvero nel far circolare fra i soggetti tutelati dalla norma , nel caso di specie i minori di anni 14, immagini oggettivamente a ciò idonee. Tale idoneità pertanto deve essere valutata, indipendentemente da qualsiasi evento di specifico incitamento al delitto, non con riferimento alle persone che in concreto abbiano ricevuto il prodotto, nella specie il videogioco "Resident Evil 2", ma, in via oggettiva e astratta, tenendo conto della sensibilità e impressionabilità dei ragazzi di quella età e della loro maturità psichica e morale.

Ritenuto che vi è quindi fondato pericolo che la messa in circolazione e la distribuzione del predetto video gioco indiscriminata possa aggravare o protrarre le conseguenze del pericolo delle esigenze di tutela della integrità psico-pedagogica di persone minori degli anni 14 ovvero agevolare la commissione da parte degli stessi di reati per ragioni dinanzi esposte

Rilevato che trattasi di cose delle quali è consentita la confisca in quanto corpo di reato o comunque mezzo utilizzato per la commissione di reati ;

Visti gli artt. 321 c.p.p., 92 e 104 D.Lv. 271/89


P.Q.M


Dispone il sequestro preventivo delle confezioni dei giochi elettronici "Resident Evil 1" e "Resident Evil 2" su tutto il territorio nazionale distribuito dalla Sony Entertainment S.p.A. ovunque si trovino.


Roma 3 giugno 1999
Il giudice
Dott. Dario D'Onghia


Legge 47/1948 art.14
Pubblicazioni destinate all'infanzia o all'adolescenza.
Le disposizioni dell'art. 528 del Codice penale si applicano anche alle pubblicazioni destinate ai fanciulli ed agli adolescenti, quando, per la sensibilità e impressionabilità ad essi proprie, siano comunque idonee a offendere il loro sentimento morale od a costituire per essi incitamento alla corruzione, al delitto o al suicidio. Le pene in tali casi sono aumentate.
Le medesime disposizioni si applicano a quei giornali o periodici destinati all'infanzia , nei quali la descrizione o l'illustrazione di vicende poliziesche e di avventure sia fatta, sistematicamente o ripetutamente, in modo da favorire il disfrenarsi di istinti di violenza e di indisciplina.

Legge 1591/1960 art.1
Chiunque fabbrica, introduce, affligge od espone in luogo pubblico od aperto al pubblico disegni, immagini, fotografie od oggetti figurati comunque destinati alla pubblicità, i quali offendono il pudore o la pubblica decenza, considerati secondo la particolare sensibilità dei minori degli anni diciotto e le esigenze della loro tutela morale, è rispettivamente punito a norma degli articoli 528 e 725 del Codice penale.
Si applica la pena di cui all'art. 725 del Codice penale anche quando disegni, immagini, fotografie od oggetti figurati rappresentano scene di violenza atte ad offendere il senso morale o l'ordine familiare.

 

 

 

   

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